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GLA: Mercedes debutta nei Crossover

di Roberto Mazzanti

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Nasce sulla piattaforma della Classe A, ma è più spaziosa e ha la guida rialzata. Linea slanciata  e compatta (4,42 metri di lunghezza), con un’altezza che sfiora il metro e mezzo è ideale per un fuoristrada leggero. Con il 2.2 litri turbodiesel da 136 cv supera i 200 km/h e nel ciclo misto percorre più di 22 km con un litro di gasolio. Interni lussuosi e ottima insonorizzazione. Prezzo aggressivo: 31.990 euro.

Una nuova “Stella” brilla nell’affollato firmamento Mercedes: è la debuttante GLA, un modello che interpreta in maniera del tutto originale la categoria dei crossover con caratteristiche più simili a quelle di una berlina o anche di un coupè sportivo piuttosto che di un aggressivo ed ingombrante SUV. Infatti GLA, che nasce sulla piattaforma della Classe A, si presenta con dimensioni contenute (4,42 metri di lunghezza e 1,80 di larghezza) e solo con un’altezza (1,49) al di sopra della media delle berline. Ai Suv con la Stella, la GLA è accomunata dalla disponibilità della trazione integrale, che le consente di affrontare con disinvoltura percorsi in off road non impegnativi, e di non temere fondi a bassa aderenza. Dai fratelli più grandi si distingua per le forme muscolose ma eleganti, con numerose citazioni del design della Classe A.

Aerodinamica al servizio dei consumi
Mercedes-Benz GLA ha tre carte vincenti: è maneggevole in città grazie alle dimensioni compatte; è briosa e affidabile nei percorsi extraurbani, sulle strade di montagna e il tempo è inclemente; è dinamica ed efficiente nei lunghi trasferimenti autostradali in virtù di un eccellente indice di penetrazione aerodinamica (cx 0,29) che favorisce consumi sempre contenuti. La GLA si differenzia all’esterno dalla Classe A per il vistoso contorno cromato alla presa d’aria nella parte bassa dell’anteriore e per la protezione in alluminio dei terminali di scarico sdoppiati in quella posteriore. imageLa maggiore altezza della carrozzeria esalta la linea a cuneo, con le superfici vetrate che vanno restringendosi verso la coda dove troviamo un  lunotto leggermente bombato, luci a sviluppo orizzontale e un ampio portellone.

Interni hi-tech
Passando all’esame dell’abitacolo, va detto subito che, fatta eccezione per il maggiore spazio disponibile, gli interni della GLA non sono molto diversi da quelli della Classe A. Il posto di guida è confortevole, in posizione leggermente sopraelevata: quando ci si mette al volante la prima impressione è quella di essere alla guida della berlina. Lo schermo multifunzione, posto alla sommità della console centrale e ben visibile dal pilota che per consultarlo non deve distogliere lo sguardo dalla strada, è simile al tablet che si trova sulla Classe A, così come identiche sono  le vistose bocchette circolari per l’aerazione e gli inserti in alluminio (a scelta anche in fibra di carbonio o in legno). imageLa strumentazione di bordo è ben leggibile con lo schermo del computer di bordo posizionato nel cruscotto tra gli indicatori circolari. Per il resto gli interni hanno un’impostazione sportiva come si nota subito dalla forma dei sedili. I pochi centimetri in più di lunghezza, rispetto alla Classe A, sono andati a vantaggio di chi siede dietro e della capacità del bagagliaio (da 421 a 1.235 litri). Il divano posteriore non scorre avanti o indietro, ma ha il pregio non solo di poter essere ripiegato, ma anche quello di disporre di una diversa inclinazione dello schienale. Di alto livello sono l’insonorizzazione e la climatizzazione, meno soddisfacente invece la luminosità per via delle ridotte superfici vetrate e per la presenza di montanti di un certo ingombro. Le dotazioni elettroniche di supporto alla guida sono le stesse della Classe A. Quindi Cruise control che mantiene la distanza programmata da chi precede, Attention Assist che vigila sulla lucidità del conducente, Collision Prevention Assist che previene i microtamponamenti quando si viaggia in coda, e solo per citare i più noti. La trazione integrale 4Matic di nuova generazione con ripartizione di coppia completamente variabile è affiancata dal sistema, sempre elettronico, che consente di affrontare le discese più ripide a velocità ridotta e controllata. Le versioni 4Matic sono disponibili con tutti i motori della gamma ad eccezione del benzina di 1.6 litri di cilindrata con 156 cv. image Potenze fino a 360 cv
La gamma di motori previsti per la GLA si compone di due benzina turbo, 1.6 litri con 156 cv e 2.0 con 211 cv, e di due turbodiesel 2.2 l proposti con due diverse potenze (136 e 170 cv). Per chi non si accontenta e aspira ad una versione al top c’è la sportivissima GLA 45 AMG con sotto il cofano un due litri dal quale gli ingegneri di Affalterbach hanno ricavato ben 360 cv. In alternativa al cambio manuale a 6 marce c’è di serie (con l’eccezione delle due unità a benzina e a gasolio meno potenti) l’automatico a doppia frizione. Tutti i motori sono dotati di funzione ECO stop&start e rispettano la norma antinquinamento Euro 6. Per la nostra prova abbiamo scelto la GLA 200 CDI Executive di 2.2 litri con 136 cv, trazione anteriore, che, secondo gli esperti di marketing MercedesBenz Italia, sarà la versione preferita sul nostro mercato. Va sottolineato che ha un prezzo interessante (31.990 euro), una più che discreta coppia (300 Nm da 1.400 a 4.000 giri) che consente riprese brillanti e riscontri velocistici (205 km/h) e di accelerazione (10” da 0 a 100) in linea con le aspettative. Dichiara ottime percorreenze (22,7 km nel ciclo misto) e dimostra su strada, affrontando percorsi tortuosi, un accettabile compromesso tra dinamismo e comfort con pochissimo rollio e con uno sterzo preciso e leggero. La ridotta visibilità nelle retromarce è compensata dalla presenza di sensori che segnalano gli ostacoli, mentre quando si viaggia su strade asfaltate o in autostrada si apprezza particolarmente l’insonorizzazione ed il grande comfort di marcia.