DS5: fiera di essere francese

di Prova su strada

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Con la seconda serie, DS5 si afferma come autentica ammiraglia di DS, giovane Marchio del Gruppo PSA. La sessantennale leggenda della DS incontra le più moderne tecnologie oggi disponibili in campo automobilistico. Motori generosi e versioni Business elaborate per le flotte.Il nostro primo incontro con la nuova DS5 è avvenuto nella campagna senese, in uno dei sempre più numerosi borghi trasformati in raffinati resort dove turisti da tutto il mondo vanno alla ricerca delle eccellenze che l’Italia, a fianco delle bellezze artistiche, può offrire. La scelta del luogo non è stata casuale, perché questi casali, trasformati in eleganti cinque stelle dotati di tutte le più moderne tecnologie, sono un po’ l’emblema di una certa qualità della vita: tanto benessere, immersi nella natura, ma senza rinunciare a tutte le comodità alle quali siamo abituati. E’ lo stile di vita del cliente al quale è diretta la nuova ammiraglia francese che porta fieramente il  brand DS da poco divenuto autonomo in casa PSA Peugeot Citroën, un marchio tratto dalla mitica Déesse, la raffinata e originale berlina che debuttò giusto sessant’anni fa al Salone dell’Auto di Parigi. Come allora l’originalità rimane un punto fermo per DS, una caratteristica che rende le vetture del marchio assolutamente uniche nel mondo del premium automobilistico dove sono in grado di conquistarsi uno spazio senza dover imitare i classici blasoni tedeschi.

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Lusso francese

La Francia, del resto, non ha bisogno di guardare fuori dai suoi confini per realizzare prodotti di lusso. E così DS5 si presenta come una pura espressione del savoir faire transalpino firmata dalla nuova calandra DS Wings che ne preannuncia le ambizioni. Lunga 4,53 metri, larga 1,87, alta 1,50, DS5 appare ancora più imponente e prestante di quanto dicano le sue misure, mentre all’interno, grazie al passo di 2,73 metri, si viaggia comodi, in un ambiente avvolgente, hi-tech e ricco di materiali pregiati, come su un’autentica limousine che, in questo caso, non va certo lasciata nelle mani dell’autista ma guidata personalmente per apprezzare il piacere di guida che offre. DS5-fiera-di-essere-francese-03Della DS Pallas, la versione più lussuosa della capostipite (chi scrive ha potuto viaggiarci ma mai guidarla per questioni anagrafiche), a bordo della nuova DS5 si ritrova l’atmosfera di esclusività abbinata, oggi, ad un’elevata tecnologia, immediatamente percepibile dal posto di guida  strutturato attorno al conducente, con i principali comandi riuniti in due console centrali, una bassa e una nel sottotetto, con pulsanti, manopole e toggle switch specifici, sempre ispirati al mondo dell’aeronautica.

 


Sempre connessi e assistiti

Su Nuova DS 5 l’esperienza di guida hi-tech continua grazie al Touch Pad 7” a colori che consente un facile accesso a tutte le funzioni della vettura, dalla navigazione alla musica, esaltando l’ergonomia dell’abitacolo (ad esempio, 12 pulsanti in meno sulla console centrale). C’è poi la funzione New Mirror Screen che duplica lo smartphone per utilizzarne tutte le applicazioni in totale sicurezza, dalla webradio alla navigazione assistita di ultima generazione; DS5 porta inoltre al debutto MyDS, un’applicazione mobile che consente al proprietario di avere sempre sotto controllo la vettura anche quando non è a bordo. Il comfort della nuova DS5 è particolarmente curato e si spinge fino ai sedili dotati di funzione di massaggio, ma è nella dotazione standard dei dispositivi di assistenza alla guida che l’ammiraglia francese diventa un punto di riferimento nel suo segmento: sistema di sorveglianza dell’angolo morto (SAM), avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, commutazione automatica degli abbaglianti, proiettori direzionali che insieme alla funzione Cornering Light dei fendinebbia ottimizzano l’illuminazione, partenza assistita in salita, controllo della traiettoria e funzione antipattinamento intelligente, telecamera di retromarcia e Color Head Up Display di proiezione dei dati di guida.

