Da Arval un’offerta mai così ampia

di Gianni Antoniella

Stefano Berlenghi (foto a lato) è il Direttore Generale Networks & Business Development di Arval Italia ed è impegnato nello sviluppo del business italiano dell’azienda francese che fa parte del Gruppo BNP Paribas. Abbiamo chiesto a Berlenghi, visto che Arval copre ormai ogni segmento del noleggio, dal car sharing aziendale al lungo temine, come fa a gestire e calibrare una rosa di offerte così ampia e articolata.

 

“Il mondo della mobilità sta attraversando una fase di profonda trasformazione e il nostro obiettivo è quello di accompagnare i clienti in questo cambiamento, con la proposta di nuovi prodotti e servizi. Anche la nostra struttura interna si è adattata con la creazione di team dedicati, con personale dotato di know how specializzato e strumenti tecnologici specifici. La nostra intenzione è quella di costruire un’offerta sempre più ampia di mobilità in grado di soddisfare le esigenze dei nostri clienti ma anche di nuovi target di mercato cui ci apriremo”

 

Quali sono i punti di forza di Arval Car Sharing, il vostro ultimo prodotto? 

“La tecnologia innovativa studiata specificamente per Arval Car Sharing è sicuramente un punto di forza perché permetterà ai fleet manager di gestire con la massima flessibilità i veicoli destinati al car sharing. Ma gli aspetti innovativi sono anche molti altri e attengono soprattutto alla possibilità di massimizzare l’utilizzo dei veicoli in flotta, riducendo così i costi di gestione e, grazie alla limitazione delle spese di trasporto (taxi, rimborsi chilometrici, noleggio a breve termine…), i costi della mobilità aziendale potranno ridursi fino al 20%. In più, le aziende avranno a disposizione nuove opportunità per lo sviluppo del proprio welfare aziendale”. 

 

Il car sharing aziendale di Arval potrà essere un traino perché il noleggio nelle sue varie forme si diffonda anche tra i privati? 

“L’obiettivo primario di Arval Car Sharing è quello di offrire una forma innovativa di mobilità. Inoltre i veicoli aziendali vengono messi in condivisione permettendo così anche ai dipendenti non assegnatari di auto aziendale di poter utilizzare tali veicoli sia per uso professionale sia per uso privato. In più, grazie alla rete di Hub dedicati al car sharing che Arval sta costruendo, il servizio potrà essere disponibile anche fuori dai principali centri cittadini”. 

 

Possiamo fare un bilancio di Arval Mid Term dopo il primo anno di attività? 

“Registriamo un’attenzione sempre crescente verso Arval Mid Term: lo dimostra il fatto che, tra coloro che hanno fatto ricorso a questa soluzione, troviamo aziende di tutti i segmenti di mercato, dalle medie imprese fino alle grandi aziende, compresi gli enti pubblici. L’interesse è anche confermato dall’aumento della durata media dei contratti che oggi è tra i 5 e i 6 mesi. Visto l’andamento fino a oggi, contiamo di chiudere l’anno con la sottoscrizione di circa 8.000 contratti”.

 

Quali saranno gli sviluppi del noleggio a lungo termine nel prossimo futuro? Quali i nuovi prodotti e soluzioni in programma? 

“Come detto all’inizio, stiamo andando a comporre un’offerta full range, che possa soddisfare le esigenze di mobilità di tutti i nostri clienti e di quelli futuri. Il noleggio a lungo termine ha ancora ampi margini di sviluppo, soprattutto in alcuni segmenti di mercato, come tra le medie aziende e lo small business, ma tale sviluppo dovrà essere accompagnato dalle nuove soluzioni che non sostituiscono certo il nostro core business ma vanno a completare la nostra offerta, che sarà sempre più diversificata e che si rivolgerà anche a nuovi mercati emergenti, come i privati, con prodotti e servizi dedicati che saranno svelati nei prossimi mesi”.