Ghinolfi (Aniasa): tornare a crescere a doppia cifra

di Ermanno Molinari

Presidente Ghinolfi, lei sale al vertice di Aniasa in una fase molto importante per l’associazione che dallo scorso dicembre ha aderito direttamente a Confindustria. Cosa significa questo per Aniasa?

“E’ una tappa fondamentalmente di crescita di tutta la nostra struttura associativa, un risultato di grande importanza di cui va dato giusto merito al mio predecessore Roberto Lucchini. Aniasa, che, sin dalla sua fondazione nel 1965, faceva parte del sistema attraverso l’adesione alla Federazione Imprese di Servizi (Fise), ora entra direttamente in Confindustria e può quindi proporsi a pieno titolo come soggetto istituzionale autonomo ed indipendente all’interno del sistema confederale.Dal 1° gennaio Paolo Ghinolfi è il nuovo presidente di Aniasa, l’associazione che rappresenta all’interno di Confindustria il settore del noleggio di autoveicoli. Nel nostro Paese sono 65.000 le aziende private e 2.400 le Pubbliche Amministrazioni che affidano ogni giorno la gestione della propria flotta a società di noleggio. Dopo 15 anni di forte sviluppo con tassi di crescita anche in doppia cifra e dopo un complesso 2009, il settore del noleggio nel 2010 ha manifestato i primi segnali di ripresa. L’obiettivo di Aniasa per i prossimi tre anni è quello di farlo tornare a crescere a doppia cifra.Ciò renderà ancora più efficace la nostra azione associativa e darà maggiore autorevolezza alla nostra attività di interlocuzione istituzionale. E’ un riconoscimento molto importante per i grandi risultati raggiunti dal settore dell’autonoleggio nel nostro Paese con l’aumento esponenziale della flotta negli ultimi 15 anni e la costante diffusione delle attività di noleggio che consente ora attraverso la presenza diretta di Aniasa all’interno del sistema confindustriale di evidenziare con maggiore forza le peculiarità del nostro settore e la sua crescente rilevanza a supporto della mobilità turistica e aziendale e della stessa industria automobilistica”.

Quali saranno gli obiettivi principali del suo mandato?
“Obiettivo principale del mio mandato per il prossimo triennio è sviluppare ulteriormente l’accreditamento di Aniasa presso le istituzioni anche attraverso l’allargamento della base associativa. Il mondo del noleggio a breve ed a lungo termine non è ancora percepito per quello che è realmente sia in termini economici che occupazionali e meriterebbe maggiore considerazione. In Italia il settore dell’autonoleggio vale oggi oltre il 10% del mercato dell’automobile e può contare su una consolidata esperienza in relazione ai temi della circolazione, del rispetto per l’ambiente e della mobilità in generale. Basti pensare che il noleggio a breve è parte integrante dello stesso sistema di offerta del turismo, uno dei settori trainanti della nostra economia e parimenti il noleggio a lungo termine contribuisce alla competitività del nostro sistema industriale ottimizzando la mobilità aziendale e soprattutto fornendo un oggettivo sostegno finanziario alle imprese per i loro investimenti in veicoli, consentendo di non distogliere risorse economiche ed umane dalle attività peculiari dell’impresa. Non si tratta quindi di un settore marginale, ma di un settore rilevante per l’economia e di un sostegno importante anche per il mercato automobilistico di cui rappresenta una componente fondamentale. Il compito che mi attende è certamente impegnativo e lo affronto con responsabilità ed entusiasmo, forte anche della preziosa collaborazione di un rinnovato e particolarmente qualificato board di vice presidenti cui sono state affidate deleghe su temi strategici per l’associazione, dai rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e gli organismi internazionali alle problematiche fiscali ed assicurative, dal Codice della Strada ai temi inerenti l’ambiente, la mobilità, i flussi turistici e l’intermodalità”.

Quali saranno le principali iniziative dell’associazione per favorire la crescita dell’autonoleggio nel nostro Paese?

“Tra le prossime iniziative che Aniasa intende sviluppare il tema della riforma della fiscalità dell’auto aziendale avrà particolare risalto. L’obiettivo è far comprendere ai nostri governanti, ma anche alle istituzioni europee, che lo sviluppo dell’auto aziendale, così come quello della mobilità individuale privata, può costituire un’opportunità sia per la soluzione dei problemi ambientali sia in termini di gettito per l’erario.