 

DS5 fiera di essere francese 02Un’ideale company car

Il piacere di guida offerto dalla nuova DS5 si apprezza in ogni momento, sia su strade diritte e veloci sia sulle provinciali della campagna toscana, belle tortuose e con un fondo non sempre perfetto, sulle quali la francese si muove con agilità assorbendo con nonchalance le asperità del terreno: merito non solo delle sospensioni, che in Casa Citroën, e ora anche DS, sono sempre state un punto di forza, ma anche dei potenti motori dei quali DS5 può essere equipaggiata. La vocazione ad interpretare il ruolo di lussuosa company car e compagna di viaggio di professionisti è evidente, e DS5 si presenta a questi clienti con specifiche versioni Business per tutte le motorizzazioni turbodiesel , potenti e parche nei consumi: BlueHDI 120 (35.200 euro), 150 (37.200) e 180 (39.700), la versione che grazie all’esclusivo abbinamento alla nuova trasmissione automatica EAT6 offre prestazioni dinamiche (accelera da 0 a 100 km/h in 9,9 sec) e consumi contenuti: 4,3 l/100 con un emissione di appena 110 g/km di CO2, valori ottimi per un’auto di questa classe. Al top della gamma c’è la versione Hybrid 4×4 (200 CV) che in versione Business costa 45.200 euro.

Intervista a Maurizio Bottari, fleet e remarketing director del Gruppo PSA

Maurizio Bottari, fleet & remarketing director del Gruppo PSA
Maurizio Bottari, fleet & remarketing director del Gruppo PSA

Da pochi mesi il marchio DS è completamente autonomo con una gamma di prodotti già ben definita e, alle spalle, oltre mezzo milione di vetture già consegnate a livello mondiale. Come si proietta questa nuova realtà nell’organizzazione italiana?

“L’arrivo di un nuovo marchio all’interno del Gruppo PSA va a completare l’offerta, perché DS va a collocarsi fra i Marchi premium e credo che anche nella clientela flotte ci sia ampio spazio per il brand DS. Lo ritengo quindi un valore aggiunto, perché rafforza un’organizzazione che si occupa trasversalmente di B2B all’interno del Gruppo”.

 

Quali sono le caratteristiche distintive del nuovo marchio DS?

“Le connotazioni a livello di linea dei prodotti, l’eleganza, l’espressione del savoir faire e della raffinatezza francesi erano già note quando DS faceva parte di Citroën, e oggi possono trovare conferma in un marchio a sé. Cominciamo quindi un cammino che ci darà soddisfazioni a medio e lungo termine”.

 

Parliamo della gamma….

“Tra i modelli con il marchio DS, DS5 è l’icona del brand, l’auto che può soddisfare pienamente le car policy e i desideri della clientela medio-alta del segmento flotte. I riscontri che il mercato ci sta dando in questi primi mesi ci dicono che la vettura necessita di notorietà, di essere provata perché intorno al marchio DS c’è molto interesse. In tutti i casi in cui è stata offerta la possibilità di provarla i giudizi confermano che è un’auto che non ha nulla da invidiare ai principali competitor”.

 

Quali vantaggi offre l’inserimento nel listino di versioni Business?

“Enormi vantaggi. La clientela flotte è quella che usa la macchina come strumento di lavoro e quindi vuole trovare piena soddisfazione sotto il profilo di sicurezza di guida, di comfort e di infotainment in quello che è un ambiente dove svolge la propria attività. C’ è quindi grande interesse per versioni allestite per soddisfare queste esigenze”.

 

DS5 può contare anche sul modello Hybrid4 che monta una tecnologia esclusiva del Gruppo PSA. C’è interesse fra la clientela business per questa versione?

“Non riscontriamo ancora lo stesso interesse che viene mostrato per le turbodiesel però si tratta di un modello in ascesa, è un’auto che viene apprezzata per i bassi consumi, il piacere di guida e le performance elevate”.

 

La giovane età di un marchio come incide sul valore residuo e, in fin dei conti, sul TCO delle auto DS?

“All’interno della nostra organizzazione abbiamo gli strumenti per valutare tutti gli elementi che costituiscono il TCO, e devo dire che sotto questo profilo il posizionamento di DS5 è in una fascia alta, perché offre elevate performance a fronte di consumi contenuti e basse emissioni di CO2. Per quanto riguarda il valore residuo il posizionamento è già buono ed è destinato a migliorare lungo il percorso di cui ho parlato, quello che porterà alla maturità del brand. Continueremo quindi a intensificare le attività per far conoscere il marchio DS e la qualità delle sue vetture attraverso seminari, dove forniamo analisi comparative, e prove di guida dedicate alla clientela business”.