Fleet management, ingiustamente poco noto

di Vincenzo Conte

Flessibilità e risparmio: sono queste le doti principali del fleet management, soluzione per la gestione di una flotta di veicoli che si sta facendo apprezzare sempre di più in tutta Europa.
A segnalare questi aspetti è Alessandro Medi, direttore generale della divisione Car Service di Drive Service, società leader in Italia (e che opera anche in Spagna e Portogallo) nel settore del fleet management. Flessibilità, dunque: il fleet management consente di affidare ad una società specializzata la gestione del parco mezzi, indipendentemente dalla sua consistenza o dalla sua composizione. Non più, quindi, un dipendente (o più di uno, a seconda delle dimensioni della flotta) che si deve occupare di questioni che esulano dall’attività principale dell’azienda. E poi risparmio: le società di fleet management acquistano servizi o pezzi di ricambio in quantità tali che consentono di potersi giovare di tariffe privilegiate, ottenendo risparmi che trasferiscono sui loro clienti. Risparmi che, sempre secondo Alessandro Medi, possono arrivare al 20%-30% rispetto ad esperienze di gestione interna della flotta. Obiettivo del fleet management è, quindi, quello di trasferire efficienze (di costo e di gestione) ai clienti, alleggerendoli, allo stesso tempo, dell’onere di amministrare in proprio la loro flotta di veicoli.Una modalità di gestione, il fleet management, che si rivolge in particolare alle aziende che hanno un utilizzo strumentale, o come auto di servizio, del parco veicoli ed in particolare per le aziende che dispongono di mezzi allestiti. “Il fleet management – mette in evidenza ancora Alessandro Medi – rappresenta una soluzione estremamente competitiva per le aziende che hanno a disposizione un parco di veicoli in proprietà e che intendono valersene fino alla fine della vita utile dei veicoli (potendoli mantenere efficienti fino a 250.000 o 300.000 km percorsi oppure per 10 piuttosto che per 15 anni di vita)”.

Economicità
“Dopo aver completato la terziarizzazione della gestione del parco auto attraverso il noleggio a lungo termine – sottolinea Antioco Accame, consulente con esperienza ventennale nel settore del fleet management – alcune aziende stanno incominciando ad interrogarsi sulla effettiva economicità di tale soluzione, soprattutto in relazione ai veicoli con impieghi non standardizzati. In particolare alcune aziende si stanno accorgendo che il noleggio a lungo termine, pur essendo senz’altro efficace nel risolvere i problemi della gestione, può non essere la soluzione ottimale, dal punto di vista strettamente economico, per alcune tipologie di veicoli o di utilizzi. Un’attenta analisi di convenienza a valle di una gestione pluriennale con il noleggio a lungo termine, potrebbe portare infatti l’azienda a riconsiderare l’acquisizione dei veicoli in proprietà, abbinata ad una gestione in fleet management, opportunità quest’ultima che realmente poche aziende conoscono”.

Vantaggi
I servizi offerti nell’ambito del fleet management (vedi box) vengono normalmente proposti a canone fisso onnicomprensivo, per rendere agevole la gestione e la pianificazione dei costi. “L’opzione della proprietà con fleet management – continua Antioco Accame – può risultare vantaggiosa rispetto al noleggio a lungo termine laddove vi siano almeno due dei seguenti tre presupposti: presenza di veicoli operativi (non solo van e furgoni ma anche autovetture di servizio) con basse percorrenze annuali ovvero con lunghi periodi di utilizzo (almeno 5 anni); un numero elevato di veicoli e quindi un altrettanto elevato potere contrattuale nei confronti delle case automobilistiche (che oggi sono più disponibili di un tempo a fidelizzare la clientela aziendale offrendo sconti elevati e patti di buy-back assai competitivi); coperture assicurative RCA convenienti, e in alcuni casi nessuna copertura incendio-furto e kasko.

Enti pubblici
“Nell’ambito degli enti pubblici – continua Antioco Accame – normalmente sono rispettate tutte le condizioni prima specificate. Le percorrenze, infatti, sono di norma inferiori ai 20.000 km anno (non di rado anche inferiori a 10.000) e conseguentemente l’età normale di sostituzione è mediamente di 8 anni. Esiste la possibilità di acquisti centralizzati (tramite Consip o Centrali di acquisto territoriali) e le coperture assicurative RCA sono estremamente vantaggiose. Negli ultimi anni si stanno moltiplicando le gare pubbliche per il servizio di fleet management (inteso essenzialmente come servizio manutentivo per il parco auto esistente). La stessa Consip offre – insieme all’acquisto del veicolo – l’opzione per il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria per periodi sino a 6 anni. “In effetti – aggiunge Alessandro Medi – la clientela delle società di fleet management è composta per circa il 50% da enti pubblici”.

Panorama variegato
Quanto emerge dalla nostra indagine, quindi, è che il fleet management si rivolge ad un panorama variegato di aziende, tra cui molte di dimensioni medie o piccole, che hanno a disposizione una flotta di veicoli in proprietà o in leasing. “Si tratta di una modalità di gestione della flotta aziendale in crescita – osserva Alessandro Medi – e le sue possibilità di sviluppo sono proporzionali alla sua capacità di farsi conoscere, in termini di servizi offerti e di vantaggi, dalle aziende che la potrebbero utilizzare”.

Che cos’è il fleet management

Con il fleet management l’azienda acquista in proprio gli autoveicoli utilizzando gli strumenti finanziari che ritiene più opportuni, quindi chiede ad una società specializzata di fornire tutti i servizi necessari quali: la manutenzione, le riparazioni, l’assicurazione, il pagamento del bollo, eventualmente la vettura sostitutiva e la gestione del carburante, la gestione delle tasse di proprietà, delle revisioni, eccetera.
La motivazione che sta alla base di una scelta di questo genere è, generalmente, che l’azienda riscontra la convenienza a tenere per sé l’acquisto e la proprietà degli autoveicoli, ma affidando a specialisti la gestione dei servizi del parco autoveicoli ottiene risparmi e una pianificazione certa di quelli che saranno i costi nell’arco del tempo.
Oggi il fleet management è molto diffuso e oltre che da società specializzate viene offerto anche dalle società di noleggio a lungo termine che lo offrono come prodotto standard per accedere a quelle fasce di potenziali clienti che gestiscono direttamente un parco auto in proprietà. L’obiettivo delle società di noleggio, dopo aver fatto sperimentare al cliente la validità del servizio di gestione, è però spesso quello di convertire il cliente stesso al noleggio a lungo termine in senso pieno.
Un segmento in cui il fleet management potrebbe trovare un’applicazione ancora maggiore di quella che già ha è quello delle piccole e medie imprese e dei liberi professionisti. Queste realtà sono molto legate al concetto di proprietà dell’autoveicolo, ma sono sempre più orientate verso formule di servizio completo che le salvaguardi da tutti i fastidi e dagli imprevisti della gestione – quali, ad esempio, la stipula delle polizze assicurative, l’incertezza della manutenzione straordinaria, il fermo del mezzo – che creano non pochi problemi.

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