Deducibilità agevolata/1: ecco chi ne può usufruire

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

QUESITO: A quali condizioni spetta la deducibilità agevolata al 70% dei costi relativi alle auto aziendali acquistate o noleggiate?

La lett- b-bis), comma 1 dell’articolo 164 Tuir stabilisce che per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti – per la maggior parte del periodo d’imposta – la deducibilità dei relativi costi è consentita nella misura del 70%. In sostanza il legislatore richiede il rispetto di una duplice condizione: la prima è che l’auto sia assegnata in uso promiscuo al dipendente e, la seconda, di più difficile interpretazione, è che tale concessione sia per almeno la maggior parte del periodo di imposta.

Per quanto attiene alla concessione in uso promiscuo, l’amministrazione finanziaria ritiene che l’utilizzo da parte del dipendente – sia per finalità private che di lavoro – debba poter essere provato dal contribuente in base ad idonea documentazione che attesti con certezza tale utilizzo promiscuo, come ad esempio nel caso sia stata introdotta una specifica clausola nel contratto di lavoro del dipendente che preveda la concessione del veicolo. Con riferimento all’altra previsione, ossia la durata minima di assegnazione, il Ministero (C.M. 10.2.1998 n. 48/E e C.M. 16.7.1998 n. 188/E) ha ritenuto opportuno darne una lettura a maglie larghe.

Ai fini del conteggio della durata non è necessario che l’utilizzo promiscuo sia avvenuto in modo continuativo né che il veicolo sia stato utilizzato da uno stesso dipendente. Quindi, ad esempio, se nel corso d’anno un dipendente è andato in pensione ed ha restituito la vettura all’azienda che poi successivamente è stata assegnata ad altro dipendente, i due periodi in cui l’auto era concessa in uso promiscuo sono cumulabili.

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