Ford Mondeo Hybrid, grande wagon dal cuore verde

di Paolo Dotti

Basta una rapida occhiata alla struttura del mercato europeo dell’auto per capire che il fenomeno “Suv – Crossover” è in continua espansione, sia per quanto riguarda i privati sia nel settore business: aziende, noleggi e partite Iva. Il lato emozionale, potremmo dire anche trendy, sembra prevalere sulle altre motivazioni nell’acquisto di una nuova automobile.

Ma l’alternativa ai Suv resiste, anche nella gamma di un costruttore come Ford che schiera tre suv di successo – Ecosport, Kuga e Edge, in attesa della compatta Puma e del best seller in America Explorer – e le versioni Active per Fiesta e Focus. L’alternativa, razionale e funzionale, nell’alto di gamma si chiama Mondeo wagon. A quattro anni di distanza dal debutto della quarta generazione, e a 25 anni dall’esordio, l’ammiraglia dell’Ovale Blu, disponibile nelle versioni 5 porte, 4 porte e wagon, è stata recentemente ristilizzata e ha ampliato la sua gamma con l’ingresso della versione Hybrid wagon, il modello del nostro test.  

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IMPONENTE E SPORTIVA

Esternamente Mondeo Hybrid wagon presenta le modifiche introdotte all’inizio dell’anno su tutte le versioni, interventi stilistici che hanno coinvolto i gruppi ottici anteriori e posteriori e i profili dei paraurti e che complessivamente accentuano il look dinamico di Mondeo, un mix ben equilibrato tra l’eleganza che si chiede a un’auto di queste dimensioni (la versione wagon è lunga 4,87 metri, larga 1,85 e alta 1,50) e il temperamento dinamico offerto da telaio e motori, anche sulla versione Hybrid. A snellire e a far apparire ben attaccata alla strada la vettura ci sono il passo generoso e le carreggiate ampie, elementi che influiscono sul comfort e sul comportamento di marcia.

Il leggero make-up degli interni accentua la percezione di elevata qualità costruttiva di Mondeo, che viene prodotta nella fabbrica Ford di Valencia da dove escono i modelli europei alto di gamma della Casa americana. Accomodandosi a bordo, insomma, ci si rende conto che l’ambiente è di livello premium, ottimamente rifinito, con sedili scolpiti per una ritenuta efficace e allo stesso confortevoli, che si apprezzano nei lunghi viaggi, l’impiego più naturale per una grande station wagon. Il volume del vano bagagli della Mondeo Hybrid wagon è di 403 litri che, abbattendo gli schienali dei sedili posteriori, possono diventare oltre 1.500.

LA GRANDE NOVITÀ

Fra i costruttori automobilistici Ford è tra i più pragmatici nell’approccio all’elettrificazione della gamma, un processo che ha comunque tappe ben definite e che si arricchisce ora della tecnologia montata sulla versione Mondeo Hybrid wagon, una soluzione che riduce sensibilmente consumi ed emissioni e che è stata messa a punto dagli ingegneri Ford utilizzando, come motore a benzina, un propulsore di due litri a ciclo Atkinson, il preferito da gran parte dei costruttori che producono ibride.

L’ibrido puro, quello che non si ricarica alla colonnina, è una tappa razionale nel percorso verso la mobilità elettrica, perché i costi sono di poco superiori a quelli di un motore a benzina e poi perché mette al sicuro dalla folle demonizzazione del diesel che oggi va tanto di moda. Guidando la nuova Mondeo Hybrid wagon ci si rende subito conto che non si tratta certo di un ripiego rispetto alle tradizionali motorizzazioni a gasolio alle quali siamo abituati su auto di questa taglia.

UNA TECNICA INNOVATIVA

Con una potenza massima di sistema di 187 cv, il moderno due litri, abbinato a una trasmissione a variazione continua, spinge forte, è fluido nell’accelerazione, non ha esitazioni in ripresa e gira silenziosamente. Merito di un software Ford più efficace nella gestione della coppia del motore, impostato per utilizzare sempre la coppia più elevata al più basso regime di rotazione. Al motore a benzina (140 CV) è abbinato un motore elettrico (120 CV) collegato a una batteria da 1,4 kWh e un generatore che ricarica le batterie, mentre la tecnologia di frenata rigenerativa permette di recuperare il 90% dell’energia che andrebbe altrimenti dispersa.

Così equipaggiata, la versione Hybrid di Mondeo wagon non perde nulla in termini di piacere di guida (è anzi accresciuto dalla silenziosità quando a spingere è soltanto il motore elettrico) ma ci guadagna in consumi ed emissioni. Nel ciclo combinato il consumo scende a 4,2 l/100 km mentre le emissioni di anidride carbonica si fermano a 96 g/km. Da queste performance TCO e immagine green dell’azienda possono trarre soltanto dei benefici, anche perché Ford Mondeo Hybrid wagon è caratterizzata da un rapporto qualità prezzo molto favorevole sul quale incide anche la “democratizzazione delle tecnologie”, uno dei pilastri della filosofia dell’Ovale Blu.

LA SCELTA

Tutte le Ford, oggi, hanno allestimenti completi fin dal livello d’entrata e Mondeo Hybrid wagon non si sottrae a questa regola. Per aziende e noleggi a lungo termine è stata pensata la versione Titanium Business che si colloca appena al di sotto di Vignale, il top della gamma. La dotazione tecnologica, per connettività e sicurezza, è assicurata da una rete che comprende tre radar, due telecamere e 12 sensori collegati ai numerosi dispositivi di assistenza alla guida (dall’Adaptive Cruise Control alla Rear View camera, dal Lane Keeping Aid alle luci a Led, fino al sistema di riconoscimento dei segnali), tutti inclusi nella versione Vignale. La connettività è assicurata dalla piattaforma di infotainment Ford SYNC 3 collegata a un touchscreeen da 8 pollici. Il prezzo della Mondeo Hybrid SW in versione Titanium Business è fissato a 37.300 euro mentre il passaggio a Vignale costa 7.050 euro, una cifra importante con la quale, però, ci si mette al volante di un’autentica, grande, station wagon premium.