Crisci (Volvo): entro il 2030 solo auto elettriche

di Vincenzo Conte

Il processo di elettrificazione della mobilità è partito. Anche le flotte aziendali sono chiamate a fare la loro parte. Di questo, ma anche di servizi, connettività, sicurezza guida autonoma e innovazione, abbiamo parlato con Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia

Il settore automobilistico sta cambiando velocemente, sotto la spinta di fattori come il processo di elettrificazione della mobilità e la sempre maggiore importanza della tecnologia e dei dispositivi di connettività.

Le case automobilistiche devono essere protagoniste di questi cambiamenti, e devono poter proporre agli utenti, ed in particolare alle flotte aziendali, prodotti e servizi sempre all’avanguardia. Tra le case più attive in questo processo c’è Volvo, ed è per questo che abbiamo intervistato Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia, per chiarire i programmi della casa automobilistica svedese.

Dottor Crisci, oggi la transizione verso la mobilità elettrica è il tema maggiormente all’ordine del giorno nel settore automotive. Volvo è certamente tra i protagonisti di questo settore, avendo già da tempo scelto la strada dell’auto elettrica. Quali sono i vostri programmi a questo proposito e quali obiettivi vi ponete per la vostra gamma nei prossimi anni?

“Volvo ha da tempo annunciato e delineato la propria road-map legata alla elettrificazione, che è un elemento costitutivo fondamentale di una più ampia strategia relativa alla mobilità sostenibile e alla sostenibilità in generale. Le tappe fondamentali di questo percorso sono tre: il 2025, anno nel quale Volvo intende conseguire l’abbattimento del 40% del carbon footprint delle proprie auto e realizzare vendite globali costituite per metà da veicoli full electric e per la restante metà da vetture plug-in hybrid; c’è poi il 2030 con l’obiettivo di realizzare la totalità delle vendite globali con auto full electric; infine il 2040 anno nel quale Volvo punta a diventate a impatto neutro sul clima”.

Nel processo di transizione in corso, accanto alle auto assumono sempre maggiore importanza i servizi messi in campo dai fornitori per venire incontro ai fattori che sono ancora percepiti in maniera piuttosto critica da parte degli utilizzatori, quali ad esempio la rete di ricarica (con la cosiddetta ansia da autonomia), la durata del processo di ricarica, ecc. Da questo punto di vista quali sono i vostri programmi per venire incontro alle esigenze degli utenti, ed in particolare di quelli aziendali, che scelgono di intraprendere il percorso per passare alla mobilità elettrica?

“Il problema infrastrutturale che genera il timore di non sapere dove ricaricare la propria auto è quello che sta frenando la diffusione convinta della tecnologia full electric nel nostro Paese. Volvo è un costruttore e un fornitore di servizi di mobilità e non è preposto alla realizzazione di infrastrutture. Ciononostante, per favorire la mobilità elettrica nella quale crediamo fermamente, Volvo Car Italia ha promosso il progetto Volvo Recharge Highways, un’iniziativa senza precedenti che realizzeremo insieme ai nostri concessionari. Il progetto prevede l’installazione di oltre 30 stazioni di ricarica fast charge dislocate presso le concessionarie Volvo che partecipano all’iniziativa e che sono situate in prossimità dei maggiori assi autostradali. Una volta che il progetto sarà ultimato, chi guida un’auto elettrica in Italia avrà a disposizione una rete di stazioni che coprono un’ampia parte del territorio nazionale e permette a chi viaggia di andare da Nord a Sud e da Est a Ovest della penisola potendo contare su stazioni collocate in maniera conveniente e facilmente accessibile. E questo vale per tutti coloro che viaggiano con auto elettriche, non solo per i volvisti. Tutti potranno ricaricare dalle colonnine Volvo, perché una volta di più siamo convinti che sia la condivisione a favorire lo sviluppo”.

Un fattore che i fleet manager tengono in sempre maggiore considerazione, nelle scelte per la compilazione della car list, è la connettività, e cioè in generale l’insieme di servizi connessi, di navigazione, di intrattenimento a bordo dell’auto. Anche da questo punto di vista i programmi di Volvo sono piuttosto ambiziosi, ce ne vuole parlare?

“I sistemi di connettività e di interfaccia uomo-macchina delle Volvo di più recente concezione sono da anni il punto di riferimento del mercato. Intuitività, versatilità e completezza dei servizi accessibili ne fanno degli assoluti punti di forza delle nostre auto in chiave di clienti business. Non fa eccezione la nuovissima XC40 Recharge full electric, che vanta un inedito sistema di connettività chiamato Icup, basato su Android e in grado di fornire a chi guida un’ampia scelta di servizi Google, in modo che l’auto diventi davvero l’estensione dello spazio domestico – o dell’ufficio per chi viaggia per lavoro. Né va dimenticata la Volvo Cars App, già chiamata Volvo On Call, che costituisce una straordinaria piattaforma di connessione fra utente e auto anche da remoto e che grazie a nuove funzionalità diventa uno strumento cruciale per un adeguato e pieno utilizzo di un’auto elettrificata o elettrica”.

Volvo è storicamente un marchio automobilistico noto per la sua capacità di innovazione, soprattutto nel settore dei dispositivi di sicurezza. In che modo la vostra ricerca in campo tecnologico può aiutare fleet manager e driver aziendali a viaggiare in sempre maggiore sicurezza?

“Per ogni fleet manager è importante sapere che un’auto è in grado di garantire la massima sicurezza a chi la guida e un controllo assoluto dei costi legati ai sinistri grazie al proprio equipaggiamento di sicurezza attiva e preventiva. Senza entrare nello specifico dei singoli dispositivi, il pacchetto di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida che possono vantare le Volvo di oggi – e che le rende nella maggior parte dei casi fra le vetture più sicure nella propria categoria se non le più sicure – costituisce un motivo di assoluta tranquillità per chi deve gestire il parco auto di un’azienda anche da questo punto di vista cruciale”.

Per il futuro a medio termine la grande sfida posta al settore automotive è quella della guida autonoma. Da questo punto di vista qual è la vostra posizione?

“La completa automazione dell’auto è, nella visione di Volvo, un pilastro fondamentale della futura mobilità sostenibile. È lo sviluppo che consentirà di abbattere le casistiche dell’incidentalità stradale e, insieme a connettività ed elettrificazione, renderà le auto di domani molto più efficienti da un punto di vista energetico e molto più rispettose dell’ambiente. Inoltre, permetterà la realizzazione e l’applicazione di servizi di mobilità oggi impossibili o impensabili. La tecnologia si sta affinando, arriveranno poi anche le normative necessarie a regolare questa realtà assolutamente inedita. Quando tutto sarà pronto, la completa automazione dei veicoli sarà un requisito imprescindibile degli scenari di mobilità futura specialmente in ambito urbano”.