La misura rientra nel decreto che ridisegna il Fondo Automotive fino al 2030, destinando 180 milioni di euro al rinnovo del parco circolante delle imprese che operano nel trasporto merci

Buone notizie per le piccole e medie imprese che intendono rinnovare la propria flotta. Il nuovo Piano Automotive governativo introduce infatti un pacchetto di incentivi dedicato ai veicoli commerciali leggeri e medi, con contributi che possono arrivare fino a 20 mila euro per l’acquisto di mezzi a basse emissioni. La misura rientra nel decreto che ridisegna il Fondo Automotive fino al 2030, destinando 180 milioni di euro al rinnovo del parco circolante delle imprese che operano nel trasporto merci.
A chi sono destinati gli incentivi
I contributi sono riservati alle piccole e medie imprese che svolgono attività di trasporto merci, sia in conto proprio sia in conto terzi. Gli incentivi riguardano l’acquisto, anche tramite leasing, di veicoli commerciali nuovi appartenenti alle categorie N1 e N2. L’obiettivo è favorire la sostituzione dei mezzi più datati e inquinanti con veicoli caratterizzati da emissioni più contenute, sostenendo al tempo stesso il processo di ammodernamento delle flotte aziendali.
Quanto si può ottenere
L’entità del contributo varia in base alla massa complessiva del veicolo, alla tipologia di alimentazione e all’eventuale rottamazione di un mezzo della stessa categoria. Per i veicoli elettrici e a idrogeno gli incentivi sono particolarmente elevati:
- fino a 4.000 euro per i mezzi più leggeri;
- fino a 8.000 euro nella fascia successiva;
- fino a 14.000 euro per i veicoli di peso intermedio;
- fino a 18.000 euro per quelli oltre le 3,5 tonnellate;
- fino a 20.000 euro per i mezzi con massa compresa tra 4,25 e 7,2 tonnellate.
Anche i veicoli con motorizzazioni tradizionali possono beneficiare del contributo, purché sia prevista la rottamazione di un veicolo della stessa categoria, con importi che variano da 2.000 a 10.000 euro a seconda della massa del mezzo.
Rottamazione e requisiti
Per ottenere gli importi più elevati è generalmente richiesta la rottamazione di un veicolo commerciale della medesima categoria. Nel caso dei mezzi con alimentazione tradizionale, la rottamazione rappresenta una condizione indispensabile per accedere al contributo. Le modalità operative per la presentazione delle domande saranno gestite da Invitalia secondo quanto previsto dal decreto attuativo.
Un sostegno al rinnovo delle flotte
La misura rappresenta uno degli strumenti con cui il governo punta ad accelerare il ricambio del parco veicoli commerciale italiano, incentivando l’adozione di mezzi più efficienti e meno impattanti sotto il profilo ambientale. Oltre a ridurre le emissioni, il rinnovo delle flotte può tradursi in minori costi di esercizio, maggiore affidabilità dei mezzi e migliori condizioni operative per le imprese del settore logistico e del trasporto merci. Il nuovo piano, inoltre, concentra una parte consistente delle risorse disponibili sul rafforzamento della filiera automotive nazionale e sul sostegno agli investimenti produttivi, affiancando agli incentivi per l’acquisto dei veicoli una strategia industriale di medio periodo.