Da C4 Picasso a 2008: le proposte per le flotte

di Luca Roberti

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La gamma di modelli  Citroën e Peugeot che le aziende mettono a disposizione dei propri dipendenti per lavoro o come benefit è ricca e articolata su tutti i segmenti. Piacciono in particolare la linea DS di Citroën e le multispazio di Peugeot, comprese le versioni ibride (berlina e RXH) della 508.L’auto aziendale oggi ricopre ruoli diversi: mezzo per il lavoro sic e simpliciter; benefit per il dipendente che si vuole premiare; status symbol per supermanager che rende visibile all’esterno l’importanza della società che rappresenta. Come mezzo di lavoro contano soprattutto i costi di gestione, come benefit la flessibilità d’uso che comprende anche la parte riservata a famiglia e tempo libero, come status symbol infine incide in maniera determinante il marchio.

Le case automobilistiche naturalmente propongono una serie molto articolata di modelli che tengono conto anche di queste esigenze, considerando la crescente incidenza delle flotte sulle vendite complessive. Citroën e Peugeot, ad esempio, hanno nelle loro gamme numerosi modelli particolarmente appetibili per i gestori di flotte e cercano costantemente di rendere la loro proposta più allettante con l’arricchimento delle varie versioni attraverso l’adozione di sistemi elettronici di assistenza alla guida e soprattutto con la ricerca di un rapporto tra qualità e prezzo che sia correttamente calibrato e che mantenga alto nel tempo il cosiddetto “valore residuo”, cioè quanto si può ricavare al momento della vendita dopo tre o quattro anni di attività.

Citroën
Prendiamo Citroën. La C3, il modello più venduto della Serie C, è una supercompatta (sta al di sotto dei quattro metri di lunghezza) che da anni conferma il buon indice di gradimento da parte della clientela. La linea tondeggiante regge nel tempo ed i vari restyling ne hanno soprattutto arricchito l’immagine senza stravolgerla; le quattro porte ed il portellone sono alla base della sua praticità d’uso con l’aggiunta di un bagagliaio (da 300 a 1.300 litri di capienza) perfettamente dimensionato. Al recente Salone di Ginevra 2013 ha fatto il suo esordio la nuova versione della C3, il modello che vanta il più grande parabrezza del mercato ed una personalità unica. Di nuovo ci sono il frontale, l’aumentato comfort di bordo ed un’esperienza di guida inedita grazie all’adozione di tecnologie sempre più innovative. Mantiene il suo stile inconfondibile e la grande praticità d’uso anche la C3 Picasso che ha fatto dello spazio a disposizione dei passeggeri la sua carta vincente.

