Fleet Manager riuniti per l’Academy 2013

di Gennaro Speranza

imageFleet Manager Academy 2013 è stata un’occasione unica per riunire i principali attori del settore e per aprire un dialogo su molti temi legati alla crescita di un segmento, quello delle flotte aziendali, sempre più strategico per il mercato dell’auto.

Pieno successo per la seconda edizione della Fleet Manager Academy, la giornata di studio per i fleet manager svoltasi il 16 ottobre scorso a Bologna presso Villa Pallavicini. L’iniziativa, organizzata da Econometrica, A.I.A.G.A. (Associazione Italiana Gestori Auto Aziendali) e FAM (Fondazione Alma Mater), ha visto riuniti molti fleet manager, fornitori di beni e servizi alle flotte e rappresentanti delle case automobilistiche.Tre sessioni
Al centro della giornata, tre sessioni di studio tra inchieste e tavole rotonde su argomenti attuali e con grandi possibilità di sviluppo nel mondo aziendale: il car sharing, i carburanti alternativi e la telematica per le flotte. Del company car sharing – ovvero la soluzione di condivisione dell’ auto dei dipendenti – si è parlato nella prima sessione, con la presentazione di un’inchiesta sulla sua diffusione tra le aziende italiane. Dall’indagine, realizzata dal CSAA (Centro Studi Auto Aziendali) in collaborazione con Alphabet, è emerso che il 29,8% delle 201 aziende intervistate utilizza questa soluzione di mobilità; di questa percentuale, il 68,1% ne fa uso da più di tre anni, mentre l’impiego maggiore avviene in aree extraurbane (66%). “Rispetto a quanto avviene nelle città italiane, dove il car sharing non è così diffuso – ha commentato Andrea Cardinali, presidente di Alphabet – in azienda ha invece una sua quota di radicamento. Esaminando questi dati, se ne ricava un andamento di crescita molto veloce che testimonia l’aumento d’interesse delle aziende per questo servizio, in virtù dei notevoli vantaggi legati al suo utilizzo in termini di efficienza e risparmi”.

image[adrotate group=”3″]Carburanti alternativi
Nella seconda sessione di studio ci si è invece occupati di alimentazioni alternative per le auto aziendali. Su questo tema, il CVO (Corporate Vehicles Observatory) di Arval ed Econometrica hanno presentato una ricerca sull’utilizzo di auto a metano e a gpl nelle flotte. Ne è emerso che, su un campione di 256 aziende intervistate, il 40,6% utilizza questo tipo di veicoli. “È un dato significativo – ha detto Andrea Solari, direttore del CVO di Arval Italia – a riprova del tasso di crescita in Italia di queste vetture (15% sul totale delle immatricolazioni) in controtendenza rispetto al mercato dell’auto, in forte declino”. I fleet manager giudicano positivamente queste alimentazioni per i vantaggi economici ed ecologici che offrono e per la possibilità di accedere alle aree urbane a circolazione limitata. Sono stati invece negativi  i giudizi espressi sulla rete di distribuzione, ritenuta non soddisfacente soprattutto per quanto riguarda il metano. Com’è noto, infatti, la disomogeneità della rete dei distributori rappresenta l’ostacolo maggiore alla diffusione dei veicoli a metano.

La telematica
Argomento della terza sessione è stata invece la telematica al servizio delle flotte, altro tema di grande interesse. In particolare, l’attenzione è stata dedicata all’utilizzo della black box, ovvero il dispositivo interno al veicolo che registra tutti i dati relativi alla guida e al funzionamento dell’auto. Il CSAA ha presentato i risultati di un’inchiesta secondo cui solo il 4% delle 274 aziende interpellate ha dichiarato di utilizzare la cosiddetta scatola nera. Si tratta senza dubbio di un dato sorprendente. Dall’inchiesta è emerso che la scarsa propensione ad adottare questo dispositivo è imputata in gran parte alle resistenze dei driver per motivi di privacy. “Per superare questa diffidenza – ha detto Giovanni Tortorici, presidente di A.I.A.G.A. – è opportuno sensibilizzare i driver nel considerare la telematica come un supporto alla corretta gestione del veicolo dal punto di vista economico e ambientale e non come uno strumento di controllo”.

imageEsposizione di auto
Oltre alle sessioni di studio, non è mancato poi il tempo per ammirare, nel parco che circonda la sede della Fondazione Alma Mater, le vetture esposte dalle Case automobilistiche presenti: Audi, Bmw, Fiat, Infiniti, Jaguar, Land Rover, Mercedes-Benz, Nissan, Volskwagen, Volvo. Al termine della giornata spazio è stato dedicato alla presentazione del libro “Trasferte, rimborsi e fringe benefit” fatta dall’autore Stefano Sirocchi, alla quale è seguita la consegna degli attestati ai partecipanti al Corso di Formazione per Fleet Manager 2013 e un’assemblea aperta di A.I.A.G.A.
Una giornata, dunque, di grande intensità che ha permesso il confronto, lo scambio di esperienze e risultati e l’arricchimento professionale ma, soprattutto, ha messo in evidenza l’importante impatto del fleet manager su temi di grande rilevanza e la complessità degli elementi dei quali è tenuto a dar conto, una responsabilità ancora più onerosa nella difficile fase economica che stiamo vivendo.