Ecobonus ed Ecotassa: cosa succede per le flotte

di Giorgio Costa, Piero Evangelisti e Lorenzo Taddei

Ecotassa ed Ecobonus valgono anche per le imprese. Il chiarimento, anche se la cosa era abbastanza certa tra gli operatori, è giunto con il decreto del Ministero per lo sviluppo economico in cui, tra le altre cose, si specifica appunto che le due misure valgono per tutti gli acquirenti, quindi anche gli enti e le imprese, oltre che i privati, per tutte le immatricolazioni effettuate a partire dal 1° marzo 2019 per i veicoli nuovi di fabbrica con valore inferiore ai 50mila euro (Iva esclusa).

Per le auto in noleggio a lungo termine il bonus verrà riconosciuto alle società di noleggio, che, nella loro autonomia decisionale, potrebbero tenerne conto nella determinazione del canone di noleggio e/o nei servizi erogati. Per chi acquista un veicolo a basso impatto (come definito in seguito e rottama un’auto fino a Euro 4) se il valore di CO2 non è superiore a 20 g/ km si ha diritto a un incentivo di 6mila euro; se è compreso tra 20 e 70 g/km, si ha diritto a 2.500 euro. La condizione per poter usufruire della rottamazione è che il veicolo in questione sia intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o a uno dei familiari conviventi o, in caso di locazione finanziaria, che sia intestato da almeno 12 mesi al soggetto utilizzatore del veicolo stesso.

ACQUISTO SENZA ROTTAMAZIONE

Chi, invece, acquista senza rottamare, seguendo la stessa griglia di emissioni di cui sopra, ha diritto, rispettivamente, a un bonus pari a 4mila e 1500 euro. Il contributo statale è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale. Da parte loro, le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al l’importo del contributo e recuperano tale importo quale credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

LA PROCEDURA DA SEGUIRE

I venditori dei veicoli agevolabili, per la prenotazione dei contributi, devono provvedere a registrarsi al sistema informatico secondo la procedura resa disponibile sul sito www.mise.gov.it, ottenendo, secondo la disponibilità di risorse, una ricevuta di registrazione della prenotazione. Entro 150 giorni dalla prenotazione i venditori confermano l’operazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato. I venditori, entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, pena il non riconoscimento del contributo statale di cui all’articolo 3, hanno l’obbligo di consegnare il veicolo usato ad un demolitore, che lo prende in carico, e di provvedere direttamente, anche avvalendosi del demolitore stesso, alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista, di cui al regolamento adottato con decreto del 19 settembre 2000, n. 358.

Per quel che riguarda l’ecotassa, il balzello da versare parte da 1.100 euro per le vetture con emissioni (calcolate, fino al 31 dicembre 2020, secondo il ciclo Nedc) di CO2 superiori ai 160 grammi per chilometro. La cifra massima arriva a 2.500 euro se le emissioni vanno oltre i 250 grammi di CO2 per chilometro. In mezzo, altri due gradini da 1.600 e 2.000 euro, a seconda dell’entità delle emissioni. La nuova tassa non sostituisce nessuna di quelle che già opprimono il settore dell’auto (Ipt, bollo, superbollo e, come ogni bene di consumo, Iva).