Da Octo Telematics soluzioni hi-tech per una gestione efficiente delle flotte

Dalla diagnostica predittiva alla manutenzione preventiva, dalla tracciabilità del veicolo in caso di furto alle soluzioni per il vehicle sharing: Octo Telematics spinge sulla tecnologia al servizio delle flotte aziendali.

Soluzioni sempre più avanzate di analisi di dati, un servizio di diagnostica innovativo e lo “sbarco” nel settore corporate car sharing. Sono queste alcune delle principali novità che caratterizzano l’offerta di Octo Telematics, provider globale nella fornitura di strumenti telematici per il settore assicurativo e nei servizi per il fleet management. Ce le racconta in questa intervista Edwin M. Colella, Chief Marketing Officer di Octo Telematics.


Edwin M. Colella, Chief Marketing Officer di Octo Telematics

Dott. Colella, quali sono le novità di Octo per le flotte? Quali sono le caratteristiche e come è strutturata la sua offerta?

“Le caratteristiche principali della nostra offerta sono racchiuse in una serie di servizi che possono essere di grande supporto per il lavoro del fleet manager. Sicuramente i servizi più rilevanti sono quelli che riguardano la diagnostica. Attraverso sofisticati strumenti di raccolta e di analisi dei dati sull’utilizzo dei veicoli (stato del veicolo, stile di guida, ecc.) e soluzioni di diagnostic in cloud (che garantiscono un accesso profondo e in tempo reale ai dati definiti dagli automotive OEM’s) è possibile disporre di modelli predittivi e programmare così la manutenzione preventiva dei veicoli. È un servizio, quello di diagnostica, di grande importanza perché in grado di ottimizzare i tempi, l’economia, la sicurezza e la produttività. Un veicolo in perfetto stato offre, infatti, maggiori garanzie anche nella prevenzione dei sinistri. Per il fleet manager questo è molto importante, perché ad esempio può avere la possibilità di programmare il fermo macchina e ridurne la durata, grazie al contatto con il ricambista e una riduzione del tempo dell’intervento presso il riparatore”.

Possiamo dire quindi che questa soluzione di diagnostica ha un impatto significativo sul lavoro dei fleet manager…

“Assolutamente sì. Il vantaggio più evidente della nostra soluzione riguarda la capacità di integrare i dati provenienti dal veicolo, ciascuno diverso dall’altro e definito da ciascun costruttore, all’interno di un unico cruscotto di analisi. Octo risolve la complessità dell’interpretazione di questi dati e propone una soluzione integrata che contribuisce a fornire un reale valore aggiunto ai fleet manager. È da mettere in evidenza la grande facilità di accesso ai dati grazie ad un’interfaccia utente semplice ed intuitiva. I dati possono essere visualizzati in tre diverse modalità: app, web consolle oppure attraverso l’integrazione in altri sistemi. In quest’ultimo caso, se una società dispone ad esempio di un sistema proprio per la gestione della rotazione dei veicoli o dei driver, le informazioni che derivano dai dispostivi telematici installati nelle auto della flotta possono essere inserite e visualizzate all’interno dei loro sistemi, così da permettere di non avere due consolle differenti”.

La diagnostica rappresenta dunque la parte rilevante della vostra offerta di servizi. E per quanto riguarda invece il resto della vostra suite di soluzioni per le flotte?

“Per i fleet manager sicuramente sono interessanti le nostre soluzioni di crash management e di recupero di veicoli rubati, campi nei quali Octo vanta una consolidata e sostanziale esperienza. Per quanto riguarda il crash management, grazie all’analisi di dati rilevati dai dispositivi installati a bordo dei veicoli siamo in grado di fornire informazioni puntuali sui crash e di individuare tutte le variabili che l’hanno determinato e gli effetti sul veicolo. Per il recupero di veicoli rubati, invece, attraverso i nostri sistemi di tracciamento (real time tracking) è possibile localizzare il veicolo in tempo reale, permettendone il recupero tempestivo. Al real time tracking si aggiunge poi un’altra funzione molto utile che è quella di geofencing, che consente di fornire degli alert quando ad esempio il veicolo entra in zone ritenute a rischio. Il geofencing inoltre dà la possibilità di individuare dove le vetture sono state lasciate a fine giornata e più in generale di conoscere il periodo di utilizzo e stazionamento del veicolo all’interno di determinate aree. Ma non è tutto: un’altra funzione interessante è quella che chiamiamo “Eco Index” e riguarda l’analisi dello stile di guida del driver (frequenti accelerazioni o frenate, eccessi di velocità, ecc.) e dell’utilizzo del veicolo (consumi di emissioni, carburante, ecc.). In base alla raccolta e all’incrocio di questi dati è possibile migliorare, tramite consigli dedicati, lo stile di guida dei driver, al fine di consumare ed inquinare di meno. Tutto ciò per il fleet manager si traduce in una semplice ma fondamentale parola chiave: efficienza”.

A questo proposito, parlando in un’ottica di una sempre maggiore efficienza della gestione flotte, sicuramente una parte importante rivestono i servizi di Shared Mobility, in particolare il car sharing. Quali sono i programmi di Octo in questo comparto?

“Quello della Shared Mobility è un settore in cui Octo sta portando in dote know how e innovazione. Sempre tramite la nostra unica piattaforma web based è possibile ad esempio attivare la condivisione dei veicoli in car sharing. La nostra soluzione permette di pianificare la prenotazione e l’utilizzo dei veicoli in flotta, di allocarli a diversi utenti per massimizzarne gli utilizzi e di farli ruotare nel modo più adeguato ed efficiente possibile. Inoltre mettiamo a disposizione tecnologie specifiche come ad esempio il blocco e lo sblocco delle porte dei veicoli in modo automatico tramite app. Insomma, l’ecosistema di servizi di Octo Telematics è completo e capace di integrare non solo la parte di telematica assicurativa ma anche quella di vehicle sharing”.

Per quanto riguarda invece la mobilità elettrica, avete in campo soluzioni che in qualche maniera possono favorire l’adozione di veicoli elettrici in flotta?

“In questo campo abbiamo una serie di tool che consentono, una volta raccolti i dati di utilizzo dei veicoli del parco, di valutare e di prevedere quali mezzi che possono essere trasformati in veicoli elettrici. Questi tool sono già utilizzati alcuni operatori di vehicle sharing e da alcune amministrazioni pubbliche per attuare politiche di accesso alla città dei veicoli elettrici, ma anche da società di noleggio e da fleet manager che hanno bisogno di sapere quanti e quali dei veicoli nel parco possono essere effettivamente trasformati in veicoli elettrici senza cambiare le abitudini di utilizzo del veicolo”.