Fleet Manager Academy, la crisalide diventa farfalla

di Gian Primo Quagliano

Quagliano2.jpgMentre nel nostro paese i Motor Show languono, si stanno affermando altre forme di incontri che vedono le case automobilistiche presentarsi insieme a un loro pubblico specifico con modalità che si avvicinano sempre più a quelle di un salone dell’auto. La prima esperienza è stata Company Car Drive concepita dallo staff di Econometrica e del Centro Studi Promotor, cioè dallo staff che ha dato vita alla rivista Auto Aziendali Magazine e alla sua piattaforma di comunicazione e di marketing sull’auto aziendale. La prima edizione di Company Car Drive si è svolta all’autodromo di Vallelunga, ha avuto un buon successo di pubblico ed è stata molto apprezzata dalle case auto e dagli operatori della filiera che hanno avuto un’occasione molto efficace, non solo per entrare in contatto con un pubblico selezionato di grandi clienti, ma anche per fare, non solo vedere, ma pure provare i loro prodotti. Alla edizione di Vallelunga sono seguite due edizioni a Monza che hanno avuto un crescente successo. Naturalmente, come sempre succede, quando qualche cosa funziona bene non sono mancati i tentativi di imitazione. Ma c’est la vie. I motivi della fortuna di Company Car Drive, che (incrociando le dita) è appena cominciata, sono presto detti. Per le case automobilistiche e per quelle della filiera dell’auto aziendale partecipare costa poco, non occorrono allestimenti fantasmagorici, si raccolgono molti contatti e tutti buoni, l’impegno per la struttura è contenuto e tutto è molto semplice.

La crisi cambia anche il marketing.  I saloni tradizionali sono in difficoltà.  Si affermano formule di più immediata efficacia nel rapporto con il cliente. Il capostipite è stato Company Car Drive. Fleet Manager Accademy l’ultima evoluzioneNegli anni della crisi dei saloni, sempre ad opera dei ragazzi di Econometrica e Centro Studi Promotor, a fianco a Company Car Drive, è nato un altro evento per molti aspetti complementare: Fleet Manager Academy. L’incubatoio è stata l’Università di Bologna che, nel 2011, ne ha ospitato la prima edizione nella sua storica Villa Gandolfi Pallavicini, che è la sede dei Master dell’Alma Mater Studiorum, come meritatamente si definisce l’Università di Bologna.[adrotate group=”3″] A questa prima edizione, che ospitava anche una piccola ma significativa mostra di vetture, il pubblico era sempre quello di Company Car Drive, cioè i fleet manager, ma il menù era diverso: una vera e propria academy con seminari sui più importanti temi della gestione delle flotte aziendali e il tutto inserito nelle logiche di crescita professionale e di formazione permanente propugnate da Aiaga (l’Associazione Italiana degli Acquirenti e Gestori di Auto aziendali).
Il successo non è mancato e quindi vi sono state una seconda edizione ancora a Bologna e una terza edizione a Roma. Anche queste due edizioni sono andate molto bene e si è giunti al quarto round: quello che si terrà il 21 ottobre a Verona e che per la prima volta si svolgerà in un quartiere fieristico. E così la crisalide è diventata farfalla. Il lavoro in aula si svolge in più sessioni, vi è una ricca e qualificata esposizione di vetture, il pubblico non è più soltanto quello dei fleet manager, ma si è allargato ai professionisti, agli altri titolari di partita Iva e alle PMI con l’autorevole partnership di Confindustria Veneto e dell’Ordine dei Commercialisti di Verona. In sintesi è nato il Motor Show dell’auto aziendale, che si presenta con la ferma intenzione di consolidarsi e situarsi sul mercato stabilmente perché alle case offre un eccellente rapporto costi/benefici e al pubblico fa una proposta onesta e ricca di contenuti: belle macchine, ma anche informazioni e formazione non solo sugli aspetti ludici dell’auto, ma anche su quelli economici, tecnici, di sicurezza, fiscali e gestionali.
In sintesi tutto il bello dell’auto, ma anche tutto quello che è utile per chi la usa.

 

Gian Primo Quagliano
direttore responsabile