Fuel Card: molti vantaggi e consumi sotto controllo

di Andrea Perugia

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProContabilità semplificata, controllo istantaneo dei consumi, risparmio e qualche servizio aggiuntivo: la “carta di credito” per il parco auto aziendale è una soluzione su cui puntare e un ottimo sistema di monitoraggio per chi gestisce le flotte per tenere sotto controllo una spesa importante come quella per i carburanti.A fronte della crescita di importanza del segmento di mercato delle flotte aziendali assumono sempre maggior importanza anche i servizi connessi alla gestione delle flotte. Quella delle fuel card è sicuramente un’area in fase di sviluppo sulla quale le case petrolifere stanno concentrando i propri sforzi per garantire al cliente aziendale un servizio che porti benefici molto ben identificati, riconducibili non soltanto alla possibilità di effettuare pagamenti senza contante. L’obiettivo è infatti anche quello di assicurare un sistema di controllo efficiente per fornire all’azienda una rendicontazione accurata e la possibilità di intervenire in maniera sistematica sulla riduzione dei costi e di riflesso anche sull’abbattimento delle emissioni inquinanti.

“Il mercato delle fuel card – precisa Fabrizio Mongelli, responsabile del settore marketing e promotions di Tamoil Italia –  rappresenta un settore certamente strategico per il futuro. Basti pensare che all’interno di uno scenario molto difficile per il mercato dell’auto, oltre il 30% delle nuove immatricolazioni ha riguardato il canale fleet: un dato significativo che dimostra come nell’ambito del settore delle flotte aziendali possano riscontrarsi potenzialità interessanti. Del resto quella delle fuel card per flotte aziendali non è per Tamoil una sfida nuova: da tempo infatti stiamo puntando all’obiettivo di garantire servizi sempre più puntuali, sicuri, flessibili e vantaggiosi per questa clientela. E continueremo a farlo”.

Un prodotto innovativo
Insomma l’obiettivo dichiarato è da tempo quello di offrire un prodotto dinamico, innovativo sempre più in linea con le esigenze del cliente e che si rivolga non solo ai privati, ma soprattutto, in maniera più specifica, alle aziende. “L’innovazione – sottolinea Mariano Mercadante, commercial fleet Italia sales manager Shell Italia S.p.A. – che da sempre costituisce un elemento fondamentale di differenziazione per Shell, si applica sia ai prodotti che ai servizi proposti ogni giorno ai clienti in Italia e in Europa: tali servizi non sono solo dedicati ai privati, ma anche a quelle società (piccole, medie e grandi imprese) e liberi professionisti che chiedono soluzioni adatte per massimizzare l’efficienza e la riduzione dei costi”. “Credendo fortemente al valore aggiunto che EuroShell Card fornisce ai propri clienti – prosegue Mercadante – Shell mette a disposizione la rete di accettazione più estesa in Italia e in Europa, lavorando costantemente all’ampliamento della gamma dei servizi proposti, sia retail che B2B”.
“Da sempre Q8 – precisa Thessa Marini, manager progetti di acquisizione e carte PA di Kuwait Petroleum Italia – ha puntato sul settore delle fuel card con lo scopo di fidelizzare la clientela business per rispondere alle esigenze di un mercato che negli anni è diventato sempre più innovativo e tecnologicamente avanzato”.
La struttura dell’offerta
AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProEntrando maggiormente nel dettaglio, vediamo ora di capire come è strutturata l’offerta di fuel card di alcune delle principali case petrolifere, quali sono le evoluzioni che questo segmento ha avuto nell’ultimo periodo e quali interessanti novità sono previste nel futuro. “I tratti distintivi della nostra proposta – precisa Fabio Rufini, responsabile cards e sistemi di pagamento di eni – puntano ad un’offerta sempre più qualificata in termini di sicurezza e controllo. Lavoriamo costantemente con diverse iniziative mirate al miglioramento continuo dell’infrastruttura tecnica di accettazione. Oltre all’hardware e al software, siamo riusciti, grazie a continui adeguamenti e ad interventi formativi, ad arrivare ad un innalzamento significativo degli standard contrattuali con i gestori. Infine abbiamo da tempo messo a disposizione della nostra clientela una piattaforma di controllo: i-multicards. In un futuro molto prossimo adotteremo un nuovo sistema di CRM che potrà essere utilizzato direttamente dai nostri clienti tramite il nostro sito”.
Shell sfrutta al meglio la potenzialità e la capillarità della sua rete. “EuroShell Card – sottolinea Mariano Mercadante – conferma la nostra leadership nel campo delle fuel card, con una possibilità di utilizzo sulla rete Shell e sui punti vendita abilitati IP gruppo Api, Esso e Tamoil per un totale di 4.600 stazioni di servizio in Italia e 20.000 in Europa; in questo modo è possibile quindi garantire il servizio anche nelle località nelle quali non sono presenti stazioni di rifornimento a marchio Shell”.
Grazie ad una così vasta rete di accettazione, EuroShell Card costituisce per i clienti lo strumento più flessibile per gestire il proprio parco auto e la propria flotta. “L’ultima novità introdotta – prosegue Mercadante – riguarda il servizio Shell Card Online, che offre una serie di funzionalità per gestire completamente on-line la carta carburante, con vantaggi sul piano della sicurezza e del controllo dei costi della flotta. Oltre a fornire e-mail alerts che segnalano al cliente l’utilizzo della carta diverso dai parametri stabiliti e precedentemente impostati, Shell Card Online garantisce visibilità e controllo sui costi della flotta consentendo il monitoraggio costante del consumo di carburante e delle transazioni effettuate”.

