Di nuovo a Monza, di nuovo in pista

di Vincenzo Conte

Un nuovo inizio per il settore delle flotte aziendali: è questo il significato simbolico del ritorno di Company Car Drive all’Autodromo Nazionale di Monza, teatro d’elezione dell’evento

Soffia un forte vento di cambiamento nel mondo della mobilità aziendale. Quella a cui stiamo assistendo è stata da molti definita come una vera e propria tempesta perfetta: prima il Covid, poi la crisi dei microchip e infine la guerra in Ucraina hanno contribuito a ridefinire il nostro modo di approcciarci ai consumi e i valori su cui basiamo i nostri comportamenti quotidiani. Anche il mondo della mobilità è stato sconvolto da questa tempesta perfetta: fabbriche chiuse, ritardi nella consegna delle auto, tracolli di mercato, ecc. ecc. In questo quadro fortemente negativo si sono inseriti elementi di cambiamento preesistenti, tra i quali i più importanti sono la transizione ecologica e l’affermazione della mobilità elettrica.

Per non farci mancare nulla, poi, ci è sembrato di tornare indietro nel tempo ed in particolare agli anni ’70 del secolo scorso, a causa degli aumenti dei prezzi dei carburanti che hanno ulteriormente sconvolto un mercato già depresso. Da anni stiamo parlando di ritorno alla normalità: non è semplice raccontarsi che tutto finirà per il meglio quando intorno succede tutto quello che abbiamo appena raccontato. Eppure, alla fine di un elenco così negativo c’è un timido segnale di normalità, che ci aiuta a intravedere la luce dopo la tempesta, come la speranza tenacemente aggrappata al vaso di pandora. E questo segnale è il ritorno di Company Car Drive al suo teatro d’elezione, e cioè l’Autodromo Nazionale di Monza, dove per anni migliaia di fleet manager hanno potuto provare in pista le auto che le case automobilistiche volevano lanciare sul mercato delle flotte aziendali.

Quest’anno, dopo due anni di esilio (fortunato, a dire il vero), si tornerà quindi ai vecchi fasti, e nelle giornate del 18 e 19 maggio si rinnoverà l’appuntamento con una manifestazione, Company Car Drive, che ha fatto la storia del settore delle flotte aziendali e che promette di scrivere nuovi capitoli nel futuro della mobilità aziendale. Del contesto negativo, però, non si non può non parlare. A iniziare dal fatto che, come illustrato in un articolo scritto da Pietro Teofilatto (direttore Fisco ed Economia di Aniasa), gli incentivi promossi per il settore automotive hanno ancora una volta trascurato le flotte aziendali. Si poteva e si doveva fare molto di più, anche perché sono proprio le flotte a guidare il cambiamento in atto nella mobilità e a primeggiare per ciò che riguarda l’acquisizione di auto elettriche. Si tratta di un grave errore strategico e di una penalizzazione pesante, per un settore che non ha mai goduto del favore del legislatore, basti pensare al regime fiscale che grava l’auto aziendale nel nostro Paese e al dibattito sulla proroga dell’indetraibilità dell’iva, un altro provvedimento che ancora oggi toglie competitività alle aziende italiane in confronto con quelle degli altri paesi europei.

Ma non si parla solo di questo tema sul numero di Auto Aziendali magazine che state sfogliando. Ci sono anche interviste esclusive (come quella a Luca Contartese di MG), approfondimenti sull’importanza degli user chooser e sul futuro della telematica, la voce di Geotab sulla questione della gestione della privacy nell’uso di dispositivi telematici, i risultati di una rilevazione condotta con Auto1.com sulla gestione delle auto usate che escono dalle flotte, le best practice di Terna e Hilti, due aziende che sono protagoniste della transizione ecologica, e molto altro. Non mancano, come vedete, gli argomenti di grande interesse, a cui seguono le nostre consuete prove su strada con un plus esclusivo, e cioè le opinioni di due fleet manager (Pierfrancesco Giudetti di Mooney e Fabrizio Grassi di Fastweb) sui test drive di Citroën C5 X e della nuova Lexus NX. Siamo certi che troverete argomenti di grande interesse nella lettura degli articoli di questa rivista. Buona continuazione, quindi, e buon Company Car Drive a tutti!