Flotte & pneumatici, quando il prezzo è giusto

di Mino De Rigo

A un esame sommario i criteri di scelta dei pneumatici per le flotte sembrano essere influenzati solo dal prezzo. In realtà, l’invasione dei nuovi produttori asiatici è ancora di là da venire, le vetture di gamma medio-alta e superiore continuano a montare marchi premium e l’alternativa più praticata sui veicoli da lavoro e di categoria bassa e media è costituita dai brand di seconda linea dei medesimi costruttori primari.

Nella gestione di una flotta aziendale la voce pneumatici presuppone un calcolo di convenienza centrato sul costo totale di esercizio, comprensivo di tutti i servizi connessi, nonché scelte capaci di discriminare in ragione dell’obiettivo in termini di performance, di sicurezza, di resa chilometrica e di risparmio di carburante.Certo, se si tratta di imprese di noleggio, minimizzare i costi resta, nell’ottica della massima competitività del canone, l’imperativo categorico. Possibilmente da coniugare con la resa, che può differire parecchio da gomma a gomma, e soprattutto con il servizio offerto dalla rete di punti vendita legata a ciascun fornitore.

Gli obiettivi

“Se è vero – osserva Claudio Scandolo, responsabile Michelin per i rapporti con le flotte – che in un contratto standard l’obiettivo della società di noleggio è disporre del prodotto al prezzo più basso possibile, l’impostazione di una car policy non può prescindere da analisi dei costi e garanzie di sicurezza, incluse quelle connesse all’equilibrio delle prestazioni degli pneumatici. Per valutare la differenza tra costo e prezzo è necessario considerare anche la loro durata, gli oneri per sostituzioni e manutenzioni, nonché il contributo in termini di risparmio di carburante, possibile scegliendo coperture con più bassa resistenza al rotolamento”. Un aspetto, quest’ultimo, che se trascurato dalle imprese di noleggio, risulta invece focale per le aziende che gestiscono in proprio il parco veicoli. Come le società di trasporto, per le quali la resa chilometrica è determinante e le economie ottenibili sui consumi possono anche superare la spesa per gli pneumatici.

I servizi
“Il punto cardine sul quale basare la scelta – dice Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental Cvt Italia – deve essere l’abbinata prodotto-servizio in una prospettiva globale”. “Tanto più – gli fa eco il direttore marketing di Pirelli Italia Stefano Parisi – che i calcoli di convenienza vanno condotti, non in base al solo prezzo iniziale dei prodotti, ma considerando invece l’intero costo di esercizio, comprese tutte le prestazioni necessarie nel corso della loro vita utile ovvero della durata della locazione”. Peraltro, l’esplosione del fenomeno degli pneumatici invernali ha avuto l’effetto di aumentare gli oneri in preventivo: “Oggi almeno sei contratti di noleggio su dieci – sostiene Carlo Citarella, direttore commerciale di Bridgestone Italia – prevedono il montaggio delle gomme termiche nella stagione fredda. Una pratica importante e positiva ai fini della sicurezza, cui però ha fatto da contraltare, come conseguenza della necessità di compensare l’aumento di costo connesso alle ulteriori sostituzioni e al servizio di deposito, l’emergere di richieste volte a spostare parte del peso degli acquisti dai prodotti premium verso gli pneumatici cosiddetti performance o standard”. Le seconde linee dei principali brand che sono di norma espressione dello stato dell’arte della generazione di prodotto precedente. E in buona misura esenti dall’effetto dell’onda verde che oggi accomuna un gran numero di famiglie di pneumatici estivi dei principali brand; “queste sì entrate di prepotenza nelle liste di acquisto delle flotte: va rilevato che il tema dell’impatto ambientale, vuoi per questioni di immagine, vuoi per dichiarate ragioni di responsabilità sociale d’impresa, sta facendo breccia”. E, assai prevedibilmente, l’introduzione dell’etichetta europea farà il resto.


Scelte mirate

Aggiunge Scandolo: “È buona prassi, seguita da un novero sempre più ampio di aziende, chiedere ai noleggiatori proposte in cui le singole voci che formano il canone compaiano nel dettaglio; questo può consentire, anche per quanto concerne gli pneumatici, di rivedere e affinare le scelte iniziali di prodotto e di servizio. Se si tratta di discriminare in base a durata e performance, a cominciare dalla resa più spiccatamente verde, valgono i test condotti da enti indipendenti, svolti con metodologie consolidate e dall’affidabilità riconosciuta”. Va notato che alle maggiori doti di ecocompatibilità riscontrate in termini di emissioni di CO2 si associano puntualmente consumi di carburante inferiori. “L’efficienza energetica – commenta Parisi – premia l’ambiente e il portafoglio: una scelta orientata sulle linee di prodotto più virtuose permette di ridurre fino al 20% la resistenza al rotolamento; poiché gli pneumatici sono responsabili di un quinto dei consumi di una vettura, ecco l’opportunità di risparmiare sino al 4% del carburante. Inoltre, le gomme premium di nuova produzione assicurano una vita utile fino al 30% superiore rispetto alle omologhe di precedente generazione. Ciò significa, tra l’altro, diminuire i costi di sostituzione e dunque risparmiare ulteriormente, con benefici anche per l’ambiente, visto che gli pneumatici vanno smaltiti”.


Assistenza

Così come il prodotto, anche il servizio può fare la differenza. “Specie – sottolinea Federico Tebaldini, ad della neocostituita Cdg-One cui fa capo il network di rivenditori selezionato da Yokohama Italia e dall’importatore di Gt Radial Magri Gomme – se è pronto, puntuale e di qualità. Anche qui la componente prezzo è una condizione necessaria per iniziare a operare con le flotte, ma per contenere i costi conta di più l’efficienza della rete dei centri di assistenza, dalla capillarità della presenza alla disponibilità del prodotto. Vanno considerati poi sia il controllo della filiera logistica che l’organizzazione”, dall’interfaccia con i sistemi informatici dei noleggiatori alle eventuali procedure di preautorizzazione del servizio, che sgravano loro il compito, aiutati anche da appositi strumenti di monitoraggio.


Una soluzione completa

“Ai gestori delle flotte – conclude Gainza – conviene andare oltre il prezzo più basso nell’ottica di un servizio onnicomprensivo. Così, se i noleggiatori guadagnano sulla base del rischio che si assumono rispetto alla manutenzione dei veicoli, ecco la proposta di farci carico di questo rischio fornendo una soluzione a tutto tondo, dall’acquisto ai controlli periodici fino allo smaltimento delle gomme, con costi e tempistiche di intervento certi. È questo il modo migliore per risparmiare”.

Nella gestione di una flotta aziendale la voce pneumatici presuppone un calcolo di convenienza centrato sul costo totale di esercizio, comprensivo di tutti i servizi connessi, nonché scelte capaci di discriminare in ragione dell’obiettivo in termini di performance, di sicurezza, di resa chilometrica e di risparmio di carburante.

Lascia un commento