Ecco Passat Alltrack: wagon vestita da Suv

imageVolkswagen trasforma la classica Variant in un modello in grado di affrontare un fuoristrada leggero. Grazie alla trazione integrale 4Motion non teme neve e fango. Cambio automatico a doppia frizione DSG e sistemi elettronici per l’off-road. Un’unica versione dotata del 2.0 litri turbodiesel da 170 cv: tocca i 211 all’ora e scatta da 0 a 100 in 8,9”Nonostante la crisi del mercato dell’auto e le difficoltà economiche che angustiano gran parte degli italiani, non diminuisce la voglia di Suv o quanto meno il desiderio di acquistare una vettura più alta rispetto alla media delle classiche berline o station wagon, capace di non temere neve e fango grazie alla trazione integrale, in grado di affrontare con disinvoltura un leggero off road per via di angoli di rampa e di pendenza che consentano di superare avallamenti e piccoli fossati, dotata di sottoscocca e di protezioni anteriori e posteriori per evitare i danni da sassi o da ogni genere di ostacoli sul percorso.

Il Gruppo Volkswagen, sfruttando le esperienze fatte con Allroad di Audi, ha ulteriormente allargato la sua offerta in questa nicchia di mercato con una delle vetture più vendute ed apprezzate dalla clientela, la Passat, proposta oggi nella conformazione Variant (è il termine con cui i tedeschi di Wolfsburg indicano le station wagon) e con un nome, Alltrack, che richiama subito alla mente le caratteristiche di un mezzo off-road, con un quid in più, per versatilità ed efficienza, nelle condizioni ambientali più avverse. Il che rappresenta una garanzia di tranquillità in caso di abbondanti nevicate che rendono problematica la circolazione anche a chi si muove solo in città o a chi è alle prese con ripide salite in uscita dal proprio garage.

imageAll’esterno
La linea della Passat Variant è rimasta praticamente invariata: ora però con le vistose protezioni in alluminio nella parte anteriore ed in quella posteriore nonché con la modanatura in plastica scura che corre lungo l’intero perimetro della vettura ha assunto un’immagine vagamente “avventurosa”, di chi senza volerlo dare troppo a vedere ha i mezzi e le caratteristiche per cavarsela anche in condizioni ambientali difficili. Decisivi in questo senso sono i 30 millimetri in più che ha avuto in dote in altezza: l’assetto rialzato, oltre a dare una maggior imponenza al modello, serve per affrontare con disinvoltura neve, fango e percorsi accidentati. Tra le altre doti fuoristradistiche vanno sottolineati gli angoli di attacco (16 gradi) e quelli di uscita (13,6 gradi), decisivi quando ci si trova alle prese con un profondo avallamento, e l’angolo di rampa di 12,8 gradi utile quando si percorrono zone collinose e naturalmente non asfaltate. Completano l’assetto da fuoristrada i larghi passaruota, i cerchi in lega leggera da 17 pollici (con pneumatici 225/50 R 17). La corretta pressione delle gomme viene costantemente monitorata attraverso un indicatore nel cruscotto.

I motori
Dalle fabbriche Volkswagen, la Passat Alltrack esce con quattro motorizzazioni, tutte turbo e ad iniezione diretta di 2.0 litri: due a benzina con 160 e 210 cavalli e due turbodiesel con 140 e 170 cv. La filiale italiana del Gruppo tedesco ha deciso di mettere in commercio sul nostro mercato un’unica versione spinta dal turbodiesel di due litri TDI con 170 cv. L’ha però arricchita con una dotazione di serie decisamente completa che giustifica il prezzo elevato di listino (38.100 euro) e che comprende anche un accessorio che troviamo di solito su modelli di gradino più elevato come il dispositivo elettronico che rileva la stanchezza del conducente (Fatigue Detection) e lo avvisa del pericolo con un segnale acustico.

imageDotazione completa, dicevamo. Il “pezzo” pregiato è certamente il cambio a doppia frizione (DSG) con 6 rapporti: rapidissimo nelle cambiate, ma sempre “dolce”, cioè senza strappi o ritardi. Poi ci sono lo Start&Stop che taglia i consumi ed il recupero d’energia in frenata che ricarica la batteria. Passat Alltrack è omologata per percorrere più di 17 km con un litro di gasolio nei percorsi misti.

Per chi è abituato a viaggiare con una roulotte al seguito c’è una piacevole sorpresa: collegato con l’Esp, l’antisbandamento, funziona lo stabilizzatore elettronico per il rimorchio che controlla lo sbandamento del mezzo trainato. Altra dotazione interessante compresa nel prezzo di listino l’MSR (ovvero il Motor Schleppmoment Regelung) che regola la coppia motrice in fase di rilascio per evitare il bloccaggio delle ruote. Non bastasse c’è pure il differenziale a bloccaggio elettronico (XDS). Infine la trazione integrale 4Motion che fa davvero la differenza rispetto alle Variant tradizionali.

imageAll’interno
La Alltrack ha le medesime dimensioni della Variant, ma pesa qualche chilo di più. Nella linea esterna e nell’abitacolo mantiene la stessa impostazione della “sorella”: cruscotto con due indicatori circolari e display per il computer di bordo, consolle centrale con contorni in alluminio e navigatore integrato. Sul tunnel il cambio automatico DSG e tra i molti tasti che lo affiancano quello fondamentale dell’Off-road. Premendolo si modificano molte impostazioni: dal bloccaggio elettronico del differenziale che è sollecitato ad intervenire più rapidamente, all’adeguamento dell’erogazione della coppia motrice, alla minore reattività del pedale dell’acceleratore. Quando si deve affrontare una discesa con pendenza superiore ai 10 gradi si inserisce automaticamente la funzione di marcia assistita (Hill Descend Assist) che attraverso l’azione del motore mantiene costante la velocità di discesa. Se si vuole sfruttare l’effetto freno-motore con il cambio in funzione manuale, viene sospeso il passaggio automatico alla marcia superiore anche se si arriva al limite dei giri. Viene anche disattivato il sistema Start&Stop. Si tratta di dotazioni elettroniche e di sistemi già sperimentati sui Suv del Gruppo, ma che per la prima volta fanno la loro comparsa su una station wagon seppure rinforzata per il fuoristrada.

Al volante della Alltrack sembra di guidare una Variant normale con la differenza di un leggero rollio dovuto all’altezza maggiore. Su fondi asfaltati e in autostrada si viaggia con grande souplesse e circondati dal silenzio. Quando invece si affrontano tratti sterrati o innevati la differenza con una Variant normale emerge in maniera evidente. Il segreto sta nel tasto Off-road che innesta una serie di adeguamenti utili per affrontare al meglio i fondi stradali più impegnativi, soprattutto quando c’è molta neve o fango. L’assetto rialzato, anche se solo di 30 millimetri, aiuta ed offre non solo una perfetta visibilità, ma anche una seduta comoda che non costringe a “scendere” né a salire sull’abitacolo.

In conclusione la Alltrack si avvicina nel comportamento ad un Suv, mentre mantiene inalterate le qualità e l’affidabilità della Variant, compresa la capacità di trasporto da vera station wagon. Ho lasciato per ultimo il capitolo della velocità e dell’accelerazione perché sono quelle della Variant, superiori alle necessità di un viaggiatore comune. In ogni caso lo “strano matrimonio” tra wagon e Suv sembra perfettamente riuscito, in grado di soddisfare anche chi non può fare a meno dal giudicare un modello dalla velocità massima che può raggiungere.

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