Fringe benefit: ecco le novità 2020

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

FISCO E DINTORNI – Gli esperti rispondono. Rubrica a cura di Carla Brighenti (dottore commercialista) e Davide De Giorgi (avvocato tributarista)

QUESITO: Quali sono le novità 2020 sulla tassazione dell’auto aziendale fringe benefit?

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2020 è stato riformulato il valore del fringe benefit da tassare in capo al lavoratore che si vede assegnata l’auto aziendale in uso promiscuo. In pratica, vengono stabilite quattro diverse fasce di tassazione per le auto aziendali in fringe benefit, in base alle emissioni:

  • 25% per le auto con emissioni di CO2 inferiori a 60 g/km (in questo caso, quindi, il fringe benefit viene ridotto rispetto all’attuale tassazione che è del 30%);
  • 30% per le auto con emissioni di CO2 superiori a 60 g/km ed inferiori a 160 g/km;
  • 40% per il 2020 e 50% dal 2021 per le auto con emissioni di CO2 comprese tra 160 e 190 g/km;
  • 50% per il 2020 e 60% dal 2021 per le auto con emissioni di CO2 superiori a 190 g/km.

È importante specificare che queste nuove disposizioni non saranno retroattive. La norma infatti si applica solo per le auto di nuova immatricolazione concesse in fringe benefit con contratti stipulati a partire dal 1° luglio 2020. Resta invece l’applicazione dell’attuale disciplina per i contratti stipulati entro il 30 giugno 2020.

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