Ford Explorer, il gigante di famiglia

di Piero Evangelisti

Finalmente in Europa il grande suv americano. Spiccano l’esuberanza del V6 e la parsimonia della tecnologia PHEV. Incontro al vertice per comfort e sicurezza.  

Gli Sport Utility Vehicle in pochi anni hanno cambiato la fisionomia del panorama automobilistico mondiale. Cresciuti negli Stati Uniti e poi adattati dai costruttori europei, sono andati a sostituire station wagon, monovolume e fuoristrada per poi divenire una costante alternativa ad ogni tipo di vettura, fino alle ammiraglie. Anche le flotte aziendali sono state significativamente influenzate dal fenomeno ed oggi sono i Suv a dominare le car list e le offerte dei noleggi a lungo termine, e questo in tutti i segmenti, dal “B” in su.

Ma se torniamo ale origini, oltreoceano, notiamo che i Suv nascono grandi, con lunghezze che arrivano ai cinque metri e che apparentemente non collimano con la realtà di molte aree urbane europee, dove, tuttavia, sono sempre più numerosi. Ecco allora che Ford ha deciso di importare anche in Europa, da pochi mesi, il grande Explorer, giunto alla sesta generazione. La scelta della Casa dell’Ovale blu discende dalla disponibilità di un powertrain ibrido plug-in che rende l’imponente Explorer più parsimonioso nei consumi.

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UN DESIGN CHE CONQUISTA

Le “prove generali” di un Suv large americano sul mercato europeo, Ford le ha condotte con il generoso Edge e sono state coronate da un indubbio successo. Adesso con Explorer si sale fino a raggiungere 5,08 metri di lunghezza, 2,00 m di larghezza e 1,78 m di altezza, dimensioni che i designer di Dearborn non hanno certo voluto dissimulare. L’imponenza, tuttavia, grazie al frontale aerodinamico dominato dalla griglia a sviluppo orizzontale e dai gruppi ottici che si prolungano fino ai passaruote, è decisamente stemperata in forme arrotondate.

Ad alleggerire il corpo della vettura c’è poi la linea di cintura che sale verso la coda dando vita a una silhouette solida e sportiva allo stesso tempo. Agli importanti ingombri corrisponde tanto spazio a bordo in un abitacolo di gusto americano molto soft dominato dalla ricerca di un elevato comfort che si coglie immediatamente nelle due grandi poltrone anteriori (climatizzate e dotate di funzione di massaggio) che rappresentano una perfetta sintesi fra comfort e ritenuta, un equilibrio importante per una vettura pronta ad affrontare percorsi in off road e ad essere guidata in modo sportivo.

SETTE LUSSUOSI POSTI

Explorer può ospitare fino a sette persone su tre file di sedili, ma senza sacrificare alcuno degli occupanti (c’è quasi un metro di spazio per la testa per tutte e tre le file) che hanno a disposizione tutte le dotazioni dedicate al comfort: cinque punti di alimentazione da 12 volt, due porte USB per la prima e seconda fila, 12 portabicchieri e il climatizzatore automatico Tri-Zona. La flessibilità degli interni di Explorer è garantita dal sistema Easy Fold Seats con Power Raise per l’abbattimento dei sedili della terza fila e dal nuovo sistema Easy Fold Seats per quelli della seconda che consentono di ricavare una superficie di carico perfettamente piana di 2.274 litri.

Al centro della plancia spicca il display da 10,1” dedicato all’infotainment mentre davanti al guidatore è collocato quello da 12,3” che ospita la strumentazione. Complessivamente si può affermare che ingegneri e stilisti di Ford hanno raggiunto su Explorer una equilibrata fusione fra lusso e tecnologia capace di conquistare anche gli esigenti clienti premium europei.

