Eli Lilly, una flotta “rosa” sempre più efficiente

di Rossana Malacart

Antonella Donata, Site service consultant & vendor Mgmt di Eli Lilly Italia Spa

Antonella Donati, fleet manager di Eli lilly, casa farmaceutica fiorentina, punta su praticità ed economicità per gestire il parco auto. Basse emissioni e dispositivi di sicurezza al top per i driver sono il segno distintivo dei mezzi messi a disposizione di manager e dipendenti.

 

La professione di manager è cambiata negli anni, spiega ad Auto Aziendali Magazine Antonella Donati, Site service consultant & vendor Mgmt di Eli Lilly Italia Spa. “Oggi il gestore di flotte deve scegliere le auto, fare i contratti con le società di noleggio o con le case auto in caso di acquisto, mantenere i rapporti con i costruttori, e a gestire le policy tra le diverse unità aziendali. Ma la vera sfida – sottolinea Antonella Donati – è quella di garantire la mobilità. La tecnologia ci ha fornito mezzi sofisticati per la gestione quotidiana delle flotte, tuttavia la vera rivoluzione per Eli Lilly è stato affidarsi a una società che in outsourcing supporta la nostra attività, permettendomi di concentrarmi sugli aspetti strategici: i contatti con i driver, la scelta dei modelli, i contratti con i fornitori”. 

 

La flotta in “rosa”

Un ruolo, quello del Fleet manager, prettamente maschile fino a pochi anni fa. Ma non in Eli Lilly: “Il precedente gestore era una donna”, conferma Donati, che riconosce alle donne la capacità di operare scelte sulla base della sostenibilità ambientale, del comfort e della praticità nella scelta delle vetture. Scelte che, poi, “sono piaciute anche agli uomini”. Soprattutto, puntualizza Donati, il valore aggiunto di una figura femminile nel ruolo di Fleet manager è quello di “individuare soluzioni pratiche, immediate e vantaggiose”. 

 

Sicurezza e sostenibilità 

“Negli ultimi quattro-cinque anni la media delle emissioni della nostra flotta è calata molto”, sottolinea Donati, che tra i suoi obiettivi cita anche la sicurezza; declinata tanto negli stili di guida quanto nelle dotazioni delle vetture. “I sensori di parcheggio, ad esempio, sono presenti su tutti i nostri mezzi, insieme ad altri dispositivi che garantiscono ai driver un elevato livello di sicurezza”. “Organizziamo periodicamente corsi di guida sicura preventiva e abbiamo una newsletter su questi temi. I nostri obiettivi sono: zero incidenti e zero infortuni. “Tutto a vantaggio del driver”, argomenta Donati. Tra le regole della casa ci sono anche indicazioni talvolta più severe di quelle di legge, come la guida con vivavoce. Permessa, ma sconsigliata. “Meglio rispondere che si verrà richiamati più tardi che mettere in pericolo il driver”. La sicurezza e la sostenibilità vengono anche premiate con incentivi per chi utilizza le auto in modalità green. 

 

Car sharing come mezzo sostitutivo 

“Stiamo mettendo a punto un parco di mezzi in car sharing: sia come auto sostitutive sia per raggiungere luoghi non serviti dai mezzi pubblici”, dice Donati, e questo per facilitare i driver in caso di fermo auto senza ricorrere al consueto mezzo sostitutivo”. “In futuro credo che le società di noleggio dovrebbero farsi carico di un servizio in grado di garantire la mobilità, riducendo al minimo i tempi di fermo”, conclude Antonella Donati.