Fleet Europe Awards: a Estoril incoronati i gestori più attenti

di Gianni Antoniella

Vent’anni di storia sono pochi o sono tanti? Per un premio sono una vita. E allora per festeggiare il ventesimo anniversario dei Fleet Europe Awards, i riconoscimenti che premiano i migliori fleet manager del nostro continente, l’appuntamento per il 2017 era stato fissato a Estoril, in Portogallo. La serata della premiazione si è tenuta il 6 dicembre scorso; sono aumentate le categorie dei premiati arrivando a otto “specialità”. Ma se il clou dell’evento è stata la premiazione, l’occasione di riunire sotto uno stesso tetto i migliori esponenti delle flotte aziendali continentali è stata sfruttata anche per discutere i temi all’ordine del giorno per flotte e dintorni. 

 

Opportunità di dialogo

Il 5 e il 6 dicembre, prima della serata della premiazione, si è sviluppato il Fleet Europe Summit e il Fleet Europe Village, due momenti in cui domanda e offerta (i “dintorni” delle flotte, appunto) si sono potute incontrare e confrontare su temi del settore. E nel quadro dei “bisogni” il Village è stato il posto dove sono stati esposti i migliori prodotti utili allo sviluppo del business. Nel Village c’erano i costruttori, le software house che producono programmi di gestione e fornitori di servizi di vario genere. 

 

 

Presenze record

Con 60 stand e 43 sponsor, l’edizione 2017 ha segnato il record di partecipanti all’evento. Tra le Case spiccava FCA con uno stand dove, oltre alle auto prodotte dal costruttore italo-americano, c’era anche Sacha Barber, membro del team che ha disegnato la Stelvio, che schizzava silhouette delle Alfa Romeo per chi voleva portarsi a casa un ricordo molto particolare. FCA non era l’unico costruttore presente. C’erano stand di Nissan, BMW-Mini, Volkswagen, Volvo, Renault-Nissan-Mitsubishi, Mercedes- Benz, Toyota/Lexus, Kia, Tesla, Jaguar- Land Rover e Opel

 

Il change over dei veicoli 

Durante il summit ci sono stati incontri che hanno affrontato temi essenziali per il mercato flotte, come l’interazione tra il car sharing e la guida autonoma oppure il change over dei veicoli e il passaggio a propulsioni a basso inquinamento. E proprio sul questo argomento si è riscontrato che, tranne in Norvegia, la sensibilità “ecologica” delle flotte europee non è ancora al massimo. Ma è anche emerso che siamo davanti a un’altra rivoluzione e che lo sviluppo della mobilità porterà a una evoluzione del Fleet Manager che diventerà il gestore della mobilità aziendale in senso più ampio. E su questo argomento hanno concordato i rappresentanti di Arval, ALD, Alphabet, LeasePlan e Athlon che si sono confrontati in un dibattito assai serrato. Nello Start up Café, infine, sono stati esposti i prodotti più innovativi e provenienti anche da piccole realtà aziendali. Anche in questo caso l’appuntamento di Estoril è stata una magnifica leva per spingere il business di realtà innovative, quasi di avanguardia e di mettere in contatto non solo gli operatori del settore flotte, ma anche di facilitare il confronto delle idee e delle realizzazioni dei vari produttori. 

 

Il gestore dei mezzi Novartis è il fleet manager dell’anno 

Il premio più importante, quello a cui aspirano tutti i “gestori di flotta” continentali, il Fleet Manager of the year, per il 2017 è andato a Peter Szelenyi (foto a lato) di Novartis (farmaceutica), responsabile di un parco veicoli composto da 30.000 mezzi sparsi in tutto il mondo; il secondo posto è andato, invece, a Michael Pohl di Microsoft.

Quest’anno al Fleet Manager dell’anno, Fleet Europe ha aggiunto una nuova categoria, figlia della globalizzazione, che vuole premiare chi lavora su parchi sparsi in almeno due continenti. E il Global Fleet Manager of the year Award è andato al fleet manager della Siemens, Jurgen Freitag, che ha l’onere di gestire e coordinare un parco auto di 48.000 veicoli. L’International Safety Award, destinato all’azienda più attiva sul fronte della sicurezza, è andato alla Heineken e per il “birraio” olandese hanno ricevuto il premio Adriana Holban, responsabile acquisti e Reyes Gonzales, Global Safety Manager che sovrintendono a un parco di 18.000 mezzi.

Il premio dedicato all’ecologia e all’azienda che si è distinta in questo settore, l’International Fleet Mobility Award, è andato ad Accenture e per la società di servizi alle aziende ha ritirato il premio Alexandra Melville, Global Category Expert Car Fleet and Mobility, che gestisce un parco di 12.500 mezzi. Il premio che mette in risalto gli sforzi per innovare la gestione delle flotte (International Fleet Innovation) è andato alla software corporation tedesca SAP; a ritirare il riconoscimento c’era Markus Falk che per SAP ha il compito di gestire 23.000 veicoli.

Premiate anche le start up più interessanti del comparto. Per loro tre premi in denaro (da duemilacinquecento a diecimila a euro). Se li sono aggiudicate PARKD, CarPay Diem e Kowo. L’International Industry Fleet Award, che intende premiare chi offre ai fleet manager gli strumenti per migliorare il proprio lavoro (e anche la soddisfazione dei driver), è andato a Tesla per il sistema Autopilot; il premio è stato ritirato dal responsabile vendite della Casa californiana Hamish Phillips. Al secondo posto Arval per il prodotto Integral Fleet. L’ultimo riconoscimento, l’International Fleet Hall of Fame Award, istituito proprio quest’anno, è andato a Tim Albertsen, Group Deputy CEO di ALD