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POTENZA VIRTUOSA

In Europa Ford Explorer è, come detto, commercializzato soltanto in versione ibrida plug-in equipaggiata di un powertrain che muove agevolmente le 2,5 tonnellate della vettura grazie al combinato formato dal V6 3 litri EcoBoost di Ford e da un motore elettrico, alimentato da una batteria da 13,6 kWh, che, insieme, erogano una potenza massima di 457 CV con una strepitosa coppia di 825 Nm. Il motore elettrico consente all’Explorer di muoversi “a emissioni zero” per oltre 40 km e il conducente può decidere come sfruttare al meglio l’autonomia delle batterie, scegliendo tra le modalità EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge. Quando le batterie scendono al livello minimo di carica, l’Explorer si pone automaticamente in modalità EV Auto, combinando la potenza del motore a benzina con quella del motore elettrico, usando l’energia recuperata e ottimizzando così i consumi.

Per caricare completamente la batteria da una fonte di alimentazione esterna a 230 volt occorrono meno di 5 ore e 50 minuti, mentre, tramite il Ford Connected Wallbox o presso una stazione di ricarica pubblica, sono necessarie meno di 4 ore e 20 minuti. Equipaggiato del Ford Intelligent All-Wheel Drive con cambio automatico a 10 rapporti e del Terrain Management System con sette modalità di guida diverse, il powertrain PHEV consente all’Explorer di consumare 3,1 litri di benzina per 100 km (WLTP) con emissioni allo scarico pari a 71 g/km di CO2.

VIAGGIARE SICURI SENZA STRESS

La trazione integrale Intelligent All- Wheel Drive integra la tecnologia Terrain Management System che permette al guidatore di adattare la propria esperienza di guida ai vari tipi di fondo e alle diverse condizioni atmosferiche scegliendo fra le diverse modalità: Normal, Sport, Trail, Slippery, Tow/ Haul, Eco e Deep Snow and Sand che vengono rappresentate graficamente sul display da 12.3’’ situato sul cruscotto. Poter contare su una trazione integrale così raffinata ed efficiente contribuisce in ogni momento a rendere la guida più sicura, anche sull’asfalto, di un gigante come l’Explorer Hybrid Plug-in che è equipaggiato di numerose tecnologie di assistenza alla guida.

L’Active Park Assist Upgrade (preziosissimo per un’auto che ha un’impronta a terra di 5 metri per 2) agevola il parcheggio, consentendo manovre completamente automatizzate, sia in parallelo sia in perpendicolare, con la semplice pressione di un pulsante, mentre il Blind Spot Information System con Cross Traffic Alert segnala al conducente quando altri veicoli si avvicinano ai lati nell’angolo cieco e consente, nel caso in cui il guidatore non risponda alle segnalazioni, di frenare per evitare o ridurre le conseguenze di una eventuale collisione.

Di serie anche il Reverse Brake Assist, che grazie all’utilizzo di radar, telecamere e sensori a ultrasuoni, può intervenire automaticamente per evitare l’impatto con veicoli o anche con oggetti (riconosce oggetti più alti di 28cm e più larghi di 7.5cm) che si trovino sulla traiettoria di retromarcia ad una velocità compresa tra 1.5 e 12 km/h. La guida nel traffico o sulle autostrade diventa più rilassante grazie all’Adaptive Cruise Control (ACC) che integra Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane-Centring.

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AL TOP DI UNA FLOTTA

A bordo di un Suv di lusso come Ford Explorer Hybrid Plug-in anche la connettività ha un ruolo rilevante e a ciò provvede il modem integrato FordPass Connect che, tramite la app FordPass, fornisce una serie di funzioni come Vehicle Locator, per ritrovare la propria vettura negli intricati parcheggi dei centri commerciali; Vehicle Status, che invia informazioni relative ai livelli di carburante, dell’olio e del sistema antifurto o Remote Start, per l’accensione della vettura da remoto.

Con l’app FordPass, poi, è possibile monitorare i livelli di carica della batteria, ricercare la stazione di ricarica più vicina, tenere sotto controllo i percorsi e le ricariche effettuate e altre funzionalità progettate per aiutare i clienti a impostare i tempi di ricarica e a stabilire i livelli di carica desiderati. Ford Explorer PHEV costa 81mila euro, un prezzo importante per il quale però il grande Suv a stelle e strisce offre veramente molto e può collocarsi senza problemi ai vertici di una flotta aziendale.

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