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Dokker: Dacia low cost su misura

di Piero Evangelisti

image Sviluppato sul telaio del bestseller Kangoo di Renault, Dokker Van interpreta con successo la filosofia low cost di Dacia. Brillanti motori fra i quali spiccano gli ecologici diesel dCi da 75 e 90 CV. Facile, con una serie di pacchetti funzionali, creare il Dokker su misura per la propria attività. Da “best in class” l’ampiezza del portellone laterale scorrevole. Il panorama automobilistico è dominato, a causa della crisi, da una nuova categoria di vetture, le “low price” che sono il frutto di promozioni che si rinnovano mese dopo mese ( e stanno quasi dilagando anche nelle fasi di lancio di un nuovo modello). Resta però salda e chiara la posizione di Dacia, l’unico, autentico marchio low cost.

Controllata da Renault, la Casa romena è l’icona del low cost come filosofia progettuale e costruttiva adottata all’inizio del nuovo millennio e che ha già dato vita a una numerosa famiglia di modelli della quale è entrato a far parte di recente il Dokker, versatile van proposto in abito Mpv, multipurpose, e come furgone, o furgonette, alla francese, come recita la comunicazione della Casa. Su entrambi i veicoli, stilisticamente ben allineati con il family feeling della Marca che è riuscita a imporre rapidamente un linguaggio immediatamente identificabile, ritroviamo i concetti esclusivi di Dacia che si possono sintetizzare nell’eliminazione del superfluo (gli americani dicono “no frills”, niente fronzoli), di tutto ciò che fa lievitare il prezzo dell’auto indipendentemente dalla nostra scelta. Ciò non significa, e lo vedremo più avanti analizzando in dettaglio il Dokker Van usato per la nostra prova, che manchi la possibilità di personalizzare il veicolo attraverso una lunga lista di importanti optional. image

Carta di identità del Dokker Van
L’ultima nata di Dacia, sviluppata sulla base del Renault Kangoo (il VU, Vèhicule Utilitarie, più venduto nella sua fascia di mercato) si presenta con un corpo vettura classico, che ne indica immediatamente la funzione, ma dalla linea moderna, in perfetta sintonia con il look di tutti i modelli del brand (la massima espressione del family feeling si percepisce nel nuovo linguaggio stilistico del frontale). Dokker è lungo 4,36 metri, largo 1,73 e alto 1,82 in entrambe le versioni. Sul Van, alle due porte anteriori (l’Mpv ne ha cinque) si aggiunge il comodissimo portellone laterale scorrevole – un must per un commerciale leggero che viene utilizzato spesso in spazi ridotti – che nel caso di Dokker ha una luce di 70 cm, il record assoluto della categoria. Posteriormente troviamo invece due porte ad anta asimmetriche, anche questa una soluzione intelligente che facilita l’accesso quando lo spazio libero dietro il furgone è poco. Il vano di carico ha una volumetria di 3,3 mc (il carico utile trasportabile, indipendentemente dalla motorizzazione, è di 695 kg) e può essere separato dalla zona passeggeri con una rete metallica fissa oppure con una rete sdoppiata che consente, una volta aperta dietro al sedile del passeggero, e dopo aver abbattuto il relativo schienale, di caricare oggetti lunghi fino a tre metri. Il sistema, optional, è incluso nel Pacchetto Modularità ed è la dimostrazione che il concetto low cost non impedisce l’adozione di soluzioni originali che mancano su veicoli di prezzo superiore. Nella versione di ingresso, a disposizione di guidatore e passeggero, c’è quanto basta per una guida comoda e sicura, non troppo affaticante grazie a sedili rigidi al punto giusto. 
imageLa plancia ha un disegno lineare e pulito, mentre la leva del cambio (per tutte le versioni è meccanico a 5 marce) è collocata in posizione ergonomica, come tutti i comandi delle diverse funzioni. Per muovere Dacia Dokker si può scegliere fra quattro motorizzazioni, due a benzina e due a gasolio. Le prime, che equipaggiano le versioni più economiche, sono un 1.6 da 85 CV e un 1.2 Tce da 115 CV (l’unico che non può essere guidato da neopatentati), molto più moderno rispetto al primo e più economico nei costi di esercizio grazie a un consumo medio di 6,2 l/100 km (140 g/km di CO2). Imbattibili restano i due propulsori Renault dCi, con filtro FAP, 1.5 l con 75 oppure 90 CV di potenza massima, che consumano, nel ciclo misto, 4,5 l/100 km (118 g/km di CO2). Il Dokker Van è un mezzo da lavoro, e quindi la scelta fra i motori dovrà basarsi su una precisa analisi del suo utilizzo, perché talvolta può risultare conveniente, visto il delta di prezzo fra i due tipi di alimentazione, il propulsore 1.6 a benzina.

