Fabrizio Ruggiero: in Aniasa con fiducia

di Annalisa Baudolino

imagePresidente, porterà novità nell’Associazione?
Aprirò a nuovi operatori: società di car sharing, car pooling e soccorso stradale.

E a proposito di fisco…
Nota dolente secondo uno studio del Centro Studi Promotor. Per un’auto da 30mila euro, in Germania e Spagna si detraggono e deducono 30mila euro, 24.200 in UK, 24.180 in Francia e solo 5.697 in Italia. Va rilanciato quindi il dialogo con il Governo, ma senza grandi aspettative: difficile che ci ascolti se l’economia non riparte.

Il programma del nuovo presidente di Aniasa. L’Italia fanalino di coda in Europa per la deducibilità delle auto aziendali. Insoluti e truffe: l’eterno problema di lunghissimi iter giudiziari. Cosa cambia per le flotte della Pubblica Amministrazione, un bacino di 45mila veicoli che non si può trascurare. Convenzioni efficienti con gli enti per la gestione delle multe. La centralità del driver.Come difendersi da insoluti e truffe?
Qualificando meglio i clienti nel rispetto della legge bancaria che distingue i servizi finanziari dagli altri, come il noleggio. Non possiamo accedere alle banche dati utilizzate dalle finanziarie, ma alle altre sì, e il loro costo ora è ragionevole. E con i sistemi di localizzazione si recuperano i veicoli non pagati. Il problema è il credito: se per avere il dovuto servono sei anni e tre gradi di giudizio è in vantaggio chi non paga.

[adrotate group=”3″]Si può intensificare lo scambio di dati tra gli associati Aniasa?
Auspicabile. Ma io non sono per le banche dati “artigianali”. E la privacy è protetta per legge.

Restare nel mercato delle flotte pubbliche conviene?
Le PA hanno 45mila veicoli in NLT con canoni annui di circa 240 milioni di euro, ma i ritardati pagamenti ci mettono in una posizione molto delicata, tale a volte da far ripensare alla sostenibilità del business, anche se dopo il recepimento della Direttiva sui ritardati pagamenti della PA, la situazione è migliorata.

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Fabrizio Ruggiero,
Presidente di Aniasa

La carta di circolazione di un veicolo in NLT deve oggi riportare il nome dell’utilizzatore al quale inoltrare le multe. Ciò riduce i margini delle società di noleggio derivanti dalla loro gestione?
La situazione delle multe non dovrebbe cambiare. Le convenzioni con municipalità e rete autostradale funzionano e per fortuna abbiamo ottenuto che le comunicazioni con il ministero siano solo informatiche, senza carta inutile.

I driver dovrebbero collaborare di più con i fleet manager?
Il fleet manager deve conoscere il mercato, supportare il management, controllare costi e sicurezza, revisionare la car policy, incentivare la scelta di modelli meno inquinanti, ritengo quindi che la cooperazione con i driver sia preziosissima.