Decreto Rilancio: mobility manager obbligatorio oltre i 100 dipendenti

Lo ho stabilito il Decreto Rilancio della presidenza del Consiglio. Obiettivo: disciplinare la nuova mobilità imposta dal Covid-19, che ha un impatto anche sui luoghi di lavoro.

Il mobility manager diventa obbligatorio per le aziende con più di 100 dipendenti. È quanto stabilito nel Decreto Rilancio del 13 maggio 2020 varato dalla presidenza del Consiglio.

Conosciuto come “responsabile della mobilità aziendale”, il ruolo del mobility manager è stato introdotto dal Ministero dell’Ambiente con il D.M. del 27 marzo 1998 e, nello specifico, si occupa della redazione del piano spostamenti casa-lavoro del personale dipendente con l’obiettivo ultimo di migliorare la qualità dell’ambiente, contribuire a ridurre il traffico cittadino e ottimizzare i costi. In precedenza questa figura era obbligatoria per le aziende con più di 300 dipendenti ma ora, con il nuovo Decreto, deve essere prevista anche per quelle più piccole, con più di 100 dipendenti.

In particolare, si legge nel testo del Decreto, il mobility manager deve adottare entro il 31 dicembre di ogni anno “un piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale”. Questo vale per “le imprese e le pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti”.