Flotte pronte per il cambiamento, oppure no?

di Vincenzo Conte

Stiamo attraversando un periodo di cambiamento, che porta il settore della mobilità aziendale al centro della cronaca ma mette anche i fleet manager sotto forte pressione. Di novità si parlerà ampiamente a Company Car Drive, il 21 e 22 maggio all’Autodromo di Monza

Gli ultimi mesi hanno portato grandi novità per i fleet manager. Due su tutte: le modifiche alla normativa fiscale sui fringe benefit, finalizzate ad avvantaggiare la scelta di auto elettriche e ibride plug-in e ad accelerare, quindi, il passaggio delle flotte alla mobilità elettrica, e la pubblicazione di un documento dell’Unione Europea che individua nelle flotte il segmento di utenza “d’elezione” per l’introduzione di vetture elettriche. Anche car policy e car list aziendali, di conseguenza, hanno iniziato un processo di modifica che porterà ad accelerare il processo di elettrificazione. Come stanno cambiando le flotte? Come sono state strutturate le nuove car policy e car list aziendali e in cosa sono differenti da quelle precedenti? Quali sono le reazioni dei driver a questi cambiamenti? Quali le prospettive future per le flotte aziendali in Italia? In che modo le aziende del settore possono favorire il processo di cambiamento in atto? Questi sono solo alcuni degli elementi che saranno approfonditi a Company Car Drive, il 21 e 22 maggio all’Autodromo di Monza, in un’occasione di confronto tra i fleet manager e i rappresentanti di aziende che forniscono servizi alle flotte. Un tavolo “aperto”, in cui ognuno potrà portare il suo contributo e che vuole favorire il dialogo diretto tra le diverse parti coinvolte. Ma questa non è l’unica novità che caratterizza l’edizione 2025 di Company Car Drive. Ce ne sono altre in rampa di lancio, tra le quali una citazione va fatta per un’iniziativa che riguarda l’AI generativa, che è sempre più presente nel dibattitto pubblico ed è considerata come un elemento di forte rottura col passato, che porterà nuove pratiche in tutti i campi lavorativi, cambiando profondamente il modo in cui affrontiamo le questioni di ogni giorno. Ma cosa succederà per le flotte? L’Intelligenza Artificiale generativa potrà essere utile anche ai fleet manager e ai mobility manager? Per dare una risposta a queste domande, Company Car Drive ospiterà Prompt’n’Play, un serious game basato sull’AI generativa finalizzato a esplorare le sfide strategiche dela mobilità del futuro come la transizione al’elettrico, la smart mobility, la necessità di ripensare il concetto tradizionale di car policy aziendale. Un’esperienza ludico-formativa innovativa che utilizza l’Intelligenza Artificiale generativa per rendere concreto e immediato il suo utilizzo nella vita professionale e quotidiana e stimolare creatività, pensiero laterale e problem solving. Il workshop interattivo si terrà durante la seconda giornata dell’evento, il 22 maggio, ed è organizzato in collaborazione con Flowerista, società che si occupa di formazione digital & AI, analisi di mercato e consulenza strategica. Molte le novità che vi attendono a Company Car Drive, quindi, così come non mancano anche quelle che troverete in questo numero di Auto Aziendali magazine. Partendo dai contenuti: un approfondimento sul fisco, tema caldissimo per i fleet manager; un’intervista a Francesco Martino, Corporate, Direct & Special Sales Manager di BMW & MINI; le best practice dei fleet manager che sono già partiti sulla strada dell’elettrificazione della flotta; tre test drive con fleet manager (Škoda Kodiaq PHEV, Ford Capri e Polestar 4), un approfondimento sul Business-Mobilty-As-A-Service e su quanto emerge dall’edizione 2025 dall’Arval Mobility Observatory e molto altro ancora. Last but not least, un inserto, posizionato nela parte finale della rivista, dedicato al tema della mobilità a 360° e alle novità più interessanti per le aziende e per i mobility manager, curato dalla nostra testata “Move, the smart mobility magazine”. In questo numero si parla di carpooling aziendale, dello stato della mobilità sostenibile nel nostro Paese secondo Legambiente e dei risultati di un’indagine di Altroconsumo sui treni ad alta velocità che operano in Italia.