Furti auto: quali sono le regioni italiane più a rischio?

La piaga dei furti d’auto è un fenomeno che colpisce il nostro Paese da tempo immemore. Nello scorso anno solo 1 auto su 3 è stata ritrovata. L’84% dei furti riguarda 5 regioni: Campania, Lazio, Puglia, Sicilia e Lombardia.

Secondo l’ultimo “Dossier sui Furti d’Auto“, eleborato da LoJack Italia (società specializzata nelle soluzioni telematiche per l’auto e nel recupero dei veicoli rubati), nel 2019 in italia sono state rubate 95.403 vetture (oltre 261 al giorno e 11 ogni ora).

Di questa grande quantità di veicoli sottratti, soltanto 34.000 sono state ritrovate (praticamente circa un terzo). Di oltre 61.000 auto si sono perse le tracce, instradate su mercati esteri o utilizzare per alimentare il mercato neri dei pezzi di ricambio. Si tratta di numeri significativi perché restituiscono la fotografia di un fenomeno che non arresta a placarsi nel nostro Paese.

LE REGIONI PIÚ A RISCHIO

Entrando nei dettagli dell’indagine di LoJack Italia, scopriamo che i dati relativi allo scorso anno tracciano uno scenario a macchia di leopardo con alcune “zone rosse” in cui il rischio furto è decisamente elevato (soprattutto per alcuni modelli) e altre più tranquille.

In particolare, nel 2019 i furti d’auto si sono concentrati prevalentemente in 5 regioni, quelle tradizionalmente più “appealing” per questo business. Il primato spetta alla Campania con 23.554 furti: 1 episodio su 4 a livello nazionale è avvenuto qui. Dopo la Campania, seguono Lazio (17.021 furti), Puglia (16.389), Sicilia (13.178) e Lombardia (10.013). Complessivamente, in queste regioni si registra l’84% dei furti d’auto complessivi.

In alcune aree del nostro Paese il furto apre una vera e propria corsa contro il tempo per ritrovare l’auto. Trascorse le prime 24 ore, infatti, le percentuali di rintracciarla si riducono al minimo. Campania e Lazio, rispettivamente con il 33% e il 26% dei recuperi, sono le regioni in cui le Forze dell’Ordine incontrano maggiori difficoltà nel riportare a casa i veicoli.

Decisamente interessanti sono anche i dati relativi alle province più colpite da questa piaga sociale. Il podio resta prerogativa di tre piazze da sempre nel mirino dei ladri d’auto: Napoli, con 17.767 furti, Roma (15.835 sottrazioni) e Catania (7.441). Completano questa poco virtuosa top ten delle province a “bollino rosso” Bari (6.595), Milano (6.523), Torino (3.857), Foggia (3.437), Palermo (3.254), Caserta (2.961) e Barletta-Andria-Trani (2.560).

Secondo LoJack Italia, oggi si registrano fenomeni emergenti come “bande criminali dedite al furto di specifici modelli in alcune città per periodi più o meno lunghi, che proseguono nella propria attività fino al raggiungimento di un determinato numero di vetture sottratte da rimettere in commercio”.

L’84% dei furti d’auto in Italia riguarda 5 regioni: Campania, Lazio, Puglia, Sicilia e Lombardia

FURTI DI SUV IN CRESCITA

Nell’ambito del fenomeno furti un segmento di business in continuo sviluppo è quello dei SUV, da diversi anni sempre più diffusi sul mercato e ambiti anche dai ladri d’auto che lo scorso ne hanno sottratti 5.140, l’11% in più rispetto all’anno precedente.

I dati della Top Ten dei Suv più rubati evidenziano il boom del Nissan Qashqai (917 unità sottratte e + 49% rispetto al 2018) che si conferma SUV più ricercato. Nella top 5 dei più rubati è seguito da Range Rover Sport (502), Range Rover Evoque (374) Kia Sportage (323) e Toyota RAV 4 (321).

La Campania si conferma area a rischio anche per i SUV: qui avvengono oltre la metà (473) dei furti di Qashqai.

Il principale allarme per i proprietari degli Sport Utility Vehicle nasce dal tasso di recupero (fermo a una media del 30%), decisamente più basso di quello delle autovetture (-6 punti percentuali). Meno di un SUV rubato su 3 viene ritrovato dopo il furto, a testimonianza di quanto gli interessi della criminalità organizzata si siano orientati su questi veicoli, sottratti e fatti sparire dalla circolazione con estrema rapidità.