FOCUS: le proposte di AAm per la car list 2020

di Giovanni Tortorici

Giovanni Tortorici, presidente di Aiaga, e la nostra redazione hanno voluto sbilanciarsi presentando le proposte per la car list 2020.

Dopo avervi parlato di come costruire una car list che vada incontro alle necessità aziendali e sia soddisfacente per i driver (leggi l’articolo Car list più semplice, grazie a una matrice dedicata), in questo focus vi presentiamo le nostre proposte per la composizione della car list 2020, raccolte in 6 “grandi pagine” che vi consigliamo di analizzare attentamente.

Il metodo della matrice è il più semplice da applicare per avere un immediato quadro della disponibilità di modelli per brand da assegnare ai propri driver.

I vincoli di car policy, come per esempio le emissioni oppure il rispetto del massimale di budget per i canoni mensili, saranno le condizioni che potranno far scartare una vettura dalla matrice. 

Una riflessione meritano i criteri di scelta dei brand. Non è ovviamente pensabile scrivere matrici per ogni brand, perché diventerebbe la stesura di una rivista specializzata piuttosto che di una Car List.

Scartando poi i prodotti che emettono CO2 oltre il limite che vi siete prefissati o che hanno un canone mensile che supera il budget previsto, potrete scremare le singole matrici.

Alla fine potrete unire le matrici in una sola matrice di sintesi multibrand che sarà la vostra car list da proporre all’HR, nel rispetto di Car Policy e Budget. 

Generalmente il banding superiore può accedere alle vetture del banding inferiore, ma non viceversa… queste sono comunque regole HR.

Se un Top Manager scegliesse ad esempio una vettura di un livello di competenza più basso, probabilmente potrebbe scegliere un allestimento più ricco, sempre in funzione delle concessioni HR.