DS4, linea da coupé e altezza da Suv

L’ultima nata di Casa Citroën racchiude in sé tante caratteristiche: linea sportiva, dimensioni da fuoristrada, lusso da berlina alto di gamma. Con il motore a benzina di 1.6 litri THP (iniezione diretta e turbo Twin-Scroll) sviluppa 200 cavalli e raggiunge i 235 all’ora. Tre versioni (Chic, So Chic, Sport Chic) e cerchi in lega fino a 19 pollici.

C’è molta voglia di coupé nella linea della debuttante DS4. Ma c’è insieme molto altro in questa Citroën destinata a non passare inosservata: ci sono le cinque porte che la accomunano alla categoria delle berline; ci sono le dimensioni compatte che la favoriscono nel traffico urbano; c’è una posizione rialzata che la avvicina ai Suv; ci sono infine dettagli di gran lusso nell’abitacolo e nella carrozzeria che fanno pensare ad una versione Premium della tranquilla C4. Con queste caratteristiche è facile, anzi quasi scontato, classificarla come una Crossover, modello trasversale di diversi segmenti. Anche se alla fine lo stile coupé resta quello più evidente.

L’impressione è che i progettisti della Casa francese abbiano cercato di sollecitare la voglia di lusso e di esclusività di una certa clientela che evidentemente non ha mai dimenticato lo stile della mitica DS. Qualche segnale indicativo? Le cromature diffuse, la qualità percepita dei materiali a partire dalle sellerie in pelle bicolore con cuciture in evidenza, a “cinturino d’orologio”, per intenderci. Ad accomunare la DS4 alla categoria Premium contribuisce poi in maniera decisiva la plancia interamente rivestita in pelle, un particolare questo che da solo trasmette la sensazione di lusso sfrenato nell’abitacolo.

Segni di riconoscimento
Dal frontale si riconosce a prima vista che siamo alla presenza di una Citroën: calandra stretta e cromata con il doppio Chevron in evidenza, grande presa d’aria sotto il fascione paraurti, cromature attorno ai fendinebbia posti in basso e ai lati, fari stretti che si allungano sulla fiancata. Sembra quasi che vogliano richiamare l’attenzione sui passaruota che sono molto sporgenti per poter ospitare cerchi da 19 pollici. Le fiancate si caratterizzano per una serie di nervature molto profonde, mentre il tetto degradante verso la coda, oltre a dettare la linea da coupé, finisce per nascondere le portiere posteriori con le maniglie inserite in alto, in posizione inusuale.

La parte posteriore si presenta come la meglio riuscita o se preferite la più originale con il lunotto arrotondato, il vistoso spoiler al termine del tetto, le belle cromature della parte inferiore del paraurti che inglobano i due tubi di scarico, infine il gioco originale di led orizzontali che contrassegnano le luci posteriori.

A bordo
Una volta a bordo si apprezza la grande visibilità sulla strada e sul panorama circostante grazie alla sopraelevazione dei sedili di 3 centimetri rispetto a quelli della C4. Il parabrezza molto inclinato si arrampica fino al tetto, come accade anche in altre Citroën, per fare sentire meno inscatolati i passeggeri; i sedili anteriori sono bene sagomati e trattengono il corpo nei cambi veloci di traiettoria. In omaggio alla praticità, che i modelli Citroën hanno nel Dna, la presenza di vani portaoggetti ovunque, compreso il cassetto sotto il sedile del passeggero davanti. Non manca un vano refrigerato capace di ospitare fino a quattro bottigliette. Nel cassetto portaoggetti si trovano gli attacchi delle apparecchiature audio e di comunicazione.

Tre gli allestimenti previsti per la nuova DS4, tutti in stile francese: li hanno chiamati infatti Chic, So Chic e Sport Chic. Il primo prevede, tra le altre cose, il climatizzatore manuale ed i cerchi da 16”; il secondo (con un contributo di 2.500 euro in aggiunta al prezzo di Chic) dispone di climatizzatore automatico bizona, sensori fari, luci e posteggio posteriori nochè cerchi da 17”. Per Sport Chic occorrono altri 1.600 euro per avere sensori di parcheggio anteriori, sedili in pelle bicolore e cerchi in lega da 18”. A questa versione sono abbinati solo due motori: l’HDi da 160 cv ed il benzina THP da 200 cv, mentre la gamma completa comprende anche l’1.6 VTi a benzina e i diesel 1.6 HDi con Start&Stop ed il più potente 2.0 HDi.

La prova
Per la nostra prova su strada abbiamo scelto il propulsore a benzina 1.6 THP, il più potente ed emozionante della gamma, in omaggio ad un modello che nasce con l’etichetta dell’esclusività e che merita di conseguenza il massimo di quello che offre la Casa. Il piccolo 4 cilindri di 1.598 cc grazie all’iniezione diretta e al turbo Twin-Scroll sviluppa 272 cv con una velocità di 235 km/h e con un’accelerazione di soli 7,9” per passare da 0 a 100. La coppia massima è di 275 Nm a 1.700 giri ed il cambio un efficiente manuale a 6 marce. L’erogazione è potente e rapida, l’assetto risponde bene alle sollecitazioni del motore anche se quando si affonda l’acceleratore lungo percorsi tortuosi beccheggio e rollio si fanno sentire. La frenata è sicura, lo sterzo un po’ demoltiplicato. Ma la considerazione più importante è la seguente: al volante della DS4 ci si dimentica che è una vettura alta come un Suv da come si mostra sempre incollata al suolo. La guida è fluida e senza strappi, sempre divertente perché con la presenza del Twin-Scroll abbiamo potenza ad un alto numero di giri e coppia vivace ai bassi giri. In questa versione ci sono i cerchi da 19” che, oltre ad offrire la sensazione di grande grip al suolo, possono ospitare un sistema frenante più potente, quello che ci vuole per un modello così prestazionale.

Bassi consumi
Due considerazioni finali. Ad un motore così potente (e divertente per chi sta al volante) corrispondono consumi sempre contenuti (15,6 km/l nel ciclo misto, 19,2 km/l in quello extraurbano) che difficilmente si riscontrano in una vettura così vivace. Seconda notazione. L’esclusività del modello, oltre che nella linea originale, si riconosce da alcuni dettagli: le poltrone anteriori, in pelle bicolore ed avvolgenti, dispongono di regolamentazione elettrica, di aerazione e di un sistema che massaggia piacevolmente la schiena. Una delizia per chi deve trascorrere molte ore al volante, in un abitacolo ovattato e bene insonorizzato, dove non entrano la voce del motore e del rotolamento dei pneumatici, anche quelli extralarge montati sui cerchi da 19”, che danno a questa DS4 una spiccata immagine sportiva.

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