A guidare la ripresa sono la crescita strutturale nella richiesta di veicoli ibridi, che sfiorano il 50% delle immatricolazioni, in aumento dal 44% dello scorso anno

In Italia il mercato auto sta vivendo un buon momento, a giudicare dai risultati dei primi sei mesi del 2026. Secondo la nuova edizione dell’Osservatorio Credit & Mobility di Experian e Unrae, dopo la leggera contrazione registrata nel 2025, nella prima metà dell’anno in particolare il mercato del nuovo è tornato a crescere con forza: le immatricolazioni segnano un +9,8% e le richieste di finanziamento un +6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A guidare la ripresa sono la crescita strutturale nella richiesta di veicoli ibridi, che sfiorano il 50% delle immatricolazioni, in aumento dal 44% dello scorso anno, e il contributo degli incentivi del Mase per le auto elettriche pure, uniti alla forte domanda proveniente dalle regioni del Sud. Un dato trasversale a tutti i segmenti: circa l’80% delle auto nuove e usate viene acquistato con il supporto di un finanziamento, quota in linea con lo scorso anno e conferma del ruolo centrale che il credito gioca in Italia nell’accesso alla mobilità.
Cardinali: “Ma l’Italia resta fanalino di coda della transizione”
“L’Osservatorio Credit & Mobility – evidenzia Andrea Cardinali, Direttore Generale Unrae – offre una lettura integrata di un mercato vivo e in evoluzione che però, a cinque anni dalla fine dell’emergenza Covid, soffre ancora un gap del 13,5% rispetto ai volumi del 2019. Il primo semestre dell’anno ha mostrato segnali positivi, beneficiando degli incentivi di fine 2025, ma il secondo si preannuncia molto più debole, rendendo ancora più urgente una visione di politica industriale di lungo periodo. Nella transizione energetica, l’Italia resta fanalino di coda in Europa, con una quota BEV che è circa un terzo rispetto alla media dei 30 mercati continentali: un ritardo che riflette l’inadeguatezza delle necessarie condizioni abilitanti strutturali – infrastrutture, fisco, incentivi, costo dell’energia – senza le quali la transizione continuerà a stentare”.
Secondo Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia, “l’evoluzione del mercato automotive verso veicoli sempre più efficienti e tecnologicamente avanzati, in particolare ibridi ma anche elettrici, sta modificando anche le dinamiche di accesso al credito. Si tratta di vetture che garantiscono benefici in termini di consumi e sostenibilità, ma che richiedono spesso un investimento iniziale più elevato. I dati evidenziano come il mercato stia rispondendo attraverso un aumento delle richieste di finanziamento per importi più alti e una maggiore diffusione delle durate più lunghe, soluzioni che consentono alle famiglie di gestire in modo sostenibile la spesa e continuare ad accedere alle nuove forme di mobilità. In questo contesto, il credito si conferma un fattore chiave per accompagnare la trasformazione del settore”.

Finanziamenti più lunghi per auto di valore più alto
I consumatori adottano strategie di finanziamento orientate alla sostenibilità della rata mensile, privilegiando durate più estese per accedere a veicoli di fascia superiore. La durata 3-4 anni si conferma la più richiesta con il 35,3% dei contratti, e crescono quelle intermedie e lunghe: 4-5 anni +11,6%, oltre 5 anni +10,3%. Le durate brevi (2-3 anni), invece, calano del 6%. Questo approccio si accompagna a uno spostamento verso fasce di prezzo più elevate, con i veicoli da 25.001 € a 35.000 € che guadagnano oltre 2 punti percentuali nelle immatricolazioni (senza essere accompagnate da un aumento dei prezzi medi dei singoli segmenti, se non lieve per le berline del segmento C e le MPV), raggiungendo il 31,3% del mix. La quota maggiore di finanziamenti però continua a concentrarsi sulla fascia 15.001-25.000 €, con il 37,4% delle richieste (+8,1%), e il 38,8% delle immatricolazioni, mentre i finanziamenti per veicoli oltre i 50.000 € si contraggono del 22,8%, segnalando che gli acquirenti del segmento premium ricorrono in misura minore al credito.