Il listino e gli optional
Dacia Dokker, con questo motore, costa, Iva esclusa, 7.200 euro (chiavi in mano 9.400 euro); passando alla versione da 115 CV si sale a 8.700 euro (11.206 chiavi in mano), prezzo identico a quella equipaggiata del dCi da 75 CV. Al top della gamma troviamo il Dokker Van 1.5 dCi da 90 CV, quello che abbiamo usato per il nostro test, offerto a 9.200 euro (11.811 su strada). Nei prezzi di base sono inclusi: l’Abs con assistenza alla frenata di emergenza, l’airbag guidatore, gli alzacristalli elettrici, la chiusura centralizzata, le cinture di sicurezza regolabili in altezza, il computer di bordo, la paratia interna tubolare e la porta scorrevole laterale destra. Gli optional, in molti casi disponibili anche singolarmente, sono raggruppati in pacchetti omogenei, razionali e convenienti, come il Clima&Nav che abbina climatizzatore e navigatore con schermo touchscreen (950 euro, senza Iva come tutti i prezzi che troverete di seguito), oppure il pacchetto Modularità (150) che comprende sedile regolabile in altezza e paratia completa grigliata girevole, o ESP+ASR (300), il sistema di controllo della stabilità molto prezioso per un veicolo destinato al trasporto merci. Questi sono soltanto alcuni dei pacchetti proposti grazie ai quali è possibile creare il Dokker su misura per l’attività cui è destinato. Complessivamente, l’offerta del nuovo van di Dacia può soddisfare ogni esigenza, anche quella di giovani imprese che con una spesa fra i 10mila e i 12mila euro possono dotarsi si un mezzo aziendale, il primo intorno al quale potrà forse nascere una flotta.

Il nostro Dokker
Per la nostra prova abbiamo guidato la versione dCi più potente del Dokker, quella con 90 CV di potenza massima che consentono una guida assolutamente brillante, vorremmo quasi dire sportiva una volta innestata la seconda (la prima marcia è da “tiro”, come si conviene a un commerciale), e che permettono di muoversi agilmente nel traffico urbano. Senza carico a bordo si avvertono, ovviamente, alcune lievi rumorosità tipiche di un furgone, ma il comfort è di buon livello, non lontano da quello di un’autovettura. Il nostro Dokker montava molti optional, per un costo totale di 2.360 euro, che fanno salire il prezzo finale, sempre Iva esclusa, a 11.560 euro. Facili sono le operazioni di carico, sia attraverso il portellone sia attraverso la doppia porta laterale. Non abbiamo avuto modo di guidare senza Esp, incluso negli optional montati, ma ci sentiamo di raccomandarlo visto il comportamento neutro che abbiamo riscontrato anche in curve affrontate con un certo brio. Il giudizio finale è che Dacia Dokker Van sia un veicolo commerciale con un ottimo rapporto qualità-prezzo e che interpeti coerentemente la filosofia low cost del brand rumeno di Renault. image