Driver coinvolti e soddisfatti per una gestione “attiva” della flotta

di Vincenzo Conte

Driver soddisfatti dell’esperienza di utilizzo di un’auto aziendale, coinvolti nei processi decisionali relativi alla gestione della flotta aziendale e che giudicano positivamente la politica di gestione della flotta messa in atto dall’azienda: sarebbe certamente questo l’obiettivo a cui tutte le flotte dovrebbero tendere al fine di mettere i driver aziendali in condizione di svolgere al meglio le proprie mansioni e di massimizzare l’efficienza d’uso della flotta.

Ma qual è la situazione oggi in Italia per ciò che riguarda le opinioni dei driver aziendali in merito alla gestione dei veicoli che fanno parte della flotta? Per fare un po’ di luce sulla questione in oggetto e per conoscere ancora meglio la popolazione variegata che generalmente viene riunita sotto l’etichetta di “driver aziendali”, Econometrica ha realizzato una rilevazione su un campione rappresentativo di assegnatari di un’auto aziendale, a cui ha posto domande su diversi temi di grande rilevanza.

La prima tematica affrontata è quella relativa alla soddisfazione nei confronti dell’esperienza d’uso di un’auto aziendale. I risultati emersi dall’elaborazione delle risposte sono piuttosto confortanti per i fleet manager. Il 44% degli intervistati, infatti, si è detto pienamente soddisfatto, mentre il 49% è abbastanza soddisfatto. Il comparto dei soddisfatti, quindi, ammonta in totale al 93% degli interpellati. Gli insoddisfatti, invece, rappresentano il 7% del campione, divisi tra moderatamente insoddisfatti (5%) e molto insoddisfatti (2%).

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE

All’interno del discorso sulla soddisfazione riguardo all’esperienza d’uso di un’auto aziendale, merita un approfondimento particolare la soddisfazione per i servizi di manutenzione e riparazione di cui si è usufruito. Da questo punto di vista i dati emersi dalla rilevazione possono rappresentare per i fleet manager una cartina di tornasole per verificare la qualità dei servizi offerti dai fornitori a cui si sono affidati. Anche su questo aspetto i risultati sono rassicuranti: infatti il 41% del campione intervistato si è detto pienamente soddisfatto, mentre il 51% si è detto abbastanza soddisfatto. Ad essere insoddisfatto è, di nuovo, l’8% del campione, diviso tra chi si dice moderatamente insoddisfatto (7%) e chi si dice molto insoddisfatto (1%).

LA GESTIONE DELLA FLOTTA

Da quanto detto sinora emerge che il giudizio dei driver sulla politica di gestione della flotta messa in atto dalle loro aziende è ottimo nel 29% dei casi, sufficiente nel 37% dei casi, né buono né cattivo nel 24% dei casi, insufficiente nel 4% dei casi e pessimo nel 6% dei casi. Ancora una volta, dunque, i giudizi positivi superano quelli negativi, al netto di un 24% del campione che preferisce non esporsi dando una valutazione né buona né cattiva.

LIVELLO DI COINVOLGIMENTO

Ai driver è stato anche chiesto se si sentissero coinvolti nel processo di gestione della flotta. Il 58% degli interpellati ha risposto di sentirsi coinvolto, mentre il 42% ha dato risposte negative. Un’ultima domanda posta ai driver è stata la seguente: “Consiglierebbe ad un amico l’acquisto di un’auto come quella che ha attualmente in uso?”. A questa domanda l’88% dei driver ha risposto di si, mentre solo il 12% dei driver ha risposto di no.

Quest’ultimo dato conferma la bontà delle politiche di gestione della flotta messe in atto dalle aziende, in particolare per ciò che riguarda l’efficienza del metodo di assegnazione dei veicoli ai driver, metodo che si rivela efficace nel garantire ad ogni driver un veicolo che risponda ai suoi bisogni; tanto che la percentuale di chi consiglierebbe ai suoi amici un veicolo come quello che ha in uso è particolarmente alta. Il dato è però di grande interesse anche per le case auto perché mette in luce l’importanza di collocare le loro auto nelle flotte anche per la loro azione commerciale sul mercato dei privati.