Driver aziendali: chi sono e cosa chiedono

di Luigi Gemma

I driver aziendali, questi sconosciuti. Con questa citazione si potrebbe iniziare a parlare degli assegnatari di auto aziendali, citazione che già da sola basterebbe a far capire quanto poco si conoscano oggi i bisogni reali di questi importantissimi attori nel settore delle flotte aziendali. Eppure è proprio da loro che dipende la riuscita di una car policy ed a loro bisognerebbe domandare se i servizi ed i prodotti acquistati dai fleet manager sono effettivamente utili sul campo e nell’attività lavorativa di ogni giorno. Perciò Auto Aziendali Magazine ha deciso di  “investigare” il mondo dei driver aziendali, per capire chi sono e cosa chiedono e per portare alla giusta attenzione le loro istanze. Abbiamo iniziato con l’intervistare cinque driver, di aziende di dimensioni molto diverse tra loro; i risultati dei nostri colloqui si sono rivelati piuttosto interessanti.

 

Tempo di qualità

Da 2 a 5 ore al giorno in auto, con una percorrenza media annuale che si aggira tra i 20.000 ed i 50.000 chilometri. Basterebbero questi due dati a rendere l’idea di come l’auto non sia solo un semplice strumento di lavoro per i driver aziendali, ma rappresenti qualcosa in più. Un luogo dove passare molte ore della giornata, ad esempio, con tutto ciò che ne deriva in termini di necessità di sedute comode e di dispositivi tecnologici semplici da utilizzare, solo per fare due esempi. Non solo: dal momento che l’auto è fondamentale per l’attività lavorativa lo è anche, di conseguenza, per il resto delle attività che si svolgono nella giornata, dal tempo passato in famiglia al quello dedicato agli hobby. 

 

 

Le esigenze dei driver

Fatte queste doverose premesse, possiamo giungere alle esigenze dei driver. Cosa chiedono i driver? Innanzitutto maggiore libertà di scelta, e quindi una car list più sviluppata, naturalmente compatibilmente ai criteri individuati dalle aziende per regolare la scelta dei modelli di vetture in assegnazione. Sono coscienti delle grandi possibilità offerte dalle nuove tecnologie, in tema di sicurezza e per poter rendere ancora più efficiente il tempo trascorso in auto per gli spostamenti, ma vorrebbero conoscere meglio queste tecnologie, e quindi giudicano positivamente iniziative di formazione dedicate. Allo stesso tempo positivo è il giudizio sui corsi di guida sicura: ce ne sarebbe bisogno e i driver li apprezzerebbero molto. L’atteggiamento verso i veicoli “ecologici”, invece, è ancora condizionato da un po’ di scetticismo: va bene passare a veicoli che inquinino meno, ma senza rinunce in termini di comodità d’uso e solo se si possono scegliere veicoli che abbiamo performance, costi di gestione e un appeal simile a quelli alimentati in maniera tradizionale. In generale anche l’operato delle società di noleggio viene giudicato soddisfacente, anche se vi sono ancora, caso per caso, alcuni aspetti in cui si può migliorare (ad esempio nella gestione dell’auto sostitutiva).