Gestione dei dati del veicolo: nuova scommessa per i fleet manager

di Giorgio Costa

Sicurezza, privacy, diagnostica, gestione dei dati. Queste le tematiche che i fleet manager devono iniziare a pensare di tenere sotto controllo, stante il fatto che i veicoli che gestiscono sono sempre più connessi alla rete e, quindi, da una parte sono più “controllabili” ma dall’altra decisamente più vulnerabili.

Utili indicazioni al riguardo provengono da un documento redatto dal Nafa, l’associazione Statunitense dei fleet manager che si trovano in mano circa 4,6 milioni di veicoli che percorrono circa 50 miliardi di miglia all’anno con un giro di beni e di servizi che valgono 100 miliardi l’anno. Indicazioni che provengono da un Paese in cui le flotte sono molto diffuse e, quindi, possono ben valere anche in Italia dove peraltro le sperimentazioni di veicoli “telematizzati” sono meno avanzate rispetto a quel che accade negli Usa.

Il Nafa consiglia ai gestori di prestare grande attenzione alla crescita di connettività e, quindi, al rischio di interferenze tra la flotta e le attività di coloro che tenteranno in qualche modo di forzare i codici e superare le protezioni poste a tutela dei mezzi per impossessarsene o, in ogni caso, interferire con essi. 

 

 

 

Il fronte della sicurezza

Per quel che riguarda la sicurezza, i fleet manager sono invitati a non fermarsi di fronte alle sfide delle nuove tecnologie ma anche ad assicurarsi in ogni modo che i veicoli siano protetti dai malintenzionati. In questo senso, Nafa ritiene che questo tipo di attenzione debba diventare una priorità per i fleet manager e che i cyber incidenti debbano essere monitorati con opportuni scambi di informazioni tra soggetti attivi nel settore. 

 

La tutela della privacy

Le nuove tecnologie consentono di recuperare molte informazioni dai veicoli, inclusi dati sensibili come la geolocalizzazione e il comportamento di guida del conducente. Gli avvocati americani stanno chiedendo regole che tutelino chi guida così come i costruttori di veicoli hanno pubblicato linee guida per la tutela della privacy dei consumatori. Tuttavia, Nafa ricorda che van tenuti ben distinti i piani (e le tutele) del guidatore proprietario del veicolo (che è responsabile del mezzo) e di chi invece utilizza un veicolo di una flotta aziendale (che risponde della conduzione di un mezzo di proprietà di altri). Una distinzione, questa, che il legislatore dovrà tenere ben presente. Così come i fleet manager dovranno sviluppare policy di gestione dei dati trasparenti su geolocalizzazione, velocità e altri aspetti. Policy che devono essere trasparenti e condivise con gli utilizzatori.

Paralellamente, vanno indicati con chiarezza i dati raccolti e come essi vengono utilizzati e archiviati, così come sono recuperati. Inoltre, se è ammesso l’uso personale, va distinta la gestione dei dati relativa a questo uso da quelli che riguardano invece l’utilizzo per ragioni di lavoro. Senza dimenticare che alcuni dati raccolti possono finire nelle aule di giustizia e anche di questo rischio va reso edotto il conducente.

 

 

Servono regole per gestire l’impatto crescente della telematica

La telematica aumenterà nei prossimi anni il suo raggio di azione e le politiche pubbliche di oggi devono guardare avanti e tenerne conto. Queste le raccomandazioni del Nafa in materia. Definire in maniera chiara che le informazioni estratte dal sistema di telematica di un veicolo sono del proprietario del veicolo e non possono essere raccolte o immagazzinate da altri, incluso il fabbricante del veicolo, senza previa approvazione da parte del proprietario del veicolo stesso.

Il fabbricante del veicolo dovrebbe rendere noto al proprietario e all’utilizzatore la tipologia esatta di informazioni che possono essere emesse e raccolte dal fabbricante attraverso il sistema di telematica del veicolo. Tali informazioni dovrebbero essere solo leggibili e non modificabili. Infine, i fabbricanti del veicolo dovrebbero costruire sistemi di telematica con la capacità di comunicare dati al fleet manager attraverso interfacce standard e di immediato utilizzo da parte del fleet manager medesimo.