Due mesi di tempo per scegliere l’auto

di Gianni Antoniella

Due mesi, soltanto due mesi! Questo è il tempo necessario per scegliere la nuova auto, stando, almeno, all’annuale ricerca che Google commissiona a Kantar TNS sui comportamenti e sulle tendenze degli automobilisti italiani. In quei sessanta giorni i costruttori (concessionari, rivenditori e tutti gli attori del mercato dell’auto) si giocano il cliente. E la ricerca chiarisce quelle che sono le azioni, gli atteggiamenti e anche le manie di questo cliente nel percorso di scelta della nuova auto. 

 

 

Il web vince su tutti 

Il panel di intervistati in questa ricerca ha risposto che tutto incomincia dal web. Una volta avvertita la necessità di un’auto, il 94% degli intervistati cerca notizie e suggestioni sulla rete. Quando si mette alla tastiera, il potenziale cliente, secondo la ricerca Google – Kantar TNS, ha in mente 3,3 marche entro le quali cercare la propria quattro ruote. A questo punto però il percorso di scelta diventa più complesso, perché, se è vero che esiste una short list di costruttori, non è detto che il modello che sarà acquistato sia quello ipotizzato in un primo momento (21%) e la decisione finale è influenzata da un ampio ventaglio di consigli, interventi e suggerimenti che arrivano da parenti e amici (64%), oppure da notizie ricavate ancora una volta dal web e anche dalla visione di un determinato modello per strada. 

 

Il peso dei configuratori 

Quando le informazioni generali hanno raggiunto una “massa critica”, allora il cliente cerca di restringere la lista e affinare la ricerca. Questa attività avviene sia online che offline. Online si cercano i siti sia indipendenti ma professionali, sia quelli dei costruttori e si sta attenti anche alle opinioni che si incontrano sul web. Per trovare ciò che si cerca nel mare della rete i motori di ricerca giocano un ruolo cruciale. La funzionalità del motore aiuta non poco. Fatto sta che si arriva sul sito (indipendente o ufficiale) e una delle attività essenziali è quella di costruirsi la dotazione del modello in esame. Il 63% usa un configuratore per “costruirsi” un’auto secondo le proprie esigenze. 

 

 

Il ruolo delle concessionarie 

Il web trasforma anche il rapporto tra clienti e reti di vendita. In molti sono i clienti che scelgono un rivenditore con il quale non hanno avuto alcun rapporto almeno fino al momento dell’acquisto. Nella ricerca Goolgle – Kantar TNS si sottolinea come il 53% dei potenziali clienti si rivolgerà a una concessionaria conosciuta soltanto attraverso il web e il cliente arriverà alla scrivania del venditore con una profonda conoscenza tecnica ed economica del veicolo scelto. Anche tra i clienti più tradizionali emerge che il 36% usa Internet per trovare la concessionaria più vicina e quindi più comoda, non necessariamente la meglio conosciuta. E poi, anche quando si è arrivati nel salone, il 65% dei clienti continua a cercare informazioni sul web usando il proprio smartphone

 

L’importanza dei video

La rete è ricca di video che hanno una importanza cruciale sull’orientamento delle scelte di chi sta cercando la nuova auto. Come risulta dalla rilevazione di Google – Kantar TNS citata nell’articolo, la visione di un filmato sul web è stata importante per il 50% degli intervistati per prendere la decisione finale sulla nuova auto da acquistare. Alla domanda se si può cambiare idea dopo la visone di un video di un’altra auto, il campione considerato ha risposto sì nel 60% dei casi; per 49 volte su cento il filmato è servito per scoprire nuovi modelli non considerati in precedenza. L’87% degli intervistati ha risposto sì quando gli è stato chiesto se ha deciso di andare avanti nella ricerca della nuova auto dopo la visione della clip video. Interessante valutare anche la fonte di provenienza dei video: per il 54% sono filmati ufficiali delle Case, il 40% sono quelli prodotti da professionisti indipendenti e il 6% da privati non professionisti