C4, C5 e DS
A sua volta la C4 a 5 porte è in grado di soddisfare molte esigenze: ha motori a benzina e a gasolio che partono da 1.4 litri ed arrivano ai 2 litri con consumi sempre moderati e velocità da 184 km/h fino a superare i 200 all’ora. Il design della nuova C4 Picasso è stato anticipato dal concept Technospace sempre al Salone di Ginevra e dal momento che è definitivo ha permesso di ammirare in anticipo questo modello, destinato a trovare spazio nelle flotte aziendali e nel noleggio a lungo termine. Salendo un ulteriore gradino nella scala delle versioni di maggior prestigio arriviamo alla C5 berlina, che si fa ammirare per la linea elegante da vettura di rappresentanza pur proponendo come versione d’ingresso un motore di 1.6 litri a benzina scattante, ma non troppo assetato. E’ un modello adatto ad un dirigente, ma può soddisfare anche le aspettative di un top manager con la versione Executive del 3.0 litri HDi V6 che raggiunge i 240 all’ora. Per chi cerca anche flessibilità d’uso c’è la C5 station, una familiare lunga 4,83 metri che dispone della stessa gamma di motori della berlina, ma che offre in più un bagagliaio che va da 505 litri a 1.462 quando si viaggia con i sedili posteriori ripiegati. Importante anche in ottica flotte aziendali la gamma DS, una “costola” di Citroën che si richiama al modello-mito di 50 anni fa e che ambisce al segmento Premium per l’originalità della proposta e per la qualità dei materiali utilizzati. Ha fatto da apripista la DS3, sbarazzina grazie ai colori vivaci, seguita dalla simpatica versione cabrio. Ed è stato l’immediato successo di queste versioni dal look inconfondibile e dal prezzo abbordabile che ha spinto i vertici di Citroën ad insistere sulla nuova strada. Così è arrivata la DS4, con dimensioni appena al di sopra di quelle standard di una compatta, capace di offrire un comfort superiore e un grande spazio per i bagagli pur mantenendo la linea originale di famiglia. imageUn ulteriore salto di qualità è stato realizzato con la DS5, una vettura che sfugge alle classificazioni tradizionali (un po’ monovolume, un po’ coupè, un po’ wagon) pur con dimensioni non esagerate (4,53×1,87) e con un design di forte personalità da auto sportiva, ma con quattro porte e portellone. Chi si mette al volante ha l’impressione di essere in una cabina di pilotaggio di un aereo anche per via di un cruscotto da “guerre stellari”. I motori sono a benzina e diesel da 144 a 200 cv; da citare quattro versioni ibride con un motore elettrico che aziona le ruote posteriori ed un diesel da 163 cv che trasmette la trazione alle anteriori secondo uno schema già sperimentato con Peugeot 3008.

Peugeot
L’interscambio tecnologico tra Citroën e Peugeot è consolidato facendo capo entrambe allo stesso Gruppo. In ottica flotte aziendali Peugeot propone, forte dell’esperienza con le city car, una “piccola” che ha fatto boom, la 208, erede della tradizione vincente di 206 e 207, nonché una gamma di multispazio particolarmente interessanti e di grande successo di vendite. La 208 è compatta (3,96×1,74), ma con un passo di 2,54 metri che consente di ospitare in maniera confortevole quattro passeggeri con sufficiente spazio per i bagagli (da 285 a 950 litri di capacità), baricentro basso che dà la piacevole sensazione, soprattutto nei tratti di strada tortuosi, di essere a bordo di una vettura sempre incollata al suolo. Dispone di una ricca gamma di motori a benzina a tre cilindri e di diesel a quattro molto vivaci (con potenze da 68 a 200 CV) e poco “assetati”. imageSui consumi contenuti incide positivamente uno Stop&Start che spegne il motore non solo quando la vettura è ferma, ma anche quando ci si avvicina ad un semaforo rosso. Tra le multispazio ha ottenuto un’ottima accoglienza la 3008 (4,37×1,84×1,64 le dimensioni) con motori da 1.6 litri in su ora acquistabile anche in versione ibrida. E’ il primo modello che unisce l’elettrico al diesel con una potenza complessiva di 200 cv e la possibilità della trazione integrale dal momento che i motori elettrici sono applicati alle ruote posteriori.

508, anche Hybrid4
Salendo di grado la 508, sia nella versione berlina che in quella station, è una classica vettura di rappresentanza, mentre come wagon offre una flessibilità d’utilizzo particolarmente apprezzata (la capacità del bagagliaio arriva a 1.598 litri). Interessante anche la versione Hybrid4, sia berlina che wagon (508 RXH) che sviluppa 200 cv con 210 km/h di velocità ed una percorrenza-record di 27,7 km con un litro di gasolio nel ciclo misto. In aggiunta, grazie alla presenza del motore elettrico sull’asse posteriore, la 508 dispone della trazione integrale oltre ad un comodo cambio automatico-sequanziale a 6 rapporti.
Anche l’importante segmento dei veicoli commerciali è presidiato da Citroën e Peugeot con quattro modelli a testa. Per Citroën Nemo Van, Berlingo, Jumpy e Jumper; per Peugeot Bipper, Partner, Expert e Boxer.

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