Forfour, Smart raddoppia

di Paolo Artemi

Forfour, Smart raddoppia 00Quattro posti e quattro porte, ma la maneggevolezza non ne risente. Diametro di sterzata da record. Personalità più matura e tecnologie tipiche delle grandi Mercedes-Benz. Debutta il cambio automatico Twinmatic.Una Smart a quattro posti? La buona notizia è che la più innovativa delle city car può entrare nel mirino delle flotte aziendali vere e proprie, quella cattiva è che la Mercedes aveva già provato a raddoppiare la capienza della sua vetturetta nel 2004, ottenendo un sonoro flop. Che cosa sarà cambiato per convincere la casa della stella a tre punte a riprovarci? Beh, quando ti trovi di fronte alla Forfour nell’edizione 2015 cominci a capirlo: la carrozzeria ha più cromosomi della Classe A di quanti non ne abbia della sorellina a due posti secchi, come dire che alla praticità adesso viene affiancata anche una certa eleganza racchiusa in una lunghezza di 350 centimetri.

 

Forfour, Smart raddoppia 01Twinamic, una vera rivoluzione

Il minimalismo perso nelle dimensioni viene recuperato nella cilindrata e nei cilindri, rispettivamente 899 cc (oppure 999) e tre, con il turbo che porta la potenza alla più che rispettabile quota di 90 cavalli. Non resta che aprire la portiera e salire a bordo: per uno smartista di vecchia data l’impatto è quasi traumatico, il design a metà tra il futuristico e il cartoon non c’è più e ha lasciato il posto a un cockpit molto tedesco, con molte funzioni incorporate nel volante. Freccia a destra ed eccoci nel traffico, una giungla in cui si fa a spallate a colpi di accelerazione e ripresa. Su questo piano la Smart king size se la cava molto bene: la scheda tecnica dice che passa da zero a 100 in 11,1 secondi, ma la vera sorpresa è il cambio automatico a doppia frizione, il twinamic. Chi ricorda i passaggi di marcia a dir poco ruvidi delle Smart vecchia generazione farà bene a resettare la memoria, anche perché adesso si possono scegliere tre modalità (normale, eco e sport) per riuscire, per esempio a partire sulla neve, privilegio quasi negato dai vecchi cambi che non ti permettevano di mettere la seconda da fermo. Certo, pensare alla neve con 35 all’ombra è una stravaganza, meglio testare le prestazioni del climatizzatore, che passa l’esame a pieni voti. Se, poi, in futuro ci fosse un’app che permette di accendere l’aria condizionata da lontano per partire già freschi… Per adesso è possibile, tra l’altro, integrare nella vettura gli smartphone compatibili e duplicarne i contenuti sullo schermo e avere le informazioni in tempo reale sul traffico fornite dalla community nella nostra prova. Forfour,-Smart-raddoppia-04Dietro non c’è nessuno, ma la Forfour guadagna un punto grazie alla presenza del supporto per tablet per l’intrattenimento nel vano posteriore e della relativa predisposizione, che consiste in un vano integrato nel retro dello schienale dei sedili anteriori.

 

 

Diametro di volta da record

Tornando alla strada, se si tratta di trarsi d’impaccio non si può che apprezzare il raggio di sterzata di 8,75 metri, che permette di fare inversione a U anche in strade strette, con l’aiuto del servosterzo elettrico. Di certo non si può invertire la marcia in autostrada, terreno ideale per verificare se un tallone d’Achille delle vecchie Smart, il rumore del tre cilindri, è stato guarito. Parrebbe proprio di sì, almeno viaggiando entro il limite, che peraltro la Forfour sarebbe tranquillamente in grado di oltrepassare dato che ha una punta massima di 165 chilometri orari. Uscire nella corsia di sorpasso non è mai un problema, i 90 cavalli garantiscono un rapporto peso-potenza di buona levatura, viene comunque da pensare che è meglio non risparmiare una manciata di quattrini per puntare sulle versioni meno potenti, quelle da 61 e 71 cavalli, probabilmente a loro agio in città ma un po’ anemiche nei viaggi a medio e lungo raggio.

 

Forfour, Smart raddoppia 03Comodi anche dietro

Una breve sosta all’Autogrill è l’ideale per dare un’occhiata al bagagliaio. Di base, con la cappelliera al proprio posto, la capienza è di 185 litri, ma con i sedili abbattuti si arriva fino a quota 975, con l’inconveniente di dover mostrare le nostre cose a tutti, diversamente intenzionati compresi. Un altro punto lo portano nel carniere della pagella le porte posteriori, che si aprono con un angolo di 90 gradi, fatto che rende assai facile l’accesso ai passeggeri: anche se chi acquista un’auto come questa di solito è un under 40, i parenti più anziani meritano questo ed altro… Ma torniamo a guardare la Forfour con gli occhi di un fleet manager. A questa motorizzazione (omologata Euro 6) si accede con 14.750 euro, più 1.450 euro per l’automatico, ma la configurazione Youngster è spartana oltre il livello di guardia. Meglio, quindi, doppiare capo 15.479 e optare per la Passion, che tra le altre cose offre i cerchi in lega bicolore e il tetto panoramico. Oppure osare ancora di più sborsando 16.870 euro per la Prime, che aggiunge alla dotazione il controllo della distanza dal veicolo che ci precede e gli interni in pelle, che fanno tanto fringe benefit e danno a qualsiasi Smart quel tocco di classe che ne attenua l’immagine giovanilistica.

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Distinguersi consumando poco

Infine i consumi. La casa dichiara 23 chilometri con un litro di verde e, per una volta, si tratta di un traguardo non impossibile da replicare (o avvicinare molto) nella guida di tutti i giorni. Mica male, se si considera che la Mercedes Classe A da 90 cavalli per arrivare a 20 con un litro e a prestazioni simili doveva montare un turbodiesel da 1.700 cc, cubatura quasi doppia rispetto a quella della Forfour.