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Distrazione alla guida: emergenza per la sicurezza

di Sandro Vedovi

 

distrazione-alla-guida-emergenza-per-la-sicurezza-1Nell’ultimo numero di Auto Aziendali Magazine abbiamo presentato un nuovo sistema di “black box” con telecamera, il sistema roadscan che oltre a fornire i dati accelerometrici per ricostruire la dinamica d’incidente stradale, mette a disposizione un breve filmato dell’evento, registrato su di una memoria contenuta al suo interno, fornendo un file esportabile analizzabile tramite uno specifico software direttamente dal proprietario del veicolo o dal gestore della flotta. I filmati raccolti dai numerosi veicoli appartenenti a flotte di mezzi pubblici, camion e taxi, sono stati oggetto di analisi da parte della società Octocam per comprendere meglio le dinamiche di incidente stradale che coinvolgono nella stragrande maggioranza dei casi guidatori esperti.

Le telecamere sui veicoli responsabilizzano i guidatori e riducono gli incidenti. Ma la nuova emergenza per la sicurezza è la guida distratta, che, secondo una ricerca recente, è pericolosa al pari della guida in stato di ebbrezza. Ci sono però dispositivi e pratiche che consentono di contrastare efficacemente questo fenomeno.Al momento i filmati di incidenti raccolti ed analizzati sono circa 1500. Rispetto alle dinamiche verificate la mancata precedenza risulta essere la causa che provoca il maggior numero di incidenti (37,87%). Elevata è anche la percentuale di tamponamenti 16,20% e investimenti di pedone 11,87%. Il dato preoccupante che ci ha colpito è la percentuale di incidenti che ha come concausa la distrazione alla guida: in 80 casi del nostro campione l’incidente è stato provocato da un guidatore che stava utilizzando un telefono cellulare senza vivavoce o auricolari o stava inviando messaggi.

 

Emergenza guida distratta

La distrazione alla guida sta diventando un’emergenza. Nei nostri veicoli sono presenti un numero di dispositivi elettronici sempre maggiore, alcuni di serie (es. navigatore, info-entertainment), altri aggiunti dal guidatore (smartphone, tablet). I responsabili delle flotte debbono tenerne conto ed attuare azioni preventive per contenere il fenomeno. Sappiamo poco su quanti incidenti provochino questi strumenti. I dati raccolti dalle Forze dell’ordine e elaborati dall’Istat ci dicono che circa il 17% degli incidenti rilevati hanno come causa la guida distratta. Si tratta di numeri a nostro parere sottostimati. Tamponamenti e uscite di strada autonome, nonostante il calo dell’incidentalità generale degli ultimi 10 anni, sono rimasti costanti, segno che questa tipica dinamica di sinistro stradale da guida distratta non ha trovato le giuste azioni di contrasto. Il rischio cresce se prendiamo in considerazione le fasce d’età dei giovani, maggiori utilizzatori di questi nuovi strumenti social.

 

Non solo giovani

Il problema però non riguarda solo i giovani ma anche alcune categorie professionali che passano molte ore sui veicoli per motivo di lavoro e spesso utilizzano gli spostamenti da una località all’altra per dialogare con clienti, fornitori, colleghi. Pochi si rendono conto che stanno guidando come fossero bendati. distrazione-alla-guida-emergenza-per-la-sicurezza-2Infatti, rispondere ad una chiamata con un tempo di reazione medio di 2 secondi significa far percorrere alla cieca al nostro veicolo 30 metri a 50 km/h o 70 metri a 120 km/h. La situazione peggiora ulteriormente quando inviamo un messaggio (mediamente 5 secondi): si percorrono 80 metri a 50 km/h, e ben 150 metri a 120 km/h, senza avere sotto controllo ciò che accade sulla strada.

La distrazione è pericolosa al pari della guida in stato d’ebbrezza Il Transport Resarch Laboratory, in uno studio, sottolinea come guidare con il cellulare in mano compromette la capacità del guidatore di mantenere una velocità costante e di rispettare le distanze di sicurezza, impiegando mezzo secondo in più a reagire rispetto a condizioni normali e ¼ di secondo in più rispetto a quando il tasso alcolemico nel sangue supera il limite consentito dello 0,5 mg/lt.

 

Come contrastare il fenomeno

Se da un lato serve una forte campagna di sensibilizzazione da parte delle Istituzioni per far comprendere i pericoli della guida distratta, dall’altra per contrastare un problema in crescita mano a mano che i veicoli diventano sempre più connessi, è opportuno orientarsi, specie per i veicoli aziendali, verso mezzi dotati di funzioni TTS (text-to-speech) in grado di leggere al guidatore i messaggi in arrivo e di rispondere agli short message scegliendo da una lista di possibili risposte di utilizzo comune come “sono impegnato”, “chiamo più tardi”, o “arrivo tra 10 minuti”, oppure “sì”, “no”, “grazie”. O, ancora, ci si può dotare di veicoli con sistemi di frenata automatica per evitare o ridurre il rischio di incidenti a bassa velocità. In caso di pericolo, se il guidatore non reagisce in tempo per evitare l’urto, il sistema frena automaticamente in una frazione di secondo, un sensore monitora costantemente la distanza dalla vettura che precede e quando individua un ostacolo fermo oppure un veicolo in rallentamento, una centralina calcola l’intensità di frenata necessaria per evitare la collisione: se il guidatore non reagisce, l’impianto frenante viene attivato automaticamente e il regime di giri del motore viene ridotto.

distrazione-alla-guida-emergenza-per-la-sicurezza-3Abbiamo potuto notare che i mezzi dotati di “telecamera on board” hanno guidatori più responsabilizzati ed attenti a rispettare le regole; i dati evidenziano infatti una diminuzione di incidenti che raggiunge il 20%.

L’invito ai gestori di flotte aziendali è, oltre a quello di utilizzare le nuove tecnologie come ausilio alla guida, anche quello di predisporre procedure per evitare che i propri guidatori usino strumenti come smartphone senza rispettare le norme del Codice della Strada ed in ogni caso limitino il loro uso solo ai casi strettamente necessari o per brevi conversazioni. Un gestore telefonico in una pubblicità televisiva di qualche anno fa aveva creato lo slogan, “una telefonata allunga la vita”, ora, alla luce delle statistiche sempre più drammatiche, lo slogan da comunicare dovrebbe essere “un messaggio però a volte l’accorcia”.