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProNel 2013
Interessanti novità nel 2013 sono previste per Q8. “Nel mese di febbraio – ci anticipa Thessa Marini, Manager Progetti di Acquisizione e Carte PA – Q8 lancerà Recard Business, la nuova carta prepagata ricaricabile destinata ad una clientela Business e alle flotte aziendali, naturale evoluzione del vecchio buono cartaceo la cui vendita andrà a terminare a fine anno. La Recard Business rappresenta una ulteriore innovazione nel settore carte carburanti e una risposta concreta al mercato petrolifero sempre più competitivo e aggressivo, offrendo da una parte vantaggi economici, come lo sconto ad ogni ricarica effettuata, e dall’altra una semplificazione nella gestione dei crediti e delle carte tramite uno strumento moderno, valida alternativa al contante. La Recard Busines sarà totalmente Web Based”.
“Per tutte le flotte aziendali – dice Mongelli – Tamoil mette a disposizione mycard Tamoil Corporate: la carta carburante concepita per offrire alla propria clientela non solo uno strumento di pagamento semplice e veloce, ma un mezzo efficace per controllare i costi di carburante della propria flotta. Si tratta di una tessera che funziona come una carta di credito, ma senza l’addebito di commissioni, per il rifornimento di carburanti e lubrificanti presso le stazioni di servizio Tamoil, la cui fattura riepilogativa sostituisce ai fini fiscali la scheda carburante e consente, attraverso i chilometri riportati per ogni automezzo, di controllare i consumi dell’intero parco circolante. Un sito internet dedicato permette di monitorare quotidianamente i consumi di carburante riferiti ad ogni carta e di scaricare tutte le fatture emesse. Accanto a mycard Tamoil Corporate offriamo poi TOPmycard Tamoil, la carta riservata ai clienti Tamoil d’elite, cioè aziende con flotte molto numerose e pertanto consumi di carburanti molto elevati”.  Insomma la gamma d’offerta si presenta molto articolata e con differenti peculiarità, ma con un minimo comune denominatore legato all’esigenza di offrire un servizio,  attraverso piattaforme web, che permetta di monitorare costantemente i costi e di rendere sempre più snelle le operazioni di pagamento e fatturazione. A tal proposito è arrivato qualche interessante aggiornamento nella regolamentazione che disciplina l’acquisto di carburante tramite card con riferimento anche all’ormai definitivo processo di sostituzione delle classiche carte carburante.

imageNovità legislative
Gli acquisti di carburante per autotrazione presso le stazioni di servizio da parte dei soggetti passivi Iva sono regolati dall’art. 2 di una legge del 1977, che per rendicontarli prevede una “documentazione sostitutiva della fattura”. Questa documentazione ha fino a qualche anno fa ha avuto la forma della “scheda carburante” oppure delle fatture che, grazie al contratto di somministrazione, le compagnie petrolifere possono inviare ai clienti che pagano gli acquisti di carburante tramite Fuel Card. Il Decreto Legge del 13 maggio 2011 (il cosiddetto Decreto sviluppo) all’art. 7, ha introdotto un’importante novità, prevedendo per i soggetti passivi Iva anche la possibilità di documentare gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti tramite l’estratto conto di carte di credito, di debito o prepagate, a condizione che le stesse siano emesse da operatori finanziari residenti nel territorio dello Stato. Queste modifiche introdotte dal Decreto Sviluppo hanno generato nei clienti e nei gestori più di un quesito. Di fatto non era chiaro se la nuova normativa rendesse superate le fuel card, quale fosse l’applicazione concreta del decreto e se la nuova normativa cancellasse definitivamente l’utilizzo della “schede carburante”. Per tentare di fugare questi dubi l’Agenzia delle Entrate ad inizio novembre ha emanato un’apposita circolare che ha finalmente fornito tutti i chiarimenti necessari per applicare correttamente le disposizioni del decreto legge 70/2011. In modo molto puntuale, la Circolare offre una definitiva consacrazione dello schema di addebito, fatturazione e rendicontazione utilizzato dalle Fuel Card.
“La lettura della circolare è molto interessante – commenta Enzo Rufini di Eni – non solo per capire come debba essere applicata la nuova normativa ma anche per apprezzare, indirettamente, l’unicità del servizio offerto dalle nostre multicard ai clienti business in tema di detrazione Iva. Infatti, nello spiegare dettagliatamente le modalità che rendono possibile l’utilizzo di Carte di Credito/Debito tradizionali in sostituzione della scheda carburante, la circolare vincola questa possibilità al rispetto puntuale di  varie regole, che, mentre sono garantite in modo ‘nativo’ da multicard, si rivelano particolarmente complesse da adempiere per l’utilizzatore di una carta di credito, debito o prepagata tradizionale“. “Si tratta di una decisione che Tamoil – conclude Mongelli – ha anticipato: da quando i nostri clienti hanno infatti iniziato ad utilizzare mycard Tamoil Corporate non hanno più avuto bisogno di compilare la scheda carburante”.

image

Lascia un commento