Ford Focus, un nome una garanzia

di Paolo Artemi

Nome che vince non si cambia. Chi riuscisse a trovare nella nuova Ford Focus anche un solo bullone uguale a quelli della progenitrice, targata 1998, farebbe bingo ma, ovviamente, i quattro lustri che sono passati hanno lasciato il segno. Per fortuna, viene da dire quando ci si trova al primo approccio con la neonata quarta generazione del best seller della casa dell’Ovale blu. Sì, perché la berlina protagonista della prova ha un design molto moderno e, nella gamma di casa Ford, è affiancata da una versione crossover e da una station wagon, modello indispensabile per chi “tiene famiglia”. 

 

 

Lo spazio è abbondante

In tempi ingiustamente bui per i diesel, nelle flotte aziendali riprende quota la cara vecchia benzina. L’auto che ci farà da compagna per un giorno monta un “mille” tre cilindri da 125 cavalli abbinato a un cambio manuale a sei marce, ma presto sarà disponibile anche un sequenziale a otto velocità. Seduti al posto di guida, si nota la dote più impressionante della nuova Focus: lo spazio. Ce n’è tanto, davanti e dietro, da non fare invidiare la sorella maggiore Mondeo. Un risultato frutto di un eccellente lavoro di progettazione poiché la quarta generazione è più lunga di soli 20 millimetri rispetto alla terza. È vero, le dimensioni rimangono importanti, perché la classica cinque porte arriva a sfiorare i 440 cm di lunghezza.

Al primo semaforo mostra subito una delle sue raffinatezze: da ferma l’auto si spegne per risparmiare carburante e ridurre le emissioni di CO2. Così, imbottigliati nel traffico milanese della circonvallazione per non sconfinare nella Ztl, viene spontaneo rivolgere un pensiero ai legislatori che vietano l’ingresso all’area limitata a una vettura tanto rispettosa dell’ambiente. Misteri della burocrazia che, almeno, danno il tempo di regolare lo sterzo, gli specchietti e di continuare nella guida eco sfiorando con dolcezza l’acceleratore. Circondati da ciclisti, è bello ricordare che il sistema di frenata autonoma in caso di emergenza sa riconoscere biker e pedoni con la coda del suo occhio elettronico. 

 

Guarda il video: FORD FOCUS – PROVA SU STRADA

 

 

Marcia silenziosa, sterzo preciso 

Sperando di non dover mai testare le performance del dispositivo che all’occorrenza aiuta il guidatore a evitare possibili collisioni sterzando in direzione opposta all’ostacolo, finalmente si lascia la città alle spalle. I chilometri si susseguono, la marcia è silenziosa, lo sterzo preciso, il cambio fluido e veloce negli innesti ed è ora di fare la più classica delle soste-caffè. L’ideale per provare l’assistenza al parcheggio, che ha bisogno di 110 centimetri di spazio in più rispetto alla lunghezza della vettura ma evita comunque, almeno in questo caso, il fastidio di qualche manovra. Insomma: la tecnologia della nuova Focus è tanta roba, con il sole a picco è difficile capirlo ma c’è anche una telecamera che inclina il fascio di luce dei fari per illuminare alla perfezione le curve e non manca neppure la funzione automatica antiabbagliamento. E poi ci sono le funzioni legate allo smartphone che permettono, per esempio, l’accensione della vettura a distanza o l’apertura e la chiusura delle portiere. Sono proprio queste le cose che le nuove generazioni vogliono, cose che a volte si rendono molto concretamente utili, come quando attraverso l’applicazione Ford Pass si visualizza dal tavolo della trattoria il livello del carburante. E se si viaggia in terra straniera e si hanno pochi punti di riferimento non c’è problema: la stessa App consente di visualizzare la posizione in cui si è parcheggiata l’auto. 

 

 

L’uomo al centro del progetto 

Qualcuno ha scritto che questa è una vettura “human-centric”, ma uscendo da un locale rustico in cui si è gustata un’ottima carbonara forse è meglio parlare come si è appena mangiato e tradurre, più semplicemente, in “comoda tanto da mettere al centro del progetto l’uomo”. Ma soprattutto assai funzionale. La strada si è fatta tortuosa, non c’è in giro nessuno e allora si possono spremere a fondo i tre cilindri tenendo, naturalmente, gli occhi ben piantati su quello che c’è davanti, con il validissimo aiuto del display che proietta su una superficie interna del parabrezza le informazioni essenziali (segnali stradali, info del navigatore, velocità compresa).

Per il resto, al centro della plancia, c’è lo schermo da otto pollici compatibile con Apple Car Play e Android Auto, che permette a chi guida di interagire con le funzioni audio, navigazione e clima. A proposito di quest’ultimo c’è da dire che siccome il sole del primo pomeriggio picchia duro dimostra di essere assolutamente all’altezza della situazione.

Che dire ancora? Forse che per i grandi viaggiatori la più economica da usare sarebbe la versione 1.5 diesel da 120 cv che promette di percorrere 28 km con un litro di gasolio e di immettere nell’atmosfera 91 grammi di CO2 per km. Si possono avere le gomme all season che non costringono ad alternare pneumatici estivi e invernali. Attenzione, invece, al colore. Scegliere quello sbagliato, che magari oggi è tanto cool ma domani chissà, può costare caro al momento di dismettere la vettura, quindi è meglio andare sul sicuro. Nella tavolozza a 13 tinte di casa Ford ci sono tre modi per non rischiare, ovvero puntare sull’intramontabile bianco ghiaccio, sul classico grigio e sull’elegante blu metallizzato. Di certo, qualunque sia il colore scelto, ai fleet manager interesserà sapere che la nuova Focus è disponibile anche in un allestimento progettato appositamente per il mondo del lavoro, ovvero la versione Business.

Altro particolare interessante: nell’ambito del concetto di democratizzazione della tecnologia, il CoPilot Pack (disponibile con cambio automatico e che include le principali tecnologie di guida assistita, e cioè Adaptive Cruise Control con Stop & Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering Assist, sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, abbaglianti automatici, Evasive Steering Assist), a fronte di un costo di listino di 500 euro, viene dato in omaggio, come offerta di lancio, in abbinamento a un contratto di noleggio a lungo termine.