Flotte in frenata

di Pietro Teofilatto

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProIl mercato dell’auto continua a scendere e, differentemente dagli anni scorsi, non trova al momento un forte sostegno nel comparto delle flotte. Dopo un 2011 contrassegnato da un +5,3% di immatricolato anche nel comparto flotte i segnali negativi apparsi nel primi mesi del 2012 si sono fatti via via più nitidi. Si sta infatti verificando un progressivo rallentamento del business, che vede scendere al terzo trimestre 2012 le immatricolazioni del 13,4%, con la piccola soddisfazione, ma in un contesto ritornato agli anni ’70, di vedere salire l’incidenza di ben 3 punti percentuali rispetto al 2011, passando dal 33,8% al 36.8%.

 

 Segnali negativi
E anche il noleggio sta risentendo di questo momento delle preoccupazioni e delle incertezze dell’economia. La crisi perdura implacabile, con altalenanti indici di fiducia di imprese e consumatori, così come implacabile è la stretta fiscale che, non accompagnata da misure di rilancio, continua ad incidere negativamente sulle capacità di ripresa dell’economia. Forse raggiungeremo il pareggio di bilancio, ma il prezzo rischia di essere pesante per tutti, aziende, privati e lo stesso Stato.Per la prima volta compaiono infatti segnali negativi sul fatturato complessivo del settore, che registra un calo di quasi il 6%, dovuto principalmente al minor numero di veicoli venduti al termine della locazione (e che scontano anche la generalizzata riduzione del valore medio dei veicoli usati) nonché al downgrading della gamma di veicoli. Ma se dati negativi compaiono anche per le immatricolazioni, la flotta complessiva del noleggio conserva invece sostanzialmente le sue dimensioni (-0,9%). Che sta succedendo? Come in tutte le famiglie, nei momenti di incertezza si rinviano le decisioni e si utilizzano per più tempo i beni durevoli, come le auto ed i furgoni, o si trovano nuove modalità di uso e di consumo. Ne sta derivando quindi una maggior permanenza in flotta dei veicoli a noleggio, che sono oggetto di un maggior tasso di utilizzo nei servizi a breve termine e di un allungamento dei contratti di circa 6–12 mesi nei servizi a lungo termine.

Nuove strategie
Tutto il settore del noleggio è impegnato da una parte a mantenere gli elevati standard manutentivi della flotta e dall’altra a pianificare nuove strategie e a lanciare nuovi prodotti, indirizzati a raccogliere nuove fasce di clientela, che, proprio a causa della crisi, sono interessate ai vantaggi economici e finanziari insiti nel noleggio. Il breve termine ha particolarmente risentito della contrazione della mobilità aziendale, registrando una diminuzione del 7%. La domanda turistica ha tenuto, specialmente per quanto riguarda i noleggi in aeroporto, ma si è accorciata tuttavia la durata media dei contratti del 3,1%. E sempre di più sono state privilegiate le soluzioni low cost, in cui internet è diventato un canale fondamentale in quanto consente di comparare prezzi e servizi. Il noleggio a lungo termine ha visto un certo calo di immatricolazioni di vetture, mentre per i furgoni vi è stato un forte calo dovuto però alla mancanza di grandi commesse come Poste e Telecom, che erano state rinnovate nel 2011. Rispetto agli anni passati si rileva però una decisa richiesta di veicoli da parte degli operatori di noleggio a breve termine per esigenze dovute alla stagione estiva, accompagnata da un calo delle vetture in sostituzione. E’ un nuovo elemento, sicuramente indicativo di sinergie settoriali, che comunque andrà monitorato nello specifico.

Mercato auto 2012 in profondo rosso
I primi dati di fine anno hanno confermato il negativo andamento del mercato automobilistico, sceso del 19,8% ed arrivato a 1.401.955 unità. Emerge un ulteriore forte calo degli acquisti dei privati (-22,9%) e delle società/leasing finanziario (-17,4%). In attesa dei dati ufficiali Aniasa, si rileva una riduzione anche degli acquisti uso noleggio, con un calo contenuto nel 9,9%, dovuto essenzialmente alla riduzione di flotta del noleggio a breve termine ed alla proroga dei contratti per il lungo termine. Il settore tiene duro, cerca di superare la crisi dei consumi, mantiene in flotta i veicoli per più tempo. E proprio nella fase di incertezza persegue nuove politiche di customer experience, mirando di affiancarsi oltre che ai fleet manager anche ai driver.

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