Flotte e telematica, non è solo una questione di sicurezza

di Luciano Bononi

La telematica può offrire un computer di bordo integrato, oltre la scatola nera, che permette di aggiungere nuove funzioni richieste dall’utente. 

La telematica è la tecnologia che unisce le telecomunicazioni e l’informatica. L’avvento delle reti di comunicazione pervasive e mobili, fino al 5G odierno, e la completa digitalizzazione e informatizzazione delle funzioni del veicolo sono oggi gli elementi abilitanti per la telematica veicolare avanzata, che possiamo riassumere in veicoli resi sempre più autonomi e interconnessi.

Il veicolo a guida autonoma in sperimentazione in questi mesi è l’esempio più eclatante e dirompente sul piano dell’impatto potenziale e strategico: un veicolo che si guida da solo, per di più immerso in un contesto stradale misto di veicoli guidati da umani, che possono violare regole e creare eventi inattesi da gestire in modo adeguato (il proverbiale veicolo contromano in autostrada, ad esempio).

telematica di bordo

MONITORAGGIO E ANALISI

I gestori delle flotte sono da tempo attivi sul fronte della dotazione telematica dei veicoli, inizialmente concepita nel modo più semplice: conoscere in tempo reale la posizione GPS del veicolo, la sua velocità, accelerazione, decelerazione e direzione. Questo consente di avere funzioni di monitoraggio del servizio, rispetto delle tabelle di marcia, antifurto e blocco forzato da remoto del veicolo, analisi di abusi. Inoltre, consente di realizzare analisi post-evento sulle cause e responsabilità eventuali di un incidente, utili ai fini assicurativi. In tempi più recenti, l’incremento di dotazioni di sensori del veicolo per le componenti soggette ad usura permettono di avere sistemi già molto accurati di analisi dei rischi, con conseguente limitazione del funzionamento del veicolo (ad esempio limitazione dei giri motore o della velocità) al fine di consentire l’arrivo a un centro assistenza senza subire stop forzati ed emergenze.

Abbastanza tipica è l’inclusione di funzioni di manutenzione programmata o addirittura predittiva, attraverso le quali la programmazione di servizio del veicolo può essere definita in relazione agli interventi futuri previsti di riparazione, sostituzione o aggiornamento del veicolo stesso. Nel caso della manutenzione predittiva, l’analisi dei sintomi del funzionamento del veicolo, espressi dai sensori a bordo, può determinare una prognosi delle funzioni del veicolo, ovvero una previsione di quanto manchi alla reale insorgenza di una problematica più grave, grazie a strumenti di intelligenza artificiale istruiti dal Big Data delle osservazioni raccolte nel tempo, eseguiti in un sistema di cloud informatico remoto.

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QUESTIONE SICUREZZA

Il veicolo comunica e tiene traccia del suo stato e del suo funzionamento e, in modo ancora più sorprendente, ci permette di determinare “quanto gli rimane da percorrere” (ovvero la prognosi) prima di dovere subire un intervento, e ci auto-protegge rispetto a eventuali lacunose gestioni da parte del conducente. Il monitoraggio esteso al conducente permette di rilevare lo stato psico-fisico e molti parametri connessi ai rischi alla guida (stress, sonnolenza, attenzione, stanchezza, distrazione, ecc.). Sul tema sicurezza, la definizione di un gemello digitale (digital twin) del contesto stradale in cloud nel quale possano essere mappati in tempo reale tutti gli utenti della mobilità, gli ostacoli, pedoni, ciclisti, ecc. potrà condurre a un sistema in grado di anticipare le problematiche di precedenza, rischi di collisione o tamponamento evitandone le tragiche conseguenze.

Strumenti di visione artificiale e radar del veicolo integrati agli algoritmi di bordo e a quelli in esecuzione nel cloud potranno affiancare virtualmente la visione limitata del conducente in situazioni di scarsa visibilità o pericolo e sostituirsi ad esso alla guida del veicolo riducendo i tempi di reazione. In sintesi, la telematica a bordo è in grado di aumentare enormemente la sicurezza per conducenti e utenti della strada, ed è molto probabile l’elemento determinante da introdurre e sfruttare per raggiungere l’obiettivo Europeo di “zero fatalities”, ovvero zero morti, sulla strada entro il 2050.

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mobilità del futuro

RIDUZIONE DEI COSTI

Inoltre, la telematica a bordo avrà ulteriori significativi effetti sulla riduzione dei costi e dei consumi inutili (ottimizzando i percorsi e riducendo gli sprechi), degli abusi di uso dei mezzi (es. furti, infrazioni stradali, usi al di fuori dal servizio), e i costi di manutenzione.

Un ulteriore aspetto da valutare, anche per la sua potenziale controversia, è il fatto che la telematica a bordo sia in grado di determinare la “pagella” degli indicatori sulla qualità del conducente, che potrebbero avere influssi sulla premialità e sulla gestione delle risorse umane nelle flotte aziendali.