DS4: la sfida del savoir faire francese

di Gianni Antoniella
Centrale nella gamma del nuovo marchio francese, la DS4 è pronta a conquistare i fleet manager più esigenti. Lo charme francese sposa la qualità premium. Per chi non sa resistere alla voglia di crossover c’è la versione CrossBack.

Prova DS4 1.6 BlueHDi 120 CVDS, ovvero come diventare premium puntando su un marchio tutto da inventare. È la scommessa che ha fatto il gruppo francese PSA (quello di Peugeot e Citroën) per costruire un’immagine speciale per le auto della gamma più lussuosa. Una necessità strategica nata dall’esigenza di imporre prodotti di classe superiore in mercati dove i marchi tradizionali del gruppo francese avevano un appeal non paragonabile a quello che Peugeot oppure Citroën hanno qui da noi. Sta di fatto che i transalpini hanno rispolverato la sigla che identificava la meravigliosa berlina costruita fra il 1955 e il 1975 e ne hanno fatto un brand autonomo per vincere la sfida globale nel top di gamma.

Prova DS4 1.6 BlueHDi 120 CV 2Premium accessibile
Le DS di oggi non sono superberline con prezzi irraggiungibili, ma piuttosto sogni possibili e la gamma di queste auto è stata appena rinnovata e profondamente aggiornata. Tre modelli (quattro se si conta anche la DS 3 Cabrio) in listino che fanno della raffinatezza dei particolari e della cura del rapporto costruttore-cliente i punti forti di questa strategia industriale. I prezzi dei vari modelli sono ben calibrati e, pur stando nella parte alta dei segmenti di appartenenza, hanno un rapporto contenuti-qualità ben centrato. In questa strategia si inserisce la nuova DS4, berlina compatta dalle forme muscolose e sinuose che si pone in diretta e dichiarata concorrenza con le omologhe di origine teutonica. La sfida, è facile comprendere, è ardua, ma le opportunità di successo dell’auto transalpina non mancano proprio. Intanto la linea, sportiveggiante e, sebbene un po’ carica, gradevole. Certo, l’esasperazione degli abbondanti fianchi posteriori e la linea di cintura alta hanno costretto a un compromesso piuttosto importante. Infatti i cristalli delle porte posteriori sono fissi e l’accesso al divano non è fra i più agevoli.

Prova-DS4-1.6-BlueHDi-120-CV-schedaIdeale per famiglie giovani
Ma se si torna al concetto di base di questa vettura si comprende anche il sacrificio. Infatti con i suoi 4,30 metri di lunghezza, la DS4 è pensata per famiglie giovani (con figli piccoli) oppure per coppie più in là con gli anni (con figli ormai cresciuti e indipendenti) che vogliono vivere pienamente questa fase della loro vita viaggiando spesso, con un’auto comoda e dalle prestazioni brillanti. Insomma, in un caso e nell’altro i posti posteriori non sono al centro dell’attenzione di chi userà questa vettura. Per chi invece ha voglia di qualche cosa in più e ama guidare un po’ più in alto c’è la DS4 CrossBack, ovvero la versione crossover di questa cinque porte. Un po’ più maschile, un po’ più lifestyle, la CrossBack amplia l’offerta proponendo un veicolo dall’aspetto un po’ più fuoristradistico (anche se mantiene la sola trazione anteriore) dotato di differenziale autobloccante (a controllo elettronico) utilissimo in quei passaggi in cui l’aderenza non è al massimo, come nei parcheggi quando si va a sciare e ci si muove su superfici coperte di neve.

Motori per tutti i gusti
La gamma dei propulsori, a tre e a quattro cilindri, è molto articolata. A benzina la DS4 propone due motori turbo : il tre cilindri 1.2 Pure Tech da 130 CV e il 4 cilindri 1.6 con 165 o 210 CV, quest’ultimo non è disponibile sulla CrossBack. Per i turbodiesel (tutti BlueHDi a quattro cilindri) due le cilindrate (1.6 e 2.0) con tre potenze: 120 CV, 150 CV (non disponibile sulla CrossBasck) e 181 CV . I cambi per le versioni a benzina sono manuali a sei marce per la 130 e la 210 CV, mentre la 165 ha un automatico sempre a sei rapporti. Sulle turbodiesel i manuali sono per le versioni meno potenti (ma c’è anche l’automatico sulla 120 CV), mentre la 181 CV è allestita con il solo cambio automatico di nuova generazione. Per quanto riguarda i prezzi la DS4 va da 22.600 a 32.450 euro; la CrossBack, a sua volta, ha una forchetta compresa tra 25.200 e 33.750 euro. Tre gli allestimenti (Chic, So Chic e Sport Chic) più uno Business, studiato per aziende e noleggi, che ha come base l’intermedio So Chic. E a proposito di flotte, la DS4 può essere una valida alternativa alle Volkswagen Golf e Audi A3 visti il prezzo, la generosa dotazione della “Business” e la cilindrata dei motori allineata alle policy imperanti.

Prova DS4 1.6 BlueHDi 120 CV 3Il diesel le va a pennello
Comportamento neutro e gran comfort. Come da aspettative. In generale la DS4, grazie all’assetto ribassato, ha un carattere più sportivo. Per avere un’auto piena di verve non serve andare sulla esuberante 210 CV, basta la 165 CV e il divertimento è garantito. Se poi la si scegliesse con l’automatico, efficiente e veloce nei passaggi di marcia, il comfort è al top e questa trasmissione è perfettamente accordata con il carattere di questo modello. La 210 CV è adatta a chi vuole esagerare. Si tratta di una vettura veloce (molto veloce) ma non scorbutica. Con i motori a gasolio, poi, la DS4 dà il meglio di sé. I quattro cilindri turbodiesel, in tutte le declinazioni, hanno una coppia robusta e ben distribuita. Il BlueHDi 1.6 da 120 CV offre un buon compromesso tra prestazioni (da berlina per famiglia) e comfort; con il cambio automatico, poi, i viaggi diventano un rilassante divertimento. Anche la DS4 CrossBack, nonostante la maggiore altezza, conserva praticamente inalterate l’agilità e la tenuta di strada. La scelta della Casa di favorire le trasmissioni automatiche rispetto a quelle manuali indica chiaramente la destinazione di questa vettura. Sarà scelta da chi intende fare tanta strada sia per lavoro sia per diporto. Anche in questo caso il cocktail migliore è quello che prevede la motorizzazione a gasolio.