Fiat Fullback entra in campo per lavoro e tempo libero

di Stefano Panzeri

C’era una volta il Fiorino, piccolo furgone derivato dalla Fiat 127 dal quale fu ricavata una versione pick up molto amata da artigiani e piccoli imprenditori per l’affidabilità e la robustezza. I limiti erano la capacità di carico e un comfort per uomini duri. Tempi eroici ormai lontani, soprattutto in relazione a quanto offre oggi Fiat in tema di “cassonati”. Il nome è Fullback, ruolo del colosso d’attacco nel football americano, e col vecchio Fiorino condivide soltanto l’appartenenza al segmento dei pick up. Ai pregi dell’antenato, il nuovo modello aggiunge innumerevoli qualità, compreso un raggio d’azione da fuoristrada puro

 

 

Muscolosa e pratica

Fiat Fullback ha un’estetica curata e una corporatura imponente conferita da ingombri extra large (è lungo più di 5,2 metri, largo 1,85 e alto circa 180 cm) e da un’altezza da terra di 21 cm. Proposto con cabina estesa o doppia, ha abitacolo spazioso e confortevole grazie alla buona profilatura dei sedili anteriori e, sulla versione quattro porte, all’ampio spazio per chi siede dietro. La plancia ha design di pregio pensato per la massima praticità con comandi distribuiti in modo ergonomico, la strumentazione è di facile lettura e la console centrale è razionale. L’impostazione pratica è confermata dalla presenza di numerosi vani con differenti forme e capienze, nonché da un ampio cassone lungo 152 cm (185 nella variante a cabina estesa), largo 147 e profondo 47,5.


Meccanica da offroad 

Fullback ha un robusto telaio a longheroni e una meccanica da fuoristrada puro. Da off road sono pure i dati tipici dei fuoristrada, come l’angolo d’attacco di 30 gradi, quello di uscita di 22 gradi e quello di dosso di 24 gradi, nonché l’inclinazione laterale massima di 45 gradi. Nonostante la vocazione da fuoristrada, Fullback offre un buon comfort, merito delle sospensioni anteriori indipendenti a quadrilateri con molle elicoidali e posteriori rigide con balestre ellittiche. Misto è pure l’impianto frenante con dischi autoventilati davanti e a tamburo dietro.

 

 

Un motore, due potenze

Fiat Fullback è equipaggiata di un motore in alluminio diesel da 2,4 litri dotato di turbina a geometria variabile abbinato al cambio manuale a sei marce oppure all’automatico a cinque rapporti con modalità sequenziale e comandi al volante. L’unità a quattro cilindri è disponibile in due configurazioni di potenza e coppia massima: 150 CV e 380 Nm o 180 CV e 430 Nm. La versione più potente con trasmissione manuale può viaggiare fino ai 179 km/h e ha un consumo nel ciclo combinato di 6,4 l/100 km. Si tratta di un motore che privilegia l’elasticità di marcia e l’erogazione della coppia ai bassi regimi per favorire la trazione alle basse velocità tipiche quando si affrontano salite ripide, sterrati e terreni difficili. 

 

Dal “podio” al “platino”

Diversi i Pack disponibili che, di fatto, rappresentano degli allestimenti specifici. All’allestimento base, denominato Podium, si aggiungono Bronze, Silver, Gold e Platinum, con quest’ultimo riservato alle “quattro porte”. La Podium ha una dotazione essenziale comprendente clima manuale, cruise control, radio, alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata. Per contro, la Platinum ospita dispositivi evoluti come navigatore, clima automatico bizona, sedili in pelle con quelli anteriori riscaldabili e poltrona del guidatore a regolazione elettrica, fari allo xeno e luci diurne a Led, telecamera posteriore e cerchi in lega da 17”. Ottima, per tutte, la dotazione di sicurezza formata da 7 airbag, ESC (controllo elettronico della stabilità), Hill holder, TSA (Trailer Stability Assist) e LDW (Lane Departure Warning), il dispositivo che segnala l’involontario cambio di corsia.  

 

Guarda anche il video: FIAT FULLBACK – TEST DRIVE