Fatti e persone

imageCon la patente digitale lo Stato risparmia 11 milioni all’anno Dalla Motorizzazione Civile arrivano buone notizie per le casse dello Stato: l’adozione del nuovo modello plastificato Card della patente di guida, che verrà consegnato a domicilio agli automobilisti alla scadenza del vecchio documento al posto del precedente bollino adesivo di rinnovo, consentirà di risparmiare 11 milioni di euro ogni anno. Inoltre, grazie alla digitalizzazione dei processi, la Motorizzazione potrà stilare una sorta di ”black list” delle auto senza copertura assicurativa, che trasmetterà in tempo reale al Ministero dell’Interno e alle forze di Polizia. ”Dei 14 milioni di euro che venivano spesi ogni anno, 8 per il rinnovo della patente con il bollino adesivo e 6 per il rilascio del documento, oggi lo Stato ne spende circa 3,5 milioni – ha precisato Maurizio Vitelli, direttore della Motorizzazione Civile – da qui il risparmio di circa 11 milioni di euro”.


image[adrotate group=”3″]Pneumatici fondamentali per la sicurezza Per la sicurezza degli occupanti dei veicoli e degli utenti della strada, lo stato dei pneumatici è di importanza fondamentale. Un sondaggio ha recentemente rivelato a questo proposito gravi carenze, errori di valutazione e mancanza di consapevolezza. Il sito www.123gomme.it ha condotto un’indagine online su oltre 1.100 automobilisti e motociclisti in Italia e in altri quattro paesi europei (Germania , Austria , Svizzera e Francia). Quasi un italiano su sei (17,2%) di quelli intervistati ha valutato la condizione dei pneumatici sul proprio veicolo come “non buono” o “cattivo”. Una persona su sette (13,2%) ha in mente come preoccupazione primaria riguardo i pneumatici avere solo i requisiti di legge “per evitare guai”. Alcuni utilizzano le gomme sbagliate per esempio guidano in estate con pneumatici invernali (1,5%) o – molto più pericoloso – in inverno con pneumatici estivi (6%). A colpire è soprattutto l’errore di calcolo in termini di profondità del battistrada oltre il quale deve essere sostituito un treno di pneumatici: uno su tre (32,9%) ha detto che potrebbero essere ancora sicuro sulla strada con una profondità del battistrada di soli 0,6 o addirittura 0,3 millimetri.


Il “Pacchetto Auto” a Missione Mobilità Nell’evento Missione Mobilità, organizzato a Milano dall’associazione Amoer, il presidente della Commissione Finanze della Camera Capezzone ha presentato il “Pacchetto Auto”. Tre i punti qualificanti: cancellazione del bollo per il triennio successivo all’acquisto di una vettura nuova, periodo al termine del quale si passerà a un modello di ‘bollo progressivo’ secondo la logica del “meno inquini meno paghi”; eliminazione dell’imposta provinciale di trascrizione da subito oppure graduale a partire dalle nuove immatricolazioni; aumento della deducibilità dei costi per il settore delle auto aziendali, che dovrebbe tornare al livello minimo del 40%.image Giorgio Boiani, vicepresidente di Asconauto, ha commentato così: “Mi permetto di fare presente che le concessionarie oggi sopravvivono perché insieme al nuovo vendono anche usato, ricambi ed assistenza servendo una rete capillare di microimprese artigiane e familiari che rappresentano una grandissima fetta di economia reale. Una manovra che cancella il bollo ma solo per le auto di nuova immatricolazione e che quindi non agevola il mondo dell’usato, rischia di mettere una pezza da una parte e di ingrandire il buco dall’altra”. Nemmeno la possibile cancellazione dell’Ipt convince Boiani: “Siamo sicuri che gli introiti che verranno a mancare alle province faranno bene alla comunità o sarà un boomerang che toglie da una tasca per rimettere nell’altra?”. Nulla da dire, anzi, ‘benvenuto’ al tentativo di alzare il limite della deducibilità dei costi sulle auto aziendali, che riavvicinerebbe l’Italia al resto dei Paesi europei.


