Flotta Bayer più sicura con i dispositivi Mobileye

di Margherita Marchi

Bayer, azienda leader nei settori di salute e agricoltura e presente in Italia con una flotta di oltre 1.200 veicoli, dal 2018 doterà tutte le proprie vetture dei sistemi anticollisione Adas Mobileye (Gruppo Intel) in grado di migliorare il comportamento di guida e la sicurezza stradale.


Obiettivo sicurezza

L’obiettivo è garantire a tutti i dipendenti assegnatari di auto aziendali uguali standard di sicurezza, pur su modelli differenti. “L’idea è nata nell’ambito dell’European Fleet Council a Londra, lo scorso mese di maggio”, ha spiegato ad Auto Aziendali Magazine Michele Palumbo (foto a lato), Head of supply Chain Management Italy di Bayer, (già Fleet Manager dell’azienda fino allo scorso 15 novembre), che ha creduto fortemente nel progetto, portato avanti insieme a Marco Zurro, Fleet Expert di Bayer. 

 

La decisione aziendale

 “Dal momento in cui siamo venuti a conoscenza dei dispositivi di Mobileye – all’epoca non ancora acquisita dal gruppo statunitense Intel – alla decisione di utilizzarli sui nostri mezzi sono passati meno di sei mesi”, puntualizza Palumbo. “La nostra scelta è stata, dopo alcuni test effettuati su un campione di driver e il coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali interessate, di integrare le dotazioni di sicurezza già presenti sulle nostre vetture aziendali con le soluzioni tecnologiche innovative di Mobileye”.

 

Allerta preventiva

I dispositivi Adas Mobileye Serie 6 che saranno montati su tutti i mezzi della flotta aziendale Bayer offrono 6 funzioni di sicurezza attiva: il monitoraggio della distanza di sicurezza (un segnale, acustico e visivo, avvisa il guidatore prima di una collisione imminente); l’avviso di superamento della corsia di marcia; l’indicatore del limite di velocità; all’avviso di collisione con pedoni, biciclette e moto nell’arco di 30 metri; la lettura dei cartelli stradali; la lettura dei limiti di velocità, per evitare eventuali sanzioni.

 

La frontiera tecnologica

Bayer punta quindi, in tema sicurezza, ad un percorso dinamico, che le consenta di posizionarsi sempre sulla frontiera tecnologica più avanzata. “In Bayer periodicamente teniamo anche corsi di guida sicura”, spiega Palumbo, “declinata anche sul versante preventivo – cioè della capacità di adattare la propria guida agli eventuali errori degli altri mezzi sulla strada – e sostenibile: il tutto inteso non solo come uno stile di guida teso a limitare i consumi, ma che permette anche di diminuire lo stress”. E in ottica “green” Bayer Italia ha già adottato in flotta, prima tra le diverse realtà mondiali del gruppo, l’auto elettrica Tesla.