Flotte: largo all’integrazione digitale*

di Mino De Rigo

* tema della Fleet Manager Academy del 15 marzo a Milano

Servizi telematici e comunicazioni digitali possono contribuire in maniera determinante a modificare l’esperienza del noleggio, per renderla sempre più vicina alle esigenze dei clienti.Arval punta forte sull’integrazione digitale, avvalendosi di un inedito mosaico integrato di app e sistemi telematici per driver e fleet manager, di cui cura in proprio anche lo sviluppo. Ne abbiamo parlato con Alessandro Torchio, responsabile di Arval Consulting e del Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia “Arval vuole porre driver e fleet manager – sottolinea Alessandro Torchio, responsabile di Arval Consulting e del Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia.- al centro di una nuova prospettiva”.

 

L’universo digitale ridisegna ed estende i confini esperienziali del noleggio a lungo termine…

“La tecnologia è già nelle nostre mani. Si tratta di renderla fruibile nel mondo più semplice, efficace e trasparente, sotto forma di applicazioni telematiche e servizi integrati che migliorino i rapporti di relazione. In quest’ottica ci stiamo muovendo da tempo, con un impegno globale a livello corporate”. 

 

In cosa consiste la nouvelle vague di Arval?

“La trasformazione digitale rappresenta per Arval un elemento chiave, e questo comporta forti investimenti in infrastrutture e risorse dedicate, che si aggiungono alla creazione di una nuova società a Parigi, Artel,  incaricata di costruire l’offerta telematica a livello internazionale”.

 

Due anni fa il lancio del progetto Smart Experience, e ora l’offerta telematica Arval Active Link: quali sono le innovazioni?  

“Arval Smart Experience ha dato corpo, innalzando gli standard di servizio grazie a nuove app e portali web, a un unico dispositivo informativo costantemente aggiornato. A questo si aggiunge Arval Active Link. Si tratta di una novità che rappresenta l’integrazione telematica con la ‘i’ maiuscola: poggia su un’apposita black box a bordo dei veicoli, tramite cui i fleet manager possono monitorare la flotta e analizzare, attraverso servizi proattivi e predittivi, l’insieme dei parametri gestionali accanto ai singoli indicatori di comportamento. E i driver possono godere di una connessione in tempo reale per la manutenzione e l’assistenza”.

 

Si può parlare di una rivoluzione del modello di business?

“Lo è di fatto, dal momento che si fa leva sulla capacità di padroneggiare la filiera digitale, fornendo a ciascun cliente le sole informazioni che servono e le relative chiavi di interpretazione, nonché su un’assai più ampia accessibilità alle soluzioni telematiche, grazie alle quali anticipare fattori di costo, tempistiche e condotte che concorrono a formare le voci del canone. Senza contare poi la sicurezza e la maggiore tutela della privacy dei driver, che sono i primi aspetti a qualificare i dati relativi ai loro spostamenti.

 

Come funziona l’offerta?

“La black box, che è già presente su 17mila veicoli, dal 2016 verrà installata su ogni vettura in consegna e, per i clienti che sottoscriveranno il pacchetto Arval Active Link  sarà attivata consentendo l’accesso alla relativa piattaforma web. Si possono sottoscrivere i moduli opzionali Active Journey, Routing e Sharing, per disporre di monitoraggi, resoconti dettagliati e indicatori di performance, stimare percorrenze e gestire veicoli in pool. Tutto sempre alla portata di smartphone e tablet”.

CONSULTING
Alessandro TorchioConsulenza e contenuti per il ruolo del capofila
“Il Consulting di Arval – dice il responsabile del servizio Alessandro Torchio – ha permesso alle aziende clienti di risparmiare nel complesso 13 milioni di euro”. L’attività consulenziale si avvale anche del Corporate Vehicle Observatory sulle nuove tendenze della mobilità e su guide pratiche, pubblicazioni online e newsletter. Per Arval è tutto mirato a ottimizzare la gestione di flotta. Come si conviene a un capofila, tanto più dopo l’acquisizione di Ge Capital Fleet Services in Europa, che apporta alla società del gruppo Bnp Paribas altri 160mila veicoli facendone il primo operatore continentale del noleggio a lungo termine.