Furti d’auto in Italia: in 10 anni spariti circa 670.000 veicoli

669.795 unità. A tanto ammonta il numero degli autoveicoli rubati negli ultimi dieci anni in Italia di cui si sono perse le tracce. In particolare, il confortante graduale calo del numero di furti degli ultimi anni (dai 166.215 del 2007 ai 108.090 dello scorso anno) si è accompagnato a una più sostanziosa diminuzione dei recuperi: oggi, infatti, meno della metà dei veicoli rubati fa ritorno “a casa”. Questi sono i principali dati emersi dall’analisi “L’evoluzione dei furti d’auto”, elaborata da LoJack.

Secondo l’analisi, il tasso di recupero dei veicoli rubati è passato dal 53% del 2007 al 44% del 2016. La spiegazione di questo trend, si legge nell’analisi, “va individuata nelle difficoltà incontrate dalle Forze dell’Ordine (da anni alle prese con continui tagli dei fondi a disposizione) nelle attività di contrasto del business internazionale dei furti e del crescente interesse delle associazioni a delinquere ramificate non solo in Italia ma in tutta Europa. Un business, quello dei furti d’auto, che è sempre più organizzato e al passo dei tempi e, con il supporto delle nuove tecnologie, riesce a colpire in maniera mirata ed efficace”.

L’analisi di LoJack fornisce anche uno prospetto per regioni dal quale emerge che è l’Emilia Romagna la regione in cui gli automobilisti hanno maggiori possibilità di riabbracciare il proprio veicolo (l’84% dei veicoli viene recuperato). Dopo l’Emilia Romagna, seguono la Toscana (recuperato il 74% dei veicoli rubati), il Piemonte (54%) e la Sardegna (54%). Lazio e Campania, con tassi di recupero rispettivamente al 32% e al 33%, si confermano le aree più a rischio furto e, al contempo, in cui è più difficile rinvenire le auto sottratte.