Forester: sotto il cofano un nuovo boxer

Subaru, la Casa giapponese che ha come simbolo le Pleiadi, si è costruita negli anni una solidissima fama grazie ai suoi modelli rigorosamente a trazione integrale e ai motori boxer a cilindri contrapposti, compatti, potenti e senza vibrazioni. Con queste caratteristiche ha primeggiato per anni nei rallies con Impreza e continua a farsi rispettare con la sportivissima WRX.

 Il lavoro di aggiornamento della gamma è continuo da parte dei tecnici giapponesi con una particolare attenzione ai motori boxer che rappresentano una sorta di fiore all’occhiello per la Casa. L’ultimo, significativo intervento riguarda il boxer a benzina di 1.995 cc che spinge il Forester, Suv che ha avuto una grande presa sul pubblico del Vecchio Continente e su quello italiano in particolare, grazie alle dimensioni compatte, alla comodità e all’efficacia della trazione integrale adatta a tutte le situazioni di guida e di fondo stradale.

 Un modello nuovo
Il Forester Model Year 2011 può considerarsi infatti un modello nuovo per via dei ritocchi alla linea, seppur lievi e concentrati sul frontale, e soprattutto per effetto dell’adozione del nuovo motore che ottimizza il rendimento di quello precedente, del quale conserva la cilindrata, al punto da potere essere considerato di nuova generazione (la terza dall’introduzione per la prima volta nel 1989 sulla Legacy).

Infatti, pur mantenendo le stesse doti essenziali, questo nuovo progetto si distingue per scelte tecniche di grande impatto dalle quali discenderà la futura produzione di motori Subaru. È significativo il fatto che la casa madre, la Fuji Heavy Ltd., abbia dato il via alla costruzione di una nuova fabbrica a Oizumi Gunma in Giappone. “Sono impianti di produzione all’avanguardia _ sottolineano i vertici di Subaru _ per sfruttare al massimo il know-how acquisito e sviluppato nella realizzazione dei motori boxer a quattro cilindri”.

I vantaggi del boxer
É stato ottimizzato il rendimento del precedente 2.0 litri a benzina: ora è a “corsa lunga” con benefici effetti sulla ripresa ad un basso numero di giri. 150 cv di potenza ed una velocità massima di 185 km/h. Con un litro percorre 13,3 km. Frontale rinnovato e materiali di qualità per l’abitacolo.É evidente che i tecnici di Subaru hanno cercato di mantenere inalterati i vantaggi dell’architettura a cilindri contrapposti, che si possono riassumere così: assenza di vibrazioni, elevata fluidità di erogazione della coppia motrice, dimensioni compatte con conseguente abbassamento del baricentro della vettura. A queste qualità ne hanno aggiunte altre legate al rendimento e alle prestazioni attraverso radicali interventi sulla struttura del motore stesso. In particolare la fasatura variabile degli alberi a camme sia sul lato dell’aspirazione che su quello dello scarico; la farfalla dell’acceleratore a gestione elettronica; la modifica della forma geometrica della camera di scoppio che è passata da superquadra a corsa lunga.

Un motore boxer a corsa lunga, cioè con l’alesaggio più corto della corsa, presenta la caratteristica di un ottimo riempimento ai bassi regimi con vantaggi sia sulla coppia motrice massima sia sulla resa ai regimi medio-bassi. In parole più semplici è stata migliorata la reattività del motore quando si viaggia ad un basso numero di giri e quando il pilota improvvisamente affonda il piede sull’acceleratore: la risposta è rapida e non si avvertono buchi di potenza. Il tutto con un effetto collaterale di contenimento dei consumi (6,4 litri per 100 km nel ciclo misto) e delle emissioni (173 g/km).

Su strada
Grazie a questo boxer riprogettato la Forester 2011 si dimostra su strada scattante (10,7” da 0 a 100), potente (150 cv), veloce (185 km/h) nonostante il peso di 1.485 kg. In più offre la piacevole sensazione a chi sta al volante di avere sotto il cofano un motore sempre in tiro, con una pronta erogazione della potenza alle quattro ruote quando viene richiesta. Senza vibrazioni ed in condizioni di grande silenziosità.

Il motore da solo, pur con le tante novità che offre, non può rappresentare un motivo sufficiente per etichettare come nuovo modello il Forester 2011. Osservando la linea si nota infatti la ricerca di una nuova immagine: il frontale ora è più sporgente, la griglia centrale ha listelli cromati orizzontali, i gruppi ottici sono più raccolti e si arrampicano sul cofano, sopra i passaruota, ora più sporgenti per ospitare anche cerchi da 17 pollici. Diverse sono le barre sul tetto, mentre gli specchietti laterali ora dispongono di indicatori di direzione integrati. Il profilo dello spoiler posteriore è stato mantenuto nelle sue caratteristiche di base, ma migliorato nelle prestazioni aerodinamiche al punto che il migliorato Cx (il coefficiente di penetrazione) contribuisce alla riduzione dei consumi di carburante.

Un salto di qualità
Anche nell’abitacolo si nota il salto di qualità per quel che riguarda i materiali utilizzati. Tra l’altro l’impresa non era facile perchè ad un Suv come il Forester che può essere utilizzato in condizione estreme i materiali assemblati devono offrire la massima efficienza, ma nello stesso tempo devono appagare sia la vista che il tatto in condizioni d’uso assolutamente normali. Forester infatti è in grado di affrontare l’off road più impregnativo anche se nella quotidianità viene impiegato nel traffico cittadino o per il tempo libero.

Il design della consolle centrale è nuovo dal momento che ospita in testa il display del navigatore e sotto i tasti del climatizzatore bi-zona, raggiungibili da pilota e passeggero anteriore. Sia la consolle che il tunnel centrale che ospita il cambio (manuale a 5 o 6 marce, automatico a 4) sono impreziositi da finiture il alluminio chiaro, le stesse che circondano le leve apriportiere o il comando degli alzacristalli elettici. Un altro motivo di forte impatto estetico, sempre in alluminio, congiunge la parte davanti al passeggero anteriore con la consolle ed il tunnel. Il display del navigatore ospita anche le immagini trasmesse dalla telecamera posteriore che si attiva quando è innestata la retromarcia. Il volante è di grandi dimensioni a tre razze ed il cruscotto dispone di indicatori semicircolari e di uno spazio per le informazioni del computer di bordo oltre naturalmente ad un a folta schiera di spie. Due infine gli allestimenti: Comfort e Trend.

Ricca la dotazione di apparati di sicurezza attiva e passiva: Abs con ripartitore elettronico della frenata, airbag a tendina anteriori e posteriori, trazione integrale permanente AWD, correttore automatico dell’assetto fari, sospensioni posteriori autolivellanti, antisbandamento e assistenza alle ripartenze in salita.

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