Evoque, il fuoristrada: ora somiglia a un coupè

imageimageLa chiamano Baby perché, rispetto alla capostipite della famiglia Range Rover, è più corta, più stretta e più bassa. Ma resta a tutti gli effetti un Suv, compatto ed elegante, che nella versione a tre porte si fregia dell’appellativo di Coupè. Si differenzia da tutte le altre Rover per la linea slanciata che la fa assomigliare ad una sportiva nonostante il portellone ed un bagagliaio da 575 litri. Parliamo della Evoque, modello originalissimo, unico nel suo genere, un’auto decisamente fuori dal comune che discende dalla conceptcar LRX in passerella a Detroit nel 2008.

DNA Range Rover
C’è voluto tempo per trasformare il prototipo nella versione definitiva per la catena di montaggio, ma va detto che i tecnici inglesi questo tempo lo hanno utilizzato al meglio realizzando una vettura compatta, la più piccola della famiglia in circolazione, ma con il DNA di Range Rover, ovvero grande dinamicità su strada, altrettanto grande capacità nell’off road, con l’aggiunta di un’immagine di indubbia eleganza e di un abitacolo ricco di materiali di grande qualità.

La versione più audace, quella a tre porte, ha avuto il pregio di avvicinare al marchio Range Rover una clientela amante delle auto sportive, ma comode e tuttofare; l’altra versione a cinque porte, leggermente più spaziosa, etichettata come Suv vero e proprio, si è proposta all’attenzione come vettura adatta a tutti, famiglia in testa, con caratteristiche di auto urbana in grado all’occorrenza di affrontare con disinvoltura percorsi accidentati o fondi stradali impegnativi con neve e ghiaccio.

Linea elegante con il tetto spiovente sul portellone. Due versioni: a 3 e a 5 porte, trazione integrale permanente, capacità di superare guadi con mezzo metro di acqua. Agile in città grazie alle dimensioni compatte, raggiunge i 200 all’ora con il 2.2 litri turbodiesel da 190 cv. Dotazione completa di apparati elettronici per affrontare l’off road.Il frontale ricorda quello dell’ultimo Freelander, ma con fari più stretti e giochi di luci a led sia nell’anteriore che nel posteriore. Le ruote con cerchi da 19 pollici, collocate ai quattro angoli della carrozzeria, trasmettono un’idea di potenza, mentre il grande tetto panoramico consente a chi si trova a bordo di vivere l’ambiente esterno. Anche se i sedili sono più bassi rispetto ad una Range Rover classica (e quindi più comodi perché non costringono chi sale ad arrampicarsi) mantengono inalterata la sensazione di dominare la strada, tipica della famiglia Land Rover.

Allestimenti e motori
La gamma Evoque si compone della versione a tre porte (Coupè) e di quella a cinque; viene commercializzata negli allestimenti Pure, Dynamic e Prestige; dispone di tre motori (due a gasolio ed uno a benzina) con cilindrate di 2.0 (benzina) e 2.2 litri (gasolio), potenze da 150-190 cv (i diesel) a 241 cv (il benzina), due cambi (un automatico ed un manuale, entrambi a 6 rapporti); cerchi di serie da 19 pollici.

Per la nostra prova abbiamo scelto quella che dovrebbe essere la configurazione più gettonata dalla clientela italiana: turbodiesel di 2.2 litri SD4 con 190 cv accreditato di 200 km/h di velocità massima e di un’accelerazione di 10” da fermo ai 100 con un consumo medio di 5,7 litri di gasolio per 100 km corrispondenti ad una percorrenza di 17,5 km/l (14 km/l in città). Per chi chiede il massimo in tema di prestazioni l’alternativa è rappresentata dal 2.0 litri Si4 a benzina con 241 cv (217 km/h e 7,6” da 0 a 100); chi invece guarda al risparmio può optare per il 2.2 TD4, turbodiesel più tranquillo (150 cv, 185 km/h e 10,8” 0-100) che nella versione a due sole ruote motrici promette 20 km di percorrenza con un litro di gasolio e solo 129 g/km di CO2.

L’idea di agilità della Evoque, che le dimensioni compatte e la linea filante trasmettono, trova una conferma su strada grazie anche al relativamente basso centro di gravità. Il servosterzo elettronico a rapporto variabile (proporzionale alla velocità) imageoffre un decisivo contributo alla precisione di guida anche alle basse velocità. Evoque è agile nel traffico urbano grazie anche alla poderosa coppia di 420 Nm che consente di riprendere con vivacità anche ad un basso numero di giri e di conseguenza si dimostra sempre divertente da guidare. A velocità più elevate questo servosterzo riduce il proprio intervento con l’obiettivo di offrire al pilota maggiore sensibilità e stabilità. C’è poi il sistema di ammortizzazione Adaptive Dynamics che sfrutta le qualità della tecnologia MagneRide. Gli ammortizzatori MagneRide utilizzano uno speciale fluido che contiene particelle metalliche: quando il fluido è soggetto ad un campo magnetico diventa più viscoso aumentando l’effetto ammortizzante e riducendo al tempo stesso il rollio della scocca.

Off road
Ma è nel fuoristrada che Evoque sorprende. Con la sua linea da coupè non immagini che possa affrontare discese vertiginose sullo scosceso: invece grazie all’HDC (controllo della velocità in discesa) fa tutto da sola lasciando al pilota il compito di gestire il volante. Anche per le ripartenze in salita sfrutta l’Hill Start Assist che mantiene frenato il veicolo il tempo necessario per una agevole partenza senza slittare all’indietro. Per evitare il rischio del ribaltamento c’è poi il controllo della stabilità in rollio (RSC) che frena, se serve, le ruote esterne. Infine decisivo (ed esclusivo) è il Terrain Response,image il tasto multifunzioni che ottimizza le regolazioni di motore, trasmissione, giunto centrale, servosterzo e sistemi di trazione per offrire la risposta ideale ad ogni condizione del terreno. E che per la Evoque l’off road debba essere considerato nel suo Dna lo conferma il particolare che è in grado di superare guadi con l’acqua alta mezzo metro ed uscire da avvallamenti con angolazioni di 33 gradi.

All’interno
Un discorso a parte merita l’abitacolo di Evoque. Chi si aspetta il lusso tradizionale (pelle e radica di noce) delle Range Rover non rimarrà deluso: i materiali di pregio si sprecano, mentre abbondano i sistemi audio full surround a 16 canali (e 17 altoparlanti), lo schermo touch screen da 8 pollici ad alta definizione del navigatore, il climatizzatore con programmazione settimanale, schermi Dvd nella parte dietro dei poggiatesta ed un sistema a cinque telecamere con riprese a 360 gradi per facilitare le manovre in fuoristrada. Senza dimenticare la perfetta insonorizzazione che sfrutta le qualità di uno speciale parabrezza acustico a ridotto fruscio aerodinamico. Ma attenzione: chi sale sulla Evoque tre porte (Coupè) rischia di restare choccato. L’interno ha inserti hi-tech e sedili sportivi in pelle rossa, un abitacolo da vettura Granturismo ultramoderna. Insomma un’Evoque dalle tante anime a conferma dell’ecletticità e dell’eccellenza del suo progetto che declina in maniera innovativa il concetto di auto da fuoristrada secondo la tradizione Land Rover.

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