imageCon GE Capital la flotta è a portata di smartphone e tablet Una app per supportare il driver in qualsiasi situazione di guida agevolandolo nelle situazioni di emergenza e nelle fasi più delicate di gestione dell’auto. Risponde a queste esigenze iWelcome, la nuova applicazione lanciata da GE Capital. La app, semplice da usare e immediata nell’indicare le soluzioni, guida l’utilizzatore del veicolo, attraverso un’interfaccia chiara e intuitiva, nelle varie sezioni dell’applicazione dove è possibile selezionare il servizio di cui si ha bisogno con un semplice clic. Con la nuova app i driver delle flotte possono, direttamente dal proprio tablet/smartphone, contattare nei casi di emergenza i servizi di Polizia, Vigili del Fuoco o Ambulanza; inviare, in caso di sinistri, il modulo di denuncia direttamente agli uffici che gestiranno la pratica; localizzare i punti di assistenza, officine e gommisti e concordare appuntamenti per attività di manutenzione o, ad esempio, per il cambio pneumatici. Attraverso semplici movimenti sul touchscreen è possibile conoscere l’esatta collocazione dell’officina più vicina e avvalersi delle indicazioni del navigatore per raggiungerla nel minor tempo possibile.


imageCWT presenta le Travel Priorities del 2014 Carlson Wagonlit Travel (CWT) ha pubblicato la sesta edizione dell’annuale studio CWT Travel Management Priorities, basato su un’indagine che ha coinvolto 970 travel manager nel mondo. I risultati indicano che, sebbene la ricerca di nuove modalità per generare risparmi rimanga in cima alle priorità dei manager per i prossimi dodici mesi, l’esperienza dei viaggiatori è altrettanto importante, grazie anche alle nuove tecnologie e alla disponibilità di dati che rendono possibile ideare servizi su misura e più vicini all’utente. I manager italiani danno maggior importanza al continuo affinamento di una travel policy che favorisca il controllo dei costi e l’ottimizzazione dei processi. Tra i temi principali che emergono dall’indagine, troviamo la necessità di una maggiore collaborazione tra le varie funzioni aziendali coinvolte nella gestione dei viaggi, la possibilità di sfruttare dati sempre più sofisticati e la crescente attenzione rivolta ai viaggiatori.


imageSpostamenti di persone: -21,9% dal 2007 al 2012 a causa della crisi Dal 2007 al 2012 il numero di spostamenti di persone effettuati in Italia in un giorno medio feriale è passato da 123,5 milioni a 96,5 milioni, con un calo del 21,9%. Tra gli spostamenti, quelli effettuati in ambito urbano sono passati da 76 milioni a 58,6 milioni, con una diminuzione del 22,9%. Gli spostamenti extraurbani sono calati del 20,2%, essendo passati da 47,5 milioni a 37,9 milioni. Nonostante la diminuzione degli spostamenti effettuati dagli italiani, l’auto resta comunque il mezzo di trasporto più utilizzato. Infatti in Italia nel 2012 è avvenuto in auto il 79,7% degli spostamenti urbani (nel 2007 era l’81%) e l’84,7% di quelli extraurbani (nel 2007 era l’83,9%). Questi dati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile di Airp  (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) su dati Isfort.


imageNel 2013 sono uscite dal parco circolante italiano 98.868 autovetture Nel 2013 il parco di autovetture circolanti in Italia ha perso 98.868 unità. A fronte di 1.308.922 nuove immatricolazioni, infatti, vi sono state 1.407.790 radiazioni, con un saldo negativo, come detto, di 98.868 unità. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su base Aci. La tendenza alla demotorizzazione, cioè alla diminuzione del parco circolante, trova conferma nei dati di quasi tutte le regionali italiane, tranne Trentino, Piemonte, Lazio e Toscana. In queste quattro regioni il parco circolante di autovetture è cresciuto nel 2013 con aumenti che vanno dalle 52.392 unità del Trentino alle 25.702 unità della Toscana. In tutte le altre regioni italiane è stato registrato un calo: più moderato in Emilia Romagna (-1.625 unità), Valle d’Aosta (-2.545 unità) e Molise (-3.361 unità) e molto accentuato in Sicilia (-30.752 unità), Puglia (-50.284 unità) e Campania (58.664 unità). Sbaglierebbe però, commenta il Centro Studi Continental, chi volesse considerare il processo di demotorizzazione come un fenomeno quasi esclusivamente meridionale. Infatti anche in Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto il saldo tra nuove immatricolazioni e radiazioni è fortemente negativo.