Dopo il lockdown l’Italia si rimette in moto

di Graziella Marino

I dati confermano che gli italiani si sono rimessi in movimento, dopo il fermo obbligato a causa della quarantena. Anche i servizi di mobilità condivisa sono ripartiti e sono un valido alleato per il trasporto pubblico locale.

L’Italia si rimette in moto. Nell’ultima settimana di maggio e nei primi giorni di giugno le vetture delle flotte aziendali hanno registrato una media di circa 8 milioni di km percorsi su base giornaliera. A fine marzo, in pieno lockdown, il dato di percorrenza superava a malapena i 2 milioni (fonte Targa Telematics).

Se però si allarga il raffronto a quanto accadeva prima dell’esplosione dell’epidemia, ci si accorge che i km percorsi mediamente ogni giorno dalle auto utilizzate dalle aziende per la mobilità dei loro dipendenti erano circa 10,6 milioni.

La ripartenza però sembra limitata al noleggio a lungo termine. Resta invece ancora molto debole il noleggio a breve termine, quello cioè abitualmente utilizzato per scopi turistici. Tra fine maggio e i primi di giugno le auto di questa categoria riportavano infatti una media giornaliera di chilometri percorsi di poco superiore ai 700.000 contro un dato, ai primi di febbraio, superiore a 1,6 milioni.

In particolare, da marzo a maggio 2020 il noleggio a breve ha perso il 56,9% dei giorni di noleggio, con un utilizzo medio della flotta calato del 40,2% rispetto allo stesso periodo del 2019 e un fatturato sceso del 69,5% (dati Aniasa).

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MOBILITÀ CONDIVISA

Le misure di confinamento e distanziamento sociale per l’emergenza Covid-19 ed il rischio contagio hanno avuto ricadute rilevanti ed immediate anche sull’uso di tutti i servizi di mobilità condivisa. Secondo un’indagine presentata in occasione della quarta edizione della Conferenza nazionale sulla sharing mobility, a fronte di un tasso di mobilità (percentuale degli italiani mobili) che durante il lockdown è sceso dall’85% del 2019 al 32%, anche i servizi di sharing mobility hanno avuto un calo vistoso della domanda: in media dell’80%, in linea con il calo della mobilità italiana.

Ma cosa è successo con la fine del lockdown? Un’analisi compiuta dall’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility su Roma, Milano, Torino, Bologna, Cagliari e Palermo, che mette a confronto i valori del mese di maggio con quelli osservati a febbraio 2020, dimostra che bikesharing e monopattini in sharing, siano già tornati quasi ai livelli pre Covid-19, recuperando nell’arco di sole 4 settimane rispettivamente 60 e 70 punti percentuali. Recupera anche il carsharing, ma in termini minori (in media 30 punti percentuali in più a maggio). Tra le città che hanno recuperato più velocemente, spicca Palermo e al secondo posto Milano.

La sharing mobility sta fungendo, quindi, da utile alleato del trasporto pubblico in una fase difficile. Infatti, a causa del distanziamento sociale, bus, tram e metro viaggiano a capacità ridotta e quindi cresce il ventaglio delle soluzioni alternative e sostenibili: pedonalità, bicicletta, scooter sharing, bike sharing, car sharing, monopattini, etc. Una piccola rivoluzione silenziosa nelle città italiane.

QUESTIONE SICUREZZA

Al momento di esprimere su una scala di valori da 1 a 5 la sicurezza percepita delle diverse modalità di trasporto, il campione intervistato durante il lockdown, premiava i mezzi in sharing, con un punteggio migliore quando non prevedono un abitacolo (3,3 il bikesharing e 2,6 il carsharing), e all’ultimo posto il trasporto pubblico (1,8). Dall’indagine è emerso quindi che gli italiani non ritengono i servizi di sharing mobility pericolosi quanto il servizio di trasporto pubblico e non hanno intenzione di mettere in discussione le abitudini consolidate prima della pandemia.

Una tendenza confermata anche dal sondaggio di Bain & Company diffuso durante l’assemblea Aniasa in cui il 46% degli intervistati dichiara di essere pronto nel 2020 riprendere l’uso del car sharing come prima (31%) o più di prima (15%). A patto però dell’adozione di adeguati protocolli di sanificazione auto (30%) e di giusti incentivi (14%).