Crolla il mercato auto: a gennaio -34,8% sul 2019

Nel primo mese del 2022 immatricolate appena 107.814 autovetture, con un calo del 19,7% su gennaio 2021. Il CSP: “Situazione anomala”

Il 2022 inizia male per il mercato dell’auto. A gennaio, infatti, sono state immatricolate in Italia appena 107.814 autovetture: il 19,7% in meno rispetto al gennaio 2021 e ben il 34,8% al confronto con il gennaio 2019. Se si proiettasse il dato di gennaio sull’intero 2022, si otterrebbe un volume di immatricolazioni di appena 1.198.000 autovetture: il 17,8% in meno del 2021

“IL MERCATO SEMBRA TORNATO A SESSANT’ANNI FA”

Secondo il Centro Studi Promotor “l’attuale situazione del mercato dell’auto è assolutamente anomala”, perché “per livello di immatricolazioni ci riporterebbe agli anni ’60”. L’anomalia riguarda anche il contrasto rispetto all’andamento generale dell’economia, dato che nel 2021 il Pil italiano e il mercato dell’auto sono cresciuti, rispettivamente, del 6,5% e del 5,5%, sul 2020.

“SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI”

“È del tutto evidente – sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – Che, in mancanza di interventi immediati, il settore dell’auto, che vale il 12% del Pil, potrebbe diventare una pesante palla al piede per il Pil, mettendo fortemente a rischio la prospettiva di una crescita del 3,8% prevista per quest’anno. Si pone con estrema urgenza la necessità di immediati interventi governativi per invertire la pericolosissima tendenza in atto affrontando la crisi dell’auto sia con misure che favoriscano la transizione ecologica, attraverso il rinnovamento del parco circolante, sia con misure che puntino anche a neutralizzare gli effetti negativi della transizione sull’occupazione e sulla produzione di particolari settori del comparto automobilistico”.