Non abbiamo mai usufruito e non chiediamo incentivi all’acquisto a fondo perduto, ma vogliamo essere protagonisti attivi delle politiche di sviluppo del mercato creando interessanti prospettive anche per l’erario, attraverso una rimodulazione della fiscalità finalizzata a un maggior rispetto ambientale. L’auto deve essere considerata anche nel nostro Paese alla stregua di tutti gli altri strumenti utili per l’attività dell’impresa. In Italia occorre poi rimuovere anche un ostacolo di natura psicologica che riguarda il fatto che erroneamente chi ha un’auto aziendale viene spesso considerato un “privilegiato” e non invece un utilizzatore per ragioni di lavoro di un bene strumentale indispensabile per svolgere la propria attività”.

Lei conosce profondamente il mondo dell’autonoleggio, un settore che nel 2010 ha ricominciato a manifestare segnali di ripresa. Quali sono le sue prospettive di sviluppo nei prossimi anni nel nostro Paese?
“L’obiettivo è l’allargamento del perimetro di mercato delle società di noleggio a lungo termine in direzione delle Pmi, degli artigiani, dei professionisti e del popolo delle Partite IVA che rappresentano un target molto importante in termini di opportunità commerciale. Si tratta di un mercato potenziale in grado di ampliare consistentemente la base del mercato del noleggio con conseguenze positive molto evidenti anche sulla sicurezza e sulla qualità dell’ambiente. Il noleggio consente infatti di accelerare i cicli di rinnovo delle auto aziendali delle Pmi passando dall’attuale media di otto anni ad un periodo medio di rinnovo di 3 anni. Ciò avrebbe un effetto davvero notevole sulla crescita del mercato dell’auto aziendale con effetti particolarmente positivi su tutto l’indotto del settore (manutenzione ed assistenza in primis) e sull’occupazione. E’ ragionevole pensare che nei prossimi tre anni per effetto della fine della congiuntura economica negativa e della ripresa della domanda da parte di grandi e piccole imprese il noleggio a lungo termine torni a crescere a doppia cifra. Noi ci impegneremo a fondo per crearne i presupposti”.

Le tappe di Aniasa

1965

Costituzione di ANIASA: cinque aziende di noleggio a breve termine con flotta complessiva di 3.000 veicoli costituiscono l’associazione. Primo Presidente è Renato Calligaro, amministratore delegato di AVIS Autonoleggio. Tra i soci fondatori Hertz e Demontis Autonoleggio

1972

Adesione a FISE: 7 sono le aziende associate con una flotta complessiva di 5.000 veicoli. La rappresentanza del settore è in un contesto più ampio ed articolato, comprese le problematiche sindacali e i temi istituzionali

1980

Il noleggio di veicoli diventa importante volano per il turismo. Positivi risultati su questioni generali (buoni benzina per i turisti stranieri, permessi di accesso ai centri storici). L’associazione annovera nove imprese con una flotta di 12.000 veicoli

1991-1992

Nuovo codice della strada: riconoscimento legislativo del noleggio veicoli e superamento della grave crisi causata dalla guerra del Golfo

1995

Costituzione della Sezione Noleggio a Lungo Termine: in totale 13 associate e 26.000 veicoli

2001-2005

Espansione delle flotte aziendali in noleggio. Da 250.000 a 540.000 veicoli e 21 associate Presidenti Alessandro De Martino e poi Vittorio Campanale

2007-2008

Record nuove immatricolazioni: 320.000 auto e 30.000 furgoni. 32 imprese associate per 720.000 veicoli in flotta. Presidente GianLuca Soma

2010

Adesione diretta a Confindustria. Sono clienti del noleggio 70.000 aziende e 2.400 Pubbliche Amministrazioni di ogni dimensione. Presidente Roberto Lucchini, AD di Avis Autonoleggio Spa

2011

Eletto alla Presidenza dell’Associazione Paolo Ghinolfi per il triennio 2011-2013

Chi è Paolo Ghinolfi Paolo Ghinolfi?

Emiliano, 45 anni, è l’uomo guida di Arval fin dalla nascita della società in Italia. Cresciuto professionalmente nel settore del noleggio a lungo termine, nel 1995 passa ad Arval Italia nel ruolo di Direttore Commerciale. Con il nuovo millennio arriva la sua nomina a Vice Direttore Generale, quindi nel 2001 diventa Direttore Generale Arval Italia. La crescita di Arval segna un andamento esponenziale, raddoppiando il parco auto gestito nel giro del triennio successivo, fino a raggiungere la dimensione di oltre 77.000 veicoli nel 2003. Nello stesso anno Paolo Ghinolfi riceve l’incarico di Vice Presidente Aniasa e dal 2004 è anche Amministratore Delegato di Arval Italia. Nel 2008 Aniasa riconferma a Paolo Ghinolfi la carica di Vice Presidente aggiungendo la delega all’Ambiente. Dal 1° gennaio 2011 è il nuovo Presidente di Aniasa.

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