Elettrico: il futuro è già cominciato

di Piero Evangelisti

Si avvia la sfida del mercato ai veicoli green, ma lo stile di guida dei driver deve cambiare se si vogliono ottenere i risultati di autonomia promessi dalle Case automobilistiche.

Se le ibride e le PHEV rappresentano la transizione, destinata comunque a durare molti anni, le auto elettriche a emissioni zero sono il punto di arrivo. Divenute centrali per una mobilità sostenibile nonostante tutte le problematiche che le circondano – dalla mancanza di strutture di ricarica ai prezzi elevati legati al costo delle batterie – le “fullelectric”, o BEV (Battery Electric Vehicle), stanno per entrare in una fase decisiva per verificare la loro accoglienza da parte del pubblico che, a partire dal salone di Francoforte, in settembre, e poi per tutto il 2020, si troverà di fronte a un’offerta che si amplierà enormemente.

NISSAN E RENAULT APRIPISTA

Una panoramica sul mercato delle “zero emission” non può che partire da due modelli che potremmo definire coraggiosi, che hanno sfidato pregiudizi e mancanza di domanda con largo anticipo sulla concorrenza: Nissan Leaf e Renault Zoe. In comune hanno soltanto l’appartenenza all’Alleanza Nissan Renault, perché la prima è una berlina media, ideale company car “green”, mentre la seconda è una versatile city-car che si presta ottimamente al car-sharing.

Leaf è proposta adesso in due versioni con batteria da 40 e 62 kWh alle quali corrispondono autonomie di 270 e 385 km rilevate in fase di omologazione, mentre la Zoe, nella nuova versione completamente rinnovata, monta un motore da 100 kW alimentato da una batteria da 52 kWh che porta l’autonomia a 390 km.

La fascia premium del mercato, rappresentata per anni dalla sola Bmw i-3 che oggi, nella versione S, monta una batteria da 38 kWh (autonomia 270 km), regge meglio gli elevati costi delle elettriche e si sta quindi arricchendo di nuovi modelli.

In ordine di tempo sono entrate a listino la Jaguar I-Pace, Suv dal design pluripremiato che monta una batteria da 90 kWh che le permette di percorrere fino a 470 km; la Audi e-Tron, Suv sportivo analogo alla Q8, con un motore da 400 CV e 95 kWh di batteria (400 km di autonomia); Mercedes-Benz EQC, il primo Suv 100% elettrico con la Stella , con motore da 408 CV e batteria da 80 kWh per 450 km di autonomia.

LA MODALITÀ D’USO IMPATTA SULL’AUTONOMIA

Prima di proseguire nella nostra panoramica è giusto precisare che tutte le autonomie rilevate, quasi tutte con il nuovo ciclo WLTP, sono strettamente legate all’uso della vettura, allo stile di guida che, se non si adatta alle particolarità di un’auto elettrica, può portare a percorrenze sensibilmente inferiori. La carica delle elettriche, attesa nei prossimi mesi, è guidata anche da PSA Groupe che fino a pochi mesi fa poteva contare soltanto sulle small car Peugeot iOn e Citroën C-Zero. Dopo il recente lancio della DS3 Crossback E-Tense (136 CV, batteria da 50 kWh e autonomia di 430 km), sarà la volta, entro la fine dell’anno, delle versioni “full-electric” delle nuove generazioni di Peugeot 208 e Opel Corsa, due vetture che, con i motori termici, daranno comunque la scossa al segmento B del mercato europeo dell’auto.

Peugeot e-208 e Opel Corsa-e montano un motore elettrico da 136 CV e sono accreditate di un’autonomia superiore ai 330 km. Importanti novità sono attese anche dalle Case coreane: da Hyundai con la rinnovata Ioniq in versione elettrica che si affianca alla Kona electric, dinamico Suv compatto che dichiara una percorrenza di 449 km con batteria da 64 kWh, e da Kia, che dopo l’estate comincerà le consegne di e-Niro e della e-Soul, il crossover che sarà disponibile, in Europa, soltanto in versione elettrica. Per entrambe c’è la scelta fra due motori e due batterie che incidono su potenza e autonomia.

LA SMART DIVENTERÀ SOLO GREEN

Protagonista indiscussa del car sharing, Smart proporrà in futuro soltanto le versioni a emissioni zero di fortwo e forfour, vivaci cittadine oggi spinte da un motore elettrico da 56 CV alimentato da una batteria da 18 kWh che garantisce un’autonomia superiore ai 150 km, tanti per la mobilità urbana. In settembre, al salone di Francoforte, debutterà Volkswagen ID.3, il primo dei 20 modelli 100% elettrici che la Marca ha dichiarato di voler lanciare entro il 2025.

L’importanza della ID.3, una compatta due volumi, è sottolineata dal fatto che al salone ruberà la scena addirittura all’attesissima ottava serie di sua maestà la Golf che verrà presentata in quel periodo in un evento fuori salone. ID.3 (il numero fa chiaramente capire che ci saranno ID.3 più piccole e più grandi) può già essere ordinata in “pre-booking” con una serie di importanti vantaggi.

L’OFFERTA PREMIUM DI TESLA

Abbiamo iniziato la nostra carrellata con le apripista della mobilità elettrica e la chiudiamo con Tesla, l’unico costruttore che produce esclusivamente vetture premium elettriche. Tre sono i modelli disponibili: la berlina sportiva Model S, che con un motore che può erogare un massimo di 422 CV ha un’autonomia “long range” di oltre 600 km, l’avveniristico Suv Model X, che ha un’autonomia di 505 km e la berlina Model 3, il modello più recente, stesso motore della “S” e autonomia di 560 km